WitchandAngel

Capitolo 18: You did what you did and you gotta live with it




Capitolo 18: You did what you did and you gotta live with it

Alice sorrise seduta davanti allo specchio dei camerini. Stava aggiungendo l’ennesimo strato di trucco al suo già pesante trucco.
-Devo assolutamente prendermi una truccatrice- sbuffò lei seccata.
I love Interest erano già all’opera nel pagarle la vittoria quindi non era stressata.
Dopotutto era contro Penelope che andava.
Si era adornata come un albero di natale e aspettava il suo turno per uscire.
Le altre ragazze erano mob quindi avrebbe vinto facile.
Nel mentre si finiva di preparare pensava al suo futuro.
Nel gioco l’evento in cui si otteneva il good o bad o normal end era uno solo: la cerimonia finale.
Mentre lo studente migliore dell’Accademia fa il discorso una delle cattive si alza per confessare il proprio amore per uno dei love Interest, lui la rigetta e confessa poi di essere innamorato della protagonista, almeno questo nella good end.
Nel gioco Alice era la prima in Accademia ma non importava alla fine dei conti visto che il discorso era sempre fatto da qualcuno che non era lei.
-Alice Soler –chiamò l’annunciatore
-Finalmente- disse lei uscendo sul palco e ottenendo ben cinque applausi, i love Interest, e occhiate parecchio incredule.
Non poteva sentire la folla mentre sfilava per la musica ma molti stavano sorridendo quindi lo prese come un buon segno.
Il fatto che stessero ridendo di lei era altro discorso.
Si fermò vicino al presentatore che le fece qualche domanda di logica, matematica, storia e cose del genere per dare a tutti un punteggio base…non ne beccò nemmeno mezza.
Ma che importava?
Avrebbe vinto per il suo aspetto non per il suo cervello.
Era la 169 nelle classifiche dell’Accademia.
Era entrata nell’Accademia per merito scolastico…
Nemmeno a dirlo i professori la stavano tenendo nell’Accademia perché i love interest li stavano pagando.
C’era un limite però alla sopportazione che potevano avere e alle casse dei love Interest.
Specie visto che la loro ragazza continuava a spendere parecchio.
Per loro fortuna i genitori dei love Interest erano troppo impegnati per notare l’ammonto mancante.
Per ora almeno.
-E ora l’ultima concorrente…- disse l’annunciatore. Alice sorrise girandosi a guardare quella che sarebbe stata l’umiliazione più grande della vita di Penelope. Dopotutto una ragazza come lei era ovvio che fallisse a essere bella no? Quando si girò però la brutta sorpresa l’ebbe lei-…Iris Katherine Empress
A quel nome Alice tornò vicino il palcoscenico e si bloccò.
Iris era particolarmente bella quella sera, dopotutto voleva non solo vincere ma voleva schiacciare Alice e voleva attrarre l’attenzione di una certa persona…
L’intera sala rimase a bocca aperta a guardarla mentre sfilava con eleganza e si avvicinò anche lei a rispondere al piccolo trivia che il conduttore aveva per lei.
Nemmeno a dirlo, Iris sperava di uscire dall’Accademia in un singolo anno.
Era la seconda migliore dell’Accademia per un motivo.
Aveva la risposta pronta alle domande ricevendo un 100 pieno in esse e la giuria aveva già dato inconsciamente il massimo dei voti per lei, nonostante avessero avuto una bustarella dai love Interest.
Nemmeno a dirlo, Penelope stava sorridendo per tutto il tempo guardando Iris e osservando una certa protagonista iniziare a disperarsi.
-Hai fatto ciò che hai fatto e ora devi vivere con le conseguenze mia cara… -mormorò guardando Alice. Dopotutto nulla vietava a un mob di diventare la cattiva.



Capitolo 37: Fuck you Bright




Capitolo 37: Fuck you Bright

-Wolfe! –urlò Iris guardando dove il marito era stato caduto
Leon guardò il dio davanti a sé- tu…
-Cosa farete ora? –rise Bright- se non siete in possesso di un’anima reincarnata non potete muovervi e se potete muovervi non avete i poteri di questo mondo, inutili insetti
-Cos’è avevi paura che ti facessimo il culo troppo in fretta se ci lasciavi in pace?! –chiese Roseline furiosa.
Erano anni che loro non avevano quei corpi e combattere sarebbe stato complicato.
Volevi mettere la differenza di avere un corpo di un quindicenne contro uno di un trentacinquenne? I muscoli erano tesi, lo sforzo era maggiore…era faticoso muoversi e sentivano ogni parte del loro corpo far male.
-Ora che ci penso…perché non darvi davvero problemi? –rise Bright muovendo la mano
Vari soldati dall’armatura in ferro vennero creati dal nulla. I mostri di due metri in armatura pesante erano qualcosa che i ragazzi avrebbero avuto difficoltà a uccidere.
-Proteggete mamma e Icy- disse Leon notando il movimento dei cosi e afferrando una spada da terra “generosamente” date loro da Bright.
-Tranquilli, colpiranno solo i reincarnati –rise Bright divertito.
Icy mentalmente stava facendo una battaglia interna su cosa fare.
I ragazzi si misero a gruppi di due contro i soldati di ferro pesante e la difficoltà era ancora troppa per loro. Il rumore di lame era assordante e Iris non sapeva cosa fare. Quel corpo era debole dalla nascita, la malattia non era presente certo ma era privo di muscoli, era lo stesso corpo che non riusciva ad aprire la porta di casa delle volte dopotutto.
-Dopotutto l’unico decente come mio avversario è già morto –rise Bright- mi chiedo che aspetto avesse il terribile Wolfe, magari un mocciosetto…
Questo non le buttò giù però lo spirito che aveva.
-Come diavolo sei diventato Dio se non sai nemmeno muovere un dito per combattere? –chiese Iris ad alta voce
-Ti suggerirei di stare zitta- disse Bright
-L’unico modo che hai per sconfiggere mio marito è imbrogliare! Ma quale possente e invincibile dio? Quello che vedo io davanti a me è un moccioso che non sa fare altro che ridere come il coglione che è! –disse Iris
-Disse la donna che si è sposata il fratello –disse Bright
Lei sorrise- e con ciò? Wolfe e io nella nostra vita precedente eravamo fratellastri. I miei erano crepati e i suoi genitori mi adottarono. Si è preso cura di me da sempre ma non l’ho mai visto come un fratello
-Ah quindi fotterti il tuo fratellone non ti dispiace? –chiese Bright
-Se l’unica cosa che hai da dire contro di me è che mi sono scopata un uomo che vale più di un dio senza palle come te allora posso ritenermi parecchio soddisfatta –disse Iris
-Mamma attenta! –urlò Hunter guardando un fulmine venir lanciato contro di lei.
Icy si mise di fronte a Iris e alzò una mano- non finché io sono qui!
Uno scudo si creò tra Iris e il dio.
-Tu…Icy? –chiese ridendo Bright- la dea della famiglia e delle protezioni che si è fatta reincarnare come figlia di un mortale!
Icy non si mosse ma il pallido oro divenne più acceso- è tempo che tu paghi per ciò che hai fatto!
-E cosa mi vorresti fare? –chiese Bright- sei in un corpo mortale, nel secondo in cui tu inizi a combattere con il pieno potere quel corpo è da buttare e tu morirai
Iris guardò la figlia- Icy…
-Va bene…non posso permettergli di continuare così! –disse lei ma stava esitando. Non voleva morire. Voleva rimanere con quella famiglia…ma…
-Leon! –urlò Sylvie guardando il fratello venir colpito alla spalla da una spada e sfuggire la perdita di un arto per un pelo.
-Cazzo… -disse Leon cadendo a terra.
-Leo levati! –disse Seth provando a raggiungerlo ma venendo lanciato lontano da lui con un calcio
Icy provò a muovere una mano ma Bright rafforzò l’attacco contro Iris cosa che la forzò a riconcentrarsi sul proteggere la madre.
-E il primo genito dei Dragon raggiungerà il padre! –rise Bright
Leon tenne la spada tesa sulla sua testa e provò a tenere l’attacco il più che poteva. La spada del soldato era parecchio pesante. I suoi fratelli erano bloccati dai soldati e Icy non poteva muoversi o Iris sarebbe morta.
Era la fine.
La spada si ruppe e il soldato alzò di nuovo la spada.
-E numero uno è andato! –rise Bright mentre la spada stava calando su Leon
-Leon!
Leon chiuse gli occhi preparandosi al colpo.
-Leva le mani da mio figlio pezzo di latta! –urlò una voce maschile.
Leon aprì gli occhi solo per vedere il gigantesco soldato venir scaraventato contro una colonna da un destro ben tirato.
-Stai bene?
-Papà? –chiese Leon incredulo…quello…non era decisamente previsto.


