WitchandAngel

Capitolo 29: Graveyard full

Capitolo 29: Graveyard full

Yuri guardò le figlie con un sorriso- siete state bravissime.
Le sue bambine le sorrisero guardando poi i sei neonati che erano appena nati.
Tre femminucce e tre maschietti erano addormentati serenamente nella culla improvvisata al fianco del letto delle ragazze.
Il maggiore dei figli aveva capelli bianchi e occhi rossastri, la prima figlia femmina capelli ramati e occhi verdi, il secondo figlio maschio capelli neri e occhi verdi, la seconda figlia femmina capelli neri e occhi rossi, il terzo figlio maschio capelli platino e occhi viola, l’ultima figlia femmina aveva capelli platino e occhio viola.
Quando Yuri controllò notò che non solo erano tutti e sei dei Day Walker ma in qualche modo erano considerati due triplette e non sei gemelli. Pareva di fatto che tre fossero nati da Iris e Draco e tre fossero nati da Lilith e Draco il che significava che in futuro se le sue bimbe rimaneva incinta di nuovo avrebbero avuto di nuovo un minimo di due figli…
I nomi scelti furono: Aaron, il primo genito; Marinette, la prima figlia femmina; Black, secondo figlio maschio; Beatrix, la seconda figlia femmina; Zane, l’ultimo figlio maschio; e Orabelle, l’ultima figlia femmina.
Draco era completamente entusiasta quando li vide.
-Sono adorabili! –disse allungando la mano per toccarli ma ritirandola subito per paura di far loro male
-Draco non sono di vetro- rise Iris
-Ma…-iniziò lui
Lilith prese la piccola Orabelle e gliela mise in braccio.
Draco entrò in panico per un paio di secondi ma poi riuscì a calmarsi e sorrise coccolandosi la bambina che aveva tra le braccia
Yuri ridacchiò guardando la scena
Lilith mise il broncio- guarda tu se veniamo rimpiazzate da nostra figlia…
Draco la guardò e posò con delicatezza Orabelle nel lettino per poi tirare le due in un bacio appassionato- lo sapete che siete le uniche che amo
Le due finsero di essere offese ma alla fine si fecero coccolare dal ragazzo
Yuri intanto stava bellamente ignorando i tre piccioncini e badando ai suoi nipotini.
Come c’era da aspettarsi dalle sue bambine, anche i figli di loro erano perfetti!
Ah, guardando quelle meravigliose creaturine come poteva non pensare a come distruggere le altre razze?
I Day Walker erano assolutamente perfetti!
Lasciando i tre piccioncini dormire e i bimbi anche, Yuri uscì dalla dimora per aumentare il numero di fumi che vi erano in giro.
Il fumo aveva una durata di 3 giorni.
Funzionava nel secondo in cui veniva inalato.
E si spargeva più velocemente che petrolio sull’acqua.
Bastavano cinque minuti per rendere un’intera zona completamente invivibile.
Dopo un paio di nuovi punti in cui il fumo si sarebbe sparso, Yuri tornò a controllare una delle montagne di corpi che aveva fatto di recente.
Trovò tracce di stivali nei dintorni e di un tentativo di cura.
-Oh…gli dei pare abbiano iniziato a muoversi- sorrise crudele
Dopotutto, che senso aveva distruggere i loro credenti e lasciare loro in vita?
Diede fuoco al mucchio di corpi e sospirò.
-Beh…è un vero peccato che il cimitero sia ora pieno. Sarebbe molto più facili seppellirli ma renderli cenere e usarli come fertilizzante è anche un buon uso di questa feccia…



Capitolo 12: Hello, Welcome to your future Demise

Capitolo 12: Hello, welcome to your future Demise

L’Inizio del gioco inizia alla cerimonia di ingresso dell’Accademia presentata dai due migliori studenti dell’accademia, in questo caso me e Noir.
Prima di ciò la protagonista o il protagonista incontreranno i rivali e i love interest. L’immagine passerà da una meravigliosa foto della loro versione adulta in una posa fluida a una versione più in stile cartoon, quasi una mascotte se vogliamo, del personaggio.
I creatori aveva creato quella versione anche per la protagonista ma non era proprio l’immagine dell’innocenza e sembrava alquanto…frettolosa come lavoro? Non credo che il disegnatore volesse fare il disegno in questione.