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Capitolo 7: Well, humans don't see me as a vampire




Capitolo 7: Well, humans don’t see me as a vampire

-Sei sicura? –chiese per l’ennesima volta Dimitri
-Sì papà siamo solo io e due amiche –disse Lilith
-Va bene…divertiti amore- disse lui- non fare troppo tardi, non vorrei che rimani bloccata all’alba fuori
-Non è un problema, in caso andiamo a casa di Iris, è la più vicina alla zona e siamo al sicuro visto che il fratello maggiore di lei è lì con noi per sicurezza- disse Lilith
-Va bene, è così strano mandare la mia bambolina in discoteca per la prima volta…- sospirò lui
-Starò bene. Manderò un messaggio se io rimango fuori oltre il coprifuoco, ma sicuramente resterò a dormire da lei, sai com’è, serata tra ragazze…- disse Lilith
-Ragazzi il più lontano possibile –riconfermò Dimitri
-Ovvio –rise lei- non vogliamo nessuno intorno, è la nostra serata non la loro –disse lei
-Bene –disse Dimitri- ti manderei tuo fratello a controllare ma quell’incapace andrebbe dietro la prima gonnella
-Papà! –disse l’incapace in questione
-Dimmi che non è vero? –disse Dimitri- divertiti ok amore?
Lei annuì tranquilla uscendo. Indossava un vestito nero aderente che arrivava a metà coscia a maniche lunghe e che aveva uno scollo a V, sandali di oro con tacco che si legavano fino al ginocchio, al collo portava una choker nero di pizzo che copriva la maggior parte del collo.
Il piano della serata era andare in una discoteca umana e vedere se qualcuno sospettava lei come vampira o se qualcosa succedeva con un contatto prolungato con gli umani.
Entrate nella zona degli umani iniziarono a camminare per la strada dirette alla discoteca.
“La loro protezione non è nemmeno decente” sospirò Lilith “non c’è da stupirsi che i vampiri uccidano così facilmente qui”
“Meglio per noi, possiamo fare esperimenti senza problemi” disse Iris
“Non so quanto positivo sia ciò” ammise Lilith
“Gli umani ci stanno fissando” disse Iris quando entrarono nella discoteca
“Se siamo fighe che colpa ne abbiamo?” chiese Lilith scendendo le scale e dirigendosi verso il bar. Da predatrice era ben conscia di quanti occhi fossero su di lei in quel momento e sapeva benissimo che tipo di sguardo c’era su di lei.
-Cosa posso servir…le –disse il barista guardandola incantato. Il trucco leggero che il corpo di lei aveva era stato in grado di accentuare la bellezza naturale di Lilith
Lei sorrise- cosa suggerisce il master?
Lui rabbrividì- ehm…ecco…si…un vodka lime e soda magari?
Lei annuì- preso
Lui sorrise iniziando a preparare il cocktail- è la prima volta che vedo una bella signorina del genere qui
-Oh? –chiese Lilith- beh di solito non sono tipo da discoteca
-Beh…contento di averti qui con noi –disse lui dandole il cocktail
Lei sorrise sfiorandogli la mano prendendo il bicchiere- grazie
-D…di nulla- disse lui viola accettando il pagamento
-Tranquillo –sorrise Lilith- non mordo
Lui divenne ancora più rosso annuendo.
“Ah…come farò quando le miei bambine si troveranno un partner” sospirò Yuri mentre Lilith beveva il drink con calma. I vampiri potevano ubbriacarsi, i Day Walker avevano una strana resistenza all’alcol che impediva loro di subirne gli effetti.
“Non ti preoccupare mamma, tu sei la nostra priorità” disse Iris
“Un giorno vi innamorerete” disse lei
“Mamma” iniziò Iris
“Io sono già innamorata” disse Lilith
“Cosa?! Di chi?!” chiese Iris
“Quando?” chiese Yuri
“Da quando ero piccola, una dolcissima ragazza con i capelli rossi” disse Lilith
“Beh io di una mora” disse Iris “Peccato che fosse una vampira e non potevamo stare insieme”
“Peccato che la mia partner fosse umana, ogni volta mi veniva il desiderio di prosciugarla…e non parlo di sangue” disse Lilith
“Oh? Non credo le dispiacerebbe” rise Iris
“Ok basta con questo argomento” decise Yuri
-Ti sei fatta male quando sei caduta dal cielo? –chiese una voce maschile
Lilith si girò a guardarlo.
“Vampiro” dissero in coro le tre
Il sorridente ragazzo si sedette al suo fianco- così affascinante che ti sei bloccata nel guardarmi?
-No, sto cercando di capire se ti sei fumato qualcosa o se sei completamente ubriaco per pensare che una frase del genere funziona ancora- disse Lilith diretta
Il barman si trattenne dal ridere ma quando si girò verso l’uomo notò subito i canini e si sbrigò a premere un pulsante sotto il tavolo chiamando i cacciatori che erano presenti al bar.
Tecniche del genere erano di comune condotta tra i vampiri dopotutto e quel bar era un bar di cacciatori fatto per attirare vampiri particolarmente aggressivi e predatori, le ragazze vennero considerate come uno dei rari umani che capitava in quel bar. Perché così certi sull’umana? Perché i vampiri potevano riconoscersi a vicenda dall’odore…purtroppo Lilith non era più una vampira e quindi il vampiro non poteva percepirla come tale.
Vedete l’odore di un vampiro è particolarmente forte per animali e vampiri, il corpo delle ragazze era diventato quello di una Day Walker, un odore di primavera, erbe mediche e foresta era ora quello che copriva l’odore da vampiri. Non solo, la pelle era pallida ma era meno pallida di quella di un vampiro, cosa che faceva pensare solo a una ragazza che non apprezzava molto abbronzarsi. Il suo odore era particolarmente buono per i vampiri, animali e umani.
Per questo i vampiri erano molto interessati a morderla, il suo sangue sembrava delizioso.
Peccato che non era conveniente per loro morderla…non che potessero farlo.
Quel giorno l’unica non cacciatrice lì era lei e il vampiro in questione quindi erano molto tranquille sulla probabile lotta.
Dopotutto i presenti dovevano avere un minimo di preparazione per una lotta con un vampiro.
-Dolcezza guardami- disse il vampiro
“Ah…ipnosi, carino” disse Iris
“Dovremmo dirglielo che siamo immuni?” chiese Lilith
“Non troppo cattive ragazze, spaventerete il futuro cadavere” rise Yuri
Il barman si spaventò ma a sorpresa Lilith rise- oh? Mi vuoi ipnotizzare?
A quelle parole il bar si zittì totalmente e il vampiro sembrò leggermente tirato di lato. Allungò una mano verso di lei e tirò fuori i canini- sei mia…
Lilith sorrise- mai svegliare un predatore…




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Capitolo 17: There's no coming back from this




Capitolo 17: There’s no coming back from this

Alice sorrise guardando il suo bel vestito rosa salmone dal taglio principesco.
Era parecchio infantile su di lei, specie visto che non aveva abbastanza curve per quel modello ma che importava?
Era contro Penelope che sarebbe andata!
Il vestito era stato comprato dai suoi ragazzi.
I gioielli regali dei suoi ragazzi.
Scarpe regalo dei suoi ragazzi…
Aveva iniziato a spendere i loro soldi anche prima delle nozze.
In quel mondo il matrimonio con più persone era permesso.
Cinque mariti ricchi…ah che bellezza.
Si stava mettendo lo smalto alle unghie dei piedi mentre con il nuovo portatile regalatole da uno dei ragazzi stava curiosando su una boutique online.
I vestiti non erano mai troppi!
-Ah questa borsa è così carina… -disse notando una borsa color cammello con un prezzo di 3.800.000- compra!
Guardò il cellulare illuminarsi e aprì subito la notifica della boutique che stava seguendo- uh! Questo vestito! Lo devo avere!
Alla fine i Love Interest ricevettero la solita notifica di spese pazze della loro ragazze.
Volevano dirle qualcosa? Sì.
Potevano? E rischiare di venir lasciati? Mai.
Il fatto che la ragazza avesse speso abbastanza soldi per comprare otto ville era irrilevante.
Erano soldi dei loro genitori mica loro.
-Ms. Un pacco per lei –disse la cameriera
Alice si alzò nella sua vestaglia rosa barbie e prese la scatola nera- ah, i miei cioccolatini di Jane!
La cameriera la guardò disinteressata.
-Sai quanto costano? Te lo dirò, un singolo di questi cioccolatini costa tre zeri e io ne ho una scatola di venti! –rise lei mordendone uno- uh…hanno un saporaccio…buttali via
-Ms…- iniziò la cameriera
-Fanno schifo non valgono la pena dei soldi spesi…ah chi aveva mandato i cioccolatini…Tony, ok gli manderò un grazie…vediamo il video…-disse lei aprendo il cellulare e sistemandosi i capelli- Hey amore. Grazie per il regalo, è delizioso, tu sì che sai come farmi felice
-Ms ci sono altri pacchi –disse una seconda cameriera entrando
-Uhm tutti mi hanno mandato un regalo…oh beh posso inviare lo stesso video a tutti…- disse lei pigramente aprendo una scatola e guardando una collana di diamanti- uh carina…posso metterla alla mia barboncina, le serviva un nuovo collare, ha mangiato l’ultimo…
Le cameriere sospirarono uscendo e lasciandola gettare un bracciale di mezzo milione a terra perché era “fuori moda”. Quel bracciale valeva il loro intero stipendio…
***
-Amorino! C’è un pacco per te- disse la madre di Iris
Iris alzò lo sguardo dai libri e guardò il pacco nero- chi lo manda
-La tua futura marito- disse la madre
-Non dovrebbe essere moglie? –chiese Iris divertita e sollevata che la madre approvasse la sua cotta
-Certo che no, da come si comporta è più un gentiluomo di vecchio stampo, ah se mi avessero corteggiata così avresti un papà o una seconda mamma amore, vedi di rapirla ok? Mamma troverà una bella villetta per farvi stare in santa pace finché non avrà un forte crollo mentale e non vorrà più lasciarti –sorrise la donna
-Credo di sapere perché sei single- disse Iris
-Lo so, sono troppo eccellente per i mortali! –disse la donna con orgoglio
-Ceeeerto…-disse Iris aprendo il pacco e sorridendo guardando il mazzo di rose rosse e dei fiori di iris all’interno e una scatola di cioccolati a forma di cuore. Non erano costosi ma per lei valevano più di mille diamanti in quel momento. Prese il bigliettino e sorrise
-Che dice? Che dice? –chiese la madre
- “Un po’ di cioccolato per tirarti su di morale con i tuoi studi, manca poco al concorso di bellezza e so che sei parecchio sotto stress a dover fare quello e studiare per cui ho pensato di darti il mio sostegno. Le rose rosse sono della variante Katherine e quando le ho viste oggi ho pensato a te e mi è venuta voglia di mandartele, spero ti piacciono. Manca poco alla fine di tutto questo e dopo saremo spedite per il nostro futuro che spero potremo continuare insieme. Ps. Spero di aver ricordato bene la tua marca di cioccolato preferita e spero che tu stia sorridendo ora- Penelope” –lesse Iris
-Beh Iris Katherine Empress, direi che hai scelto un eccelso partito –rise la madre andando a prenderle un vaso con acqua per i fiori- le Katherine sono le rose più profumate e con un color rosso lampone che è uno dei preferiti della mia bambina…e questi sono della tua marca preferita, direi che il tuo futuro marito sa come farsi amare…
Iris arrossì mandandole un messaggio per ringraziarla, di sicuro aveva di nuovo voglia di studiare, avrebbe fatto il salto con lei e avrebbero lavorato insieme in futuro. Non poteva fallire- mamma mi fai una tazza di thè?
-Continui a studiare cara?
Lei annuì- dopo questo incoraggiamento non posso mica oziare no? Sono il tipo che si guadagna i regali che riceve
-Beh mamma sa come potresti ripagare i regali…- disse la donna giocando con un reggiseno che Iris aveva lasciato in giro
-Mamma! –disse lei rincorrendola per riprenderselo