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Ayame è stata realizzata invece pendente di lato, occhi chiusi, leggero rossore in volto, sorriso felice, una coda e orecchie alte, una mano vicino alla bocca e l’altra dietro la schiena in una posizione che convoglia l’allegria del personaggio.
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Marybelle è disegnata invece con una mano sulla fronte a guardare l’orizzonte, una mano sul fianco e un sorriso e sguardo curioso.
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Celestia è disegnata in una posa più riposata con gli occhi chiusi e un sorriso gentile, dando un’impressione di calma e tranquillità.
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Piper ha gli occhi chiusi, braccia dietro la schiena e un sorriso gentile sul volto. Sembra matura e tenera allo stesso tempo a mio parere.
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Il mio personaggio è invece disegnato in maniera più…beh…indossa un lungo vestito di cui tiene un lembo per mostrare i piedi, ha in mano una rosa rossa che sta annusando e ha uno sguardo parecchio divertito con due cuoricini negli occhi.
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Diciamo che il mio personaggio è quello che ha avuto più tempo speso sopra…
-Nervosa? –mi chiede Noir vedendomi pensierosa
Io sorrido- dovrei?
Lui mi sorride e mi bacia la mano- sarò al tuo fianco, dall’inizio alla fine
Io sorrido- grazie amore…
***
Guardo con calma Noir finire il suo discorso e andarsi a sedere con i nostri amici mentre io salgo sul palco per presentare gli ultimi paragrafi del discorso e poi annunciare i nuovi studenti.
Le cose vanno con calma finché non annuncio i nuovi studenti umani. Al nome della razza per qualche ragione i ragazzi e le ragazze diventano tesi.
Annuncio un nome dopo l’altro, per un totale di otto persone.
Guardo gli ultimi due nomi mentre i ragazzi si finiscono di presentare e vanno a sedersi.
C’era una cosa che non potevi cambiare nel gioco: il cognome.
Sorrido annunciando gli ultimi due nomi
-Infine Frederick Blair e Allyson Blanche- dico io facendo segno ai due di avanzare. I due ragazzi hanno un anno in meno di noi, ovvero quindici anni, entrambi biondi, entrambi dagli occhi verdi e entrambi con uno sguardo di chi è appena entrato nel suo gioco preferito.
Guardo un secondo la reazione dei ragazzi tra il pubblico e posso vedere solo una cosa: rabbia.
Strano…non dovrebbero avere nessun tipo di sentimento negativo contro di loro…
Frederick sorride avvicinandosi a me e facendomi un baciamano- sarà un piacere essere nella stessa accademia di una così bella ragazza…
Io lo guardo stranita e disgustata ma cerco di non mostrarlo. Non so quando o come ma Noir mi tira tra le sue braccia guardando male il protagonista e ignorando la protagonista che sta cercando di farsi notare.
-Ehm…- inizia Frederick- io…
-Non mi interessa, non toccare mia moglie –dice Noir aiutandomi a scendere dal palco e tenendomi il più vicina possibile…
Beh…almeno non è stato amore a prima vista per nessuno di noi…