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Capitolo 36: You are not a girl...




Capitolo 36: You are not a girl…

Durante il loro quindicesimo compleanno i ragazzi scoprirono che i Draghi potevano ora trasformarsi.
Quella sera ovviamente qualcuno volle approfittare dell’assenza dei genitori e fratelli minori da casa, di fatto Wolfe aveva stranamente deciso di portare i tre minori a far visita a nonno Richard quindi lasciando i cinque maggiori da soli con i propri fiancé. Hunter alla fine decise di seguire i suoi genitori per evitare di fare la ruota di scorta di qualcuno.
-Tesoro perché non ti calmi? –chiese Seth guardando la bionda principessa che aveva ora seduta sulle sue gambe- sei ancora giovane e abbiamo tempo prima delle nozze…
Daphne sorrise- tua madre mi ha insegnato come usare le liane quindi o collabori o ti faccio collaborare amore…
-Manca un anno prima che io possa sposarti e due per te… -provò lui
-Meglio, faremo pratica per la luna di miele!
****
-Sylvie…- disse Derek sfiorandole il viso- dovremmo aspettare…
-Perché? –chiese lei guardandolo seduta sul letto con lui
-Manca ancora parecchio alle nozze e non vorrei che tu ti pentissi- disse lui
Lei lo guardò e sorrise- non c’è quel cavillo che devi sposare chi ti ha preso la verginità nell’alta società no…
Derek la spinse sul letto- ripensandoci credo non ci siano problemi a farlo ora…
-Derek?
-Decisamente, non voglio che tu sposi altri, quindi temo di doverti bloccare come mia…
Lei scoppiò a ridere- oh? Bene…vediamo che sai fare principino…
***
-Belle… -mormorò Leon guardando la ragazza dai capelli color oro e occhi verdi- sei davvero bellissima
-Ovviamente- disse lei giocando con una ciocca prima di lanciarsi tra le sue braccia- così ti piaccio di più vero?
Lui sorrise stringendola piano- mi piaci a prescindere Belle
-Uhm? Sai cosa voglio fare? –chiese Belle- un bagno caldo in questa forma…
-Ok- disse Leon tranquillo guardandola alzarsi e afferrargli una mano- Belle?
-Non vorrai lasciarmi sola…-disse lei portandosi la mano del ragazzo al petto- non ho molta voglia di farti dormire stasera Leon…
Lui deglutì seguendola nel bagno- e chi dorme dopo questa…
****
Fin da quando Roseline aveva ricevuto Obsyr aveva leggermente tormentato il povero drago. Cose come fare bagni caldi insieme, docce, cambiarsi di fronte a lui, farlo coricare con lei a letto o stuzzicarlo in generale erano normali per lei.
Quando il drago si era trasformato in un bel ragazzo dai capelli neri e occhi rossi dal fisico parecchio attraente…beh diciamo che la ragazza era più che entusiasta di passare dallo stuzzicare a giocare veramente.
-Non sai quanto ti desidero –disse lui baciandola dolcemente
Lei sorrise- davvero?
-Sì…- disse lui contento.
I draghi erano creature molto avare, adoravano nascondere tesori e proteggerli da tutti. Erano creature il cui sangue poteva aiutare a curare ferite, alleviare dolori e fatica e dare nuova stamina. Erano anche creature note per essere particolarmente istintive e possenti.
-Potrei farti leggermente male visto che è la tua prima volta- disse Obsyr
Lei ridacchiò- non credo sarà così tremenda…
-Beh di sicuro tuo padre vince la candela su chi è più grosso là sotto –disse lui
-Aspetta…perché diavolo sai com’è mio padre là sotto? –chiese lei
-Io e i ragazzi quando siamo arrivati qui stavamo osservando la zona e siamo finiti con il beccare tuo padre che usciva dalla doccia- disse lui- non credo di voler sapere come sia quando è in modalità accoppiamento…
Roseline alzò un sopracciglio- ok…
Alla fine dopo poco si era abituata al proprio partner…problema era che…
-Obsyr…perché sento qualcosa…
Lui sorrise maligno- oh? Tesoro non dirmi che ti sei scordata che i draghi sono muniti di due spade?
Alla fine il drago si prese una piccola rivincita per gli anni precedenti. Per quanto arrabbiata fosse Roseline per i vari giri di giostra, gettò la spugna nel litigarci visto che lui la coccolò per tutta la notte e la tenne stretta a sé…
****
-Tutti mezzi morti vedo –disse Hunter guardando i fratelli- Roseline e Sylvie?
-Dormono –disse Leon- pare che Obsyr e Derek hanno avuto fortuna
-Perché voi due no? –chiese Hunter
-Oh spero che Obsyr ci sia andato piano povera- commentò Nicholas al fianco di Hunter
-Perché? –chiese Leon
-I draghi hanno due spade e non una come gli umani –disse lui tranquillo facendo strozzare i ragazzi con il thè che stavano bevendo- siamo anche di norma più grossi di un umano…
-Cosa?! –chiese Seth
-Oh cazzo…- mormorò Leon
-Ah tranquillo, le draghesse sono normali là sotto –disse Fyria
-Poteva andarle peggio –disse James al fianco di Seth
-Ovvero? –chiese Leon
-Poteva avere le dimensioni di vostro padre –disse lui- quello sarebbe stato impossibile per una vergine
-Perché diavolo sapete le dimensioni di nostro padre voi!? –chiese Leon
-I draghi sono creature curiose –disse lui tranquillamente
-Di che parlate? –chiese Iris notando i ragazzi rossi
-Nulla- dissero i figli
-Delle dimensioni di Wolfe- disse Nicholas
Tutti si girarono a guardarlo allibiti, non erano argomenti da fare con…
-Oh, beh vostro padre è leggermente grosso in effetti –disse la donna tranquilla- la prima volta che mi portò a letto mi lasciò immobilizzata lì per un giorno e mezzo, non riuscivo proprio a mettere forza nelle gambe…ma dopo è migliorata come cosa e non mi dispiace affatto che sia di quelle dimensioni, anche se nonostante due parti e otto figli sono parecchio stretta per lui…
“Mamma non dovresti dire cose del genere ai tuoi figli!”
-Iris che diavolo stai raccontando ai nostri bambini? –chiese Wolfe entrando
-Quanto sei bravo a letto –disse lei con un sorriso- perché non posso?
Lui la guardò e scosse la testa- delle volte mi chiedo se lo fai di proposito a essere così…
-Che c’è di male nel parlare ai nostri figli su come il loro padre sia…
Lui le tappò la bocca con una mano- perché non mi aspetti in camera? Pare che tu abbia troppe energie oggi…
Lei divenne leggermente rossa ma corse lo stesso fuori dalla stanza.
-Delle volte mi chiedo chi diavolo ho come moglie e dove si trova il suo senso comune…-disse Wolfe scuotendo la testa e guardando poi i figli- spero per voi che ieri abbiate usato protezioni
-Come sai… -iniziò Leon
-Non dicono che io sappia tutto ciò che accade in questo regno per nulla ragazzo –disse Wolfe porgendo a Fyria due fialette di liquido rosso- dalle a Roseline e Sylvie, avranno bisogno di bere questo se vogliono alzarsi entro mezzogiorno…
-Grazie- disse lei accettando la cosa e guardando l’uomo uscire.
-Almeno non vi ha sgridato –rise Hunter
-Aspetta che tu abbia la fiancé e te la faccio pagare- disse Leon
-Aspetterò quel giorno –rise lui
****
-E come sempre è un piacere dare il premio per…- iniziò Richard quando le porte vennero spalancate- chi osa interrompere l’assegnazione di un premio a mio figlio?!
-IO! –disse Violet
-Lei è ancora viva? –chiese Iris
-Tu…- iniziò Ludovic dietro Iris- dopo quindici anni…
-Che vuoi da mia madre cocco? –chiese Leon mettendosi davanti a Iris
-Un figlio…-mormorò Ludovic guardando Leon
-Otto –corresse Hunter guardandolo- chi cazzo li ha lasciati uscire? Chi è così incapace da non saper tenere una cella chiusa?!
I soldati addetti si immersero nella folla provando a rendersi invisibili.
-Ah mi ero scordato che voi esistevate –disse Wolfe guardandoli. Delle loro famiglie erano rimasti solo i love Interest e la protagonista, gli altri…beh la prigionia aveva ucciso la maggior parte di loro, il tempo un’altra parte e il restante si era o ucciso a vicenda o suicidato.
Ludovic lo guardò, l’età non era stata gentile con nessuno dei love interest ma era stata estremamente gentile con Wolfe, al punto che era più sexy di prima e come il vino diventava sempre meglio con l’età.
Violet non esitò un secondo per alzare una gemma- avrò la mia vendetta!
-Che diavolo…- iniziò Leon
-Ragazzi state vicino a vostra madre- disse subito Wolfe mettendosi davanti a Richard e Kyle- qualcuno ci ha appena venduti agli dei…
-Cosa? –chiese Icy in una delle rare volte che parlò.
L’intera sala divenne bianca e in un secondo tutti vennero teletrasportati in uno spazio completamente bianco se non per il pavimento fatto di pietra e qualche colonna e oggetto che ricordavano vagamente un templio.
-State bene? –chiese Wolfe avvicinandosi ai suoi figli e controllando Iris
-Si –disse lei guardandosi intorno –dove siamo
-Nel mio regno –disse un uomo biondo con occhi chiari apparendo. Wolfe si allontanò dalla moglie e da altri vicini dando segno con la mano al generale Grey di avvicinarsi a Richard per sicurezza- io sono il grande. Il possente. L’invincibile…
-Bright immagino –disse Wolfe
Bright lo guardò irritato- mortale, come osi interrompere la mia introduzione!?
Wolfe non parve dargli peso- che vuoi da noi?
-Io sono un dio e vi garantirò il pregio di essere il mio sacrificio! –disse lui
-Sacrificio? –chiese Violet- non era l’accordo!
-Beh ho mentito! –rise lui muovendo una mano- è tempo di mostrare le vere anime che nascondo questi corpi…
Violet urlò e la bella ragazza venne sostituita da…
-Un ragazzo?! –chiese Ludovic guardando il ragazzo che aveva preso il posto di Violet- ho scopato un ragazzo?!
Leon scoppiò a ridere seguito dai fratelli- ben ti sta! Così impari a preferire la puttana a mia madre!
L’incantesimo colpì piano ogni ospite, per la maggior parte membri militari e nessuno si trasformò finché non colpì Iris.
-Mamma! –disse Leon quando la vide cadere.
-Sto bene- disse lei. Al posto della bionda dagli occhi rosa vi era una bellissima bruna dagli occhi nocciola ancora in età adolescenziale- beh è da un po’ che non avevo questo corpo…
-Mamma è una reincarnata? –chiese Leon
-Non lo siete anche voi otto? –chiese lei tranquilla rialzandosi con il supporto di Leon che si ritrasformò in una statua greca di muscoli dai capelli biondi e occhi chiari, al suo fianco gli altri fratelli ritornarono gli armadi di muscoli che erano un tempo con cicatrici annesse. Le due sorelle erano anche dall’aria parecchio minacciosa ma non avevano l’ammonto di muscoli dei primi due- oh sette militari! Che fortuna!
-Non è un problema? –chiese Sylvie preoccupata
-Oh cara certo che no, dopotutto vi ho dato vita io, potete essere anche tutti rinati ma siete i miei bambini- disse lei
-Sei morta così giovane…- mormorò invece Roseline notando che erano tutti dell’età in cui erano morti
-Mi sono lasciata morire…ero malata dopotutto e avevo perso vostro padre all’epoca e non avevo voglia di tentare di farmi curare –disse lei guardando Wolfe venir colpito dal raggio e scaraventato fuori dalla piattaforma da un colpo di Bright.
-Papà! –dissero i ragazzi
-Non preoccupatevi, lo raggiungerete molto presto! –rise Bright
Icy strinse il lembo del vestito della madre, non era stata notata o colpita ma sapeva che presto avrebbe dovuto usare i suoi poteri e distruggere quel corpo mortale che aveva.
Quello era solo l’inizio della fine.

Capitolo 16: But I fell in love with someone that I don't know




Capitolo 16: But I fell in love with someone that I don’t know

Iris tornò a casa con un sorriso sereno. Non avevano trovato un vestito ma si era divertita parecchio a girare con Penelope. Avevano fatto un giro per mezza città e si era divertita moltissimo nello spendere la giornata con lei.
Erano andate a un bar e mangiato un gelato lì.
Erano andate a un negozio di scarpe e ne avevano provato un paio.
Al negozio di vestiti Iris era diventata la modella e Penelope aveva continuato a giocare a farle da stilista facendola cambiare in ogni tipo di vestito che c’era in quel negozio.
Alla fine non avevano trovato un vestito per il concorso ma…
A Iris non dispiacque troppo la cosa, avrebbe trovato un vestito prima del concorso.
-Sono a casa mamma- disse Iris
-Bentornata- disse la donna dai capelli corti biondi e occhi chiari- com’è andato il tuo appuntamento?
-Non era un appuntamento mamma! –protestò Iris
-Ah no? Quindi ti eri conciata così tanto per? –chiese la donna divertita
-Tu! Sei insopportabile! –protestò Iris
Lei rise- certo tesoro certo
-Secondo te ho speranze? –chiese Iris lasciandosi cadere sul divano
-Tesoro mi stai davvero chiedendo se la mia perfetta bambina ha speranze nel conquistare qualcuno? –chiese la donna- sei uno schianto amore, nessuno può negarlo
-Il fisico non è tutto mamma- disse lei
-Beh la personalità è un po’…
-Mamma! –disse Iris
-Beh alla tua bella non pare dispiacere visto che ha speso l’intera giornata con te- rise la donna
-Dici?
-Dico –disse la donna- e…
Si sentì il campanello suonare
-A quest’ora? –chiese Iris
-Vado io- disse la donna sparendo fuori dalla stanza
Iris guardò il cellulare illuminarsi- uhm?
“C’è posta per te”
-Cosa…
-Tesoro un pacco per te dalla tua amica- disse la madre entrando con una scatola parecchio grande.
Iris posò il telefono e guardò la scatola nera
-Aprilo su! È di una boutique –disse la madre
-Ok…
-Mi chiedo cosa potrebbe essere… -sorrise contenta la madre
Dopotutto quella era la boutique più costosa della città…
Il vestito che Iris trovò nella scatola era un lungo e aderente vestito di un dolce rosa pastello molto chiaro, il vestito era a sirena con un lungo strascico ricamato finemente e adornato di pizzo, aveva uno scollo a cuore e maniche che lasciavano le spalle scoperte di pizzo. Vi erano scarpe rosa con tacco alto rivestite di pizzo, una collana in oro bianco con una pietra a forma di cuore di una gemma preziosa rosa, un bracciale di perle sul rosa chiaro, orecchini pendenti di gemme e una borsetta abbinata al vestito con la chiusura in oro.
-Oh ma è stupendo amore! –disse la donna
Iris sorrise- lo è…
-Questa tua amica deve avere una buona conoscenza con la stilista, questo modello non è nemmeno in vendita cara- disse la madre contenta- sapevi che erano conoscenti?
-No –ammise Iris- ci sono tante cose che non so di lei…
-Beh meglio no? Così avrai tanto da scoprire quando la porterai a casa come tua moglie –disse la donna
-Mamma! –disse Iris viola
-Cosa? In amore e guerra tutto è permesso cara! Il rapimento anche a mio parere!
-Credo di aver sentito qualcosa che non avrei dovuto sentire ora…



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Capitolo 6: New world




Capitolo 6: New world

-Attenta- disse Yuri
-Lo so- rispose Lilith aggrappandosi alla sporgenza e scavalcando la barriera- sto sempre attenta
-In caso contrario io o mamma ti salveremmo –rise Iris
Il mondo in cui quel gioco era basato era simile a quello della terra ma con le nazioni molto più vicine. Nel gioco si esplorava l’ambiente esterno e si poteva passare da una cittadina londinese a una giapponese nel raggio di due ore di moto. Lilith aveva ormai sedici anni ed erano oltre otto che uscivano a esplorare il mondo esterno. Indossava pantaloni in pelle neri, stivali in pelle neri con tacco rinforzato, cintura porta oggetti e armi, porta coltello legato alla coscia, corpetto in pelle senza maniche con su una giacca in pelle con tasche interne, zaino di piccole dimensioni, maschera antigas nera, capelli legati in una coda alta e poi in una treccia e guanti in pelle.
-Questa vista non mi stancherà mai…- mormorò Lilith guardando lo scenario davanti a sé.
Erano in un vecchio aeroporto in quel momento. I vetri e parte dei muri della struttura interna erano completamente spariti e permettevano facile accesso alla natura che aveva preso controllo di tutto. Gli aerei erano permanentemente bloccati a terra e stavano piano piano diventando sempre più parte del territorio. Esterno, tanto che un corso di acqua si era creato tra di loro e veniva alimentato da una delle turbine che ora era diventata una fontana naturale per la zona.
-Pensi che qualcuno sia riuscito a volare via da qui? –chiese Lilith
-A giudicare dal numero degli aerei direi che l’attacco è arrivato prima che potessero –disse Yuri.
-Vediamo che troviamo- disse Iris
-Tenete le armi pronte, i mutanti sono in zona –disse Yuri- mantenete il più silenzio che potete, continuate a comunicare così mentalmente e evitate di parlare.
-Roger mamma- dissero le due in coro
Non erano superstiti e non erano realmente bisognose di risorse ma era un buon modo per allenarsi esplorare e ripulire una zona infetta da mutanti. La maschera antigas non serviva ma era per tenere nascosto il volto delle ragazze. Yuri aveva creato armi simili a quelle dei cacciatori su istruzioni di Iris e aveva poi convinto il padre di Lilith a regalarle delle armi vampiriche. Le due giravano sempre armate fino ai denti quando erano nella zona non-sicura.
Nel gioco vi erano tre zone, quella controllata dai vampiri, quella controllata dagli umani e quella non-sicura controllata dai mutanti. Quella dei mutanti era la zona maggiore e più grande di tutte.
-Trovato qualcosa- disse Iris prendendo una vecchia barretta energetica
-Gnam, solo di duecento anni vecchia- disse Lilith
-Forse è meglio lasciarla qui va- rise Iris riposandola.
-Mamma cosa guardi? –chiese Lilith notando che Yuri si era allontanata
Yuri indicò il lago sottostante- pare che forme di vita abbiano preso controllo della zona
-La natura ha iniziato a riprendersi questo posto eh? Non è una pessima cosa- disse Iris
-Spero che i mutanti non aggrediscano gli animali –disse Lilith
-Non vi sono segni di ciò. Aggrediscono solo umani e vampiri –disse Yuri
-Bene…quindi siamo sul menù di qualcuno –scherzò Iris
Lilith sospirò- beh se siamo così affascinanti non è colpa nostra
Un rumore le bloccò sul posto.
-Spari? –chiese Iris
-Questa zona non è vicina a territori umani vero? –chiese Lilith
-Non che mi risulti- disse Iris
-Andiamo a controllare, mantenete il massimo dell’attenzione- disse Yuri
***
-Jeremy! –urlò un biondo dagli occhi verdi
-Sono a posto Jay, guarda Aidan! –disse Jeremy
Un biondo dagli occhi blu sparò- io non sono in pericolo qui
-Potete stare zitti!? Abbiamo già abbastanza mutanti così, non ci servono altri! –urlò un moro dagli occhi celesti
-Dark, stiamo sparando, non credo che possiamo fare piano! –urlò un castano dagli occhi blu
-Peter dietro di te! –lo avvertì Jay
Jay, Peter, Dark, Aidan e infine Viktor, un rosso dagli occhi rossi che era stato morso e trasformato a dodici anni nella storia, erano i love Interest di Iris e migliori amici di Jeremy, il fratello di Iris.
-Siamo fottuti- disse Jeremy guardando altri mutanti avvicinarsi. Questi mutanti avevano tendenze come quelle degli zombie, purtroppo erano meno gentili sui requisiti nel farsi ammazzare.
Nella storia questo evento non era mai accaduto poiché Iris convinse i ragazzi a non andare nella missione…
Yuri sospirò “aiutiamoli”
Iris prese controllo del corpo e usò il fucile da cecchino e sparò al mutante che stava per colpire Jeremy. Il colpo fece saltare i ragazzi e girarli verso l’alto dove videro una figura femminile armata che stava ora eliminando a colpo sicuro i mutanti intorno a loro e dando loro un secondo di respiro. Dopo che la maggior parte era stata uccisa Lilith prese il controllo e saltò attraverso l’apertura per atterrare con grazia a terra e andare di corpo a corpo con le lunghe lame che aveva.
I ragazzi tirarono un sospiro di sollievo quando videro che i mutanti erano tutti morti e nessuno era ferito. Jeremy sorrise alla figura- grazie…ci hai davvero salvato
Lilith annuì.
-Non parli? –chiese Dark alzando un sopracciglio
Lei si sfiorò le orecchie e fece segno di star zitti per poi far segno di seguirla.
I ragazzi si guardarono tra loro e la seguirono dopo un paio di secondi di esitazione. Gli occhi di tutti seguirono le curve della ragazza mentre camminava. Lilith era alta, slanciata, magra e con curve da capogiro. In un’epoca apocalittica quel corpo era ancora più un sogno per i ragazzi che avevano già una scarsa scelta come partner.
Lilith li condusse fino a una trave e che separava i due lati dell’edificio, sotto di loro vi era il nulla. Lilith ci camminò sopra come se non mancasse il pavimento sotto di lei, senza nemmeno estendere le braccia per mantenere l’equilibrio.
I ragazzi si guardarono prima che Peter decidesse di seguirla con più cautela e molta meno grazia di lei. Gli altri la seguirono pure. Jeremy fu l’ultimo a passare e guardò la ragazza puntare il fucile e sparare. Si girò piano e vide un mutante precipitare nella rottura- grazie…
Lilith annuì senza dire nulla e aspettò che il ragazzo fosse al sicuro prima di tornare a muoversi.
-Stai bene? –chiese Peter
-Ho solo perso dieci anni di vita- disse lui
-Dove siamo? –chiese di colpo Aidan
-Non è il momento…- iniziò Jay
-Aeroporto centrale Anne-Marybelle. Zona mutanti –rispose Lilith ad alta voce con una voce che, anche se mascherata dalla maschera antigas, diede i brividi ai ragazzi, date loro tregua, sono adolescenti.
-Qui è sicuro parlare? –chiese Peter
Lei annuì.
-Grazie per averci salvato –disse Dark- noi siamo…
-Jeremy, Dark, Jay, Peter, Aidan. Lo so- disse lei con estrema calma mentre scavalcava una colonna caduta dell’edificio.
-Come sai i nostri nomi? –chiese Jeremy
-Iris- disse Lilith- parlava spesso di te
-Iris…- mormorò Jeremy guardando la ragazza e bloccandosi completamente dal muoversi- perché sai…
-Della sorella che è morta quasi undici anni fa? –chiese Lilith- sono abbastanza certa che lei ti abbia parlato di me
-Iris era debole non aveva amici al di fuori della base- disse Aidan
-Sbagliato –disse Lilith
-Lilith –disse Jeremy guardandola- tu…sei Lilith?
-Corretto- disse lei continuando a muoversi
-Aspetta- disse Jeremy correndole dietro e inseguito poi dai suoi amici
-Jeremy –disse Dark- non sappiamo se…
Lui non lo ascoltò- sei Lilith…sei davvero la Lilith che lei aveva incontrato!?
-Sbagliato –disse Lilith- non ci siamo mai incontrate di persona
-Come comunicavate? –chiese Jeremy
-Questo non posso dirlo –disse Lilith
-Aspetta…- disse Jeremy guardandola avanzare- cosa…
Lei puntò una mano verso una stanza- consideralo un regalo…l’uscita da questo lato è meno infestata, tenete l’uso delle armi da fuoco a minimo e cercate di usare più lame o evitare di fare lotta corpo a corpo se non ve la sentite. Il vostro campo è a Nord-Est, dovete seguire l’edificio che vedete là, quello con la bandiera a teschio sopra e vi ritroverete vicino alla zona che conoscete abbastanza da potervi gestire da soli, non usate la metropolitana o la zona del treno in generale, sono infestate e morireste entro venti secondi.
-Ok –disse Peter
-Ci si vede- disse Lilith avvicinandosi a una finestra
-Aspetta! –disse Jeremy ma la videro saltare giù dalla finestra e camminare come se nulla fosse subito dopo
-Siamo al settimo piano! –disse Dark
-Di che diavolo ha le gambe? –chiese Peter
-Non lo so ma mi piacerebbe scoprirlo…- mormorò Aiden- scusate…
-Tutto bene Jeremy? –chiese Jay
Lui annuì guardando Dark aprire la stanza e fischiare- jackpot
I ragazzi guardarono le scatole di risorse- ci ha fatto un ottimo regalo…
-Torniamo alla base subito dopo averle caricate- disse Jeremy- devo parlare con mio padre…
****
-Sicura che sia stata una buona idea? –chiese Iris
-Non vedo che ci sia di male nel dare loro delle informazioni –disse Yuri
-Ma…- iniziò Lilith
-In futuro dovremo contattarli per curare Viktor –disse Yuri
-Viktor sta male? –chiese Iris
-Si, è stato morso quando aveva dodici anni- disse Yuri
-Quattro anni fa quindi… -disse lei- giocava sempre con me…
-Lo faremo diventare un Day Walker –disse Lilith alzando lo sguardo al cielo e sorridendo mentre il sole la illuminava
-Bene…dove si va? –chiese Iris
-Che ne dite della metropolitana? Dicono ci sia un party per noi –disse Lilith
-Mi pare opportuno salutare allora- disse Iris
-Siamo l’anima della festa dopotutto –rise Yuri
Dopotutto avevano iniziato da otto anni a ripulire quella zona dai mutanti per un motivo…
***
-Papà! –disse Jeremy
-Ottimo lavoro –disse Jonathan- sono mesi che non abbiamo un bottino così grosso in una singola…
-L’amica di Iris come si chiamava? –disse lui
Jonathan si bloccò e così anche gli altri adulti- come?
-Come si chiama? –chiese lui di nuovo
-Lilith –disse l’uomo- che succede?
-Siamo finiti nei casini- disse Jeremy- eravamo…
-All’aeroporto Anne-Marybelle –disse Peter
-Quello –disse Jeremy
-Cosa?! Quella è zona infestata rossa! Nessuno sopravvive da solo lì! –disse l’uomo furioso- siete stati morsi?
-No- disse Jeremy- eravamo tranquilli perché non avevamo visto un singolo mutante in più di tre ore e abbiamo abbassato la guardia quando una ventina sono spuntati dal nulla e ci hanno circondati.
-Jeremy…
-Una ragazza è uscita dal nulla e li ha uccisi tutti –disse Jeremy non bloccandosi- ci ha portati poi in una zona sicura e dato istruzioni su come uscire da lì vivi e tornare a casa…
-Jeremy…- ripeté il padre
-Ci ha anche dato le provviste e detto che zona evitare per trasportarle e…
-Jeremy! –urlò l’uomo- come si chiama la ragazza?!
-Lilith –disse lui subito- Lilith.
-Lilith… -mormorò l’uomo sentendosi meno le ginocchia
-Ci ha riconosciuto subito e chiamato per nome, sapeva della nostra base e sapeva che ero il fratello di Iris- disse Jeremy
-Non può essere lei –disse Jonathan- Lilith è una vampira…
-Beh allora è una vampira immune al sole perché ti assicuro che era lei- disse Jeremy afferrandolo per le spalle- l’abbiamo trovata…almeno sappiamo che esiste
-Nella zona rossa…- mormorò Jonathan- come può essere viva lì?
-L’abbiamo vista combattere- disse Jay- non credo che avrebbe problemi in una zona infestata, pareva parecchio abituata alla cosa…
Jonathan annuì- i rapporti dalla zona rossa?
-Pare che i mutanti siano diminuiti e ci siano spesso fuochi accesi durante il giorno –disse un uomo lì vicino- non vorrai mica dire che lei sta ripulendo la zona poco a poco spero, è un suicidio per un umano…
-Lilith è una vampira- disse Jonathan
-Sarà anche una vampira ma è un suicidio! –disse l’uomo
-Posso provare che è lei! –disse Jeremy togliendosi la telecamera nascosta dalla giacca- l’ho ripresa
Jonathan afferrò la telecamera- andiamo a vedere…ora.
***
-Jonathan? –chiese uno degli uomini presenti
-Sembra lei… -mormorò Jonathan- non capisco come un vampiro sia ok al sole ma…
-Potrebbe essere unica- disse Dark
-Unica? –chiese Jonathan
-Iris era anche malata no? –chiese Dark- lei non riusciva a sopportare il sole più di tanto ed era particolarmente debole, Lilith potrebbe essere stata una cosa simile ma per un vampiro?
-Una mutazione genetica –disse Peter- avrebbe senso…
-Aveva capelli color platino- disse subito Jeremy- i vampiri li hanno sempre scuri no? Eccetto se trasformati da umani no?
-Non lo so- disse Jonathan- tenete d’occhio la zona…dov’è la più infestata?
-Metropolitana e zona treno –disse Peter- ci ha detto di stare alla larga da quelle.
-Bene…tenete d’occhio quelle zone, se vedete movimento fatemi sapere…-disse Jonathan guardando la ragazza muoversi nel filmato e sfiorandosi il ciondolo che portava con la foto- sembra avere l’età di Iris…



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