Capitolo 13: I still get jealous

Capitolo 13: I still get jealous

Quando apro gli occhi e vedo Lilith dormire tra le mie braccia posso solo tirare un sospiro di sollievo. Ancora, dopo sedici anni, mi sembra impossibile avere controllo del mio corpo.
Il mio nome è Noir Van BloodDragon, sono il futuro sovrano della razza dei vampiri e sono un emerito coglione. La prima vita che ho avuto era libera, feci le mie scelte e finii per tradire Lilith e sposarmi con Allyson, una ragazza umana che ora è riapparsa in accademia.
Al tempo non diedi peso a Lilith perché era un matrimonio combinato e io non l’amavo…dopo le mie nozze scoprii che Lilith non era più in vita. Quel pensiero non mi diede molti sensi di colpa ma iniziò a farlo quando notai che le mie nozze erano tutt’altro che ideali come credevo. Allyson era un idiota, innocente, ragazzina, inesperta e assolutamente pessima come ruolo di sovrana. L’amavo ancora ma non potevo dire che era amore vero. Vissi una vita piena di rimorsi specie dopo che cercai informazioni su Lilith.
Scoprii perché la mia Lilith era com’era e inizia seriamente a dubitare della mia scelta.
Mi sono pentito di non averla sposata. Se l’avessi sposata, trattata bene e aiutata a guarire forse avrebbe vissuto felicemente…ma ciò non avvenne. Dopo la mia morte mi risvegliai di nuovo come me stesso ma stavolta ero un passeggero del mio corpo bloccato ad osservare il mondo esterno attraverso uno specchio.
Stavolta Allyson sposò Jonathan. La cosa mi irritò parecchio perché se era così facile per lei innamorarsi di Jonathan allora io cos’ero nella prima volta?
Le nozze con Lilith furono fredde. Potevo vederla e toccarla ma non avevo modo di dire nulla, non avevo modo di confortarla o di farle capire che non ero suo nemico. Iniziai a capire come le mie azioni erano percepite da lei guardando le nostre interazioni da occhi esterni.
Ero un fottuto stronzo.
Quella vita finì e mi ritrovai di nuovo a rivivere come spettatore la mia vita. Ogni volta la mia ex-moglie cambiava obbiettivo.
Allyson sposò poi Kyle, poi Damon e infine Septimus.
Tutte le volte frasi simili venivano dette. Tutte le volte il senso di essere stato fottuto mi prendeva sempre di più.
Quella troia mi aveva manipolato e la mia punizione era vedere l’unica che mi aveva mai davvero avuto a cuore soffrire ancora e ancora e ancora per mano mia.
Volevo uscire dal mio corpo per prendermi a calci da quanto stronzo sono stato con lei.
Quando mi risvegliai dopo la vita in cui Allyson aveva sedotto Septimus mi ritrovai in una situazione ancora più disgustosa.
Un harem.
In quel momento potei vedere la manipolazione della troia ai suoi apici. Come sedusse il mio gruppo di amici, disse le cose giuste e ci fece stare tutti sereni in nozze che alla fine si rivelarono di nuovo un calcio nei gioielli di famiglia per tutti.
Fu durante questa vita che entrai in contatto con i ragazzi e scoprii che come me erano forzati in questo loop infinito e come me non erano esattamente felici di come le cose stessero andando.
Durante le nozze multiple Allyson continuò a sedurre altri mostri e capimmo che ciò che stava facendo era un tentativo di essere un mostro come noi, una succube per essere precisi.
Visto che potevamo ora commentare tra di noi ciò che succedeva io commentai come le succubi fossero meno puttane. Avendo avuto Lilith al mio fianco per anni e anni potevo dire che anche se i suoi poteri si attivavano quando eravamo a letto insieme lei non aveva mai provato a sedurmi o forzarsi su di me in nessun modo.
Era troppo buona per un bastardo come me e vederla morire, togliersi la vita, sparire nel nulla o soffrire mi faceva male più di qualsiasi veleno.
I ragazzi erano in situazioni simili alla mia.
Poi qualcosa cambiò.
Diventammo noi quelli che vennero scaricati.
Allyson sparì e apparve un tipo di nome Frederick che non ci mise che un secondo per puntare alle nostre fiancé.
Guardarlo sedurre le nostre ragazze fu un destro allo stomaco per tutti.
Il bastardo usava parole dolci, frasi fatte e diceva cose che sapeva avrebbero colpito le ragazze.
Sedusse Ayame per prima. Nella vita dopo toccò a Celestia, poi a Marybelle e infine prese di mira Piper.
Nella vita dopo tremai guardandolo avvicinarsi a Lilith.
A mia sorpresa dovetti rivedere quella vita più volte poiché Lilith era realmente innamorata di me e non riusciva a superarmi.
Una delle volte mi lasciò di sua iniziativa solo per sparire e togliersi la vita in segreto e lontano da tutti.
Un’altra scappò dal regno dei mostri e non si ebbero più notizie su di lei.
Quando lui la sposò finalmente potei vedere il finale lo stesso. Era forse più infelice di quanto lo fosse stata con me. La potei anche vedere conservare l’anello di fidanzamento che la mia versione di quel mondo le aveva dato in un ultimo disperato tentativo prima di fare il coglione e rovinare tutto. Alla fine si ammalò e morì prematuramente.
Nella vita dopo il bastardo sedusse tutte e si creò un harem.
Lilith lì era altrettanto infelice e preferiva stare in disparte per il 90% del tempo, lasciando alle altre libera azione con lui.
Fu in quella vita che sentimmo qualcuno urlare “Quel figlio di puttana ci sta provando di nuovo!”
Fu la prima volta che potemmo vedere che non eravamo soli. Le nostre fiancé erano in qualche modo finite nel loop infinito…tutte eccetto Lilith.
La rabbia, le lacrime, le urla…tutto era sparito in ambedue i lati.
Solo enormi sensi di colpa erano rimasti.
Mentre guardavamo le ragazze venir sedotte, loro piangevano disperate perché non ne potevano più di essere prigioniere dei loro corpi.
A quanto pare, per loro è iniziato anche dopo che Frederick le aveva sedotte la prima volta.
Lilith non era mai apparsa però e l’unica motivazione che potevamo pensare era che…che lei si era tolta la vita. Si era eliminata dal nostro mondo e non aveva nessuna intenzione di riapparire e lasciare che io mi scusassi.
Dopo più di trenta vite di rimorsi…volevo solo potermi scusare con lei e chiederle perdono.
Fu dopo l’harem di Frederick che ritornammo di nuovo tutti al punto iniziale della storia.
Le cose iniziarono come sempre finché qualcosa iniziò a cambiare per me.
Lilith era famosa.
Non solo i suoi non si erano separati, la relazione era migliorata, lei aveva iniziato vari business ed era redatta come un genio. Non potevo ancora muovermi per mia volontà ma ero sollevato che qualcosa era diversa finalmente.
La mia controparte non aveva cambiamenti e osservava indifferente ciò che gli altri dicevano ma io ero incollato allo specchio sperando che qualcosa cambiasse. In una delle feste dei miei, quando aveva quattro anni, qualcosa cambiò.
La prima volta che io avrei visto Lilith era ai cinque ma non questa volta.
La vidi ai quattro anni e la vidi allegra, tranquilla e intenta a guardare le rose del mio giardino.
Ero disperato al punto che volevo muovermi, non importava cosa ma volevo muovermi.
E ciò accadde.
La rosa le punse il dito, del sangue uscì e il mio corpo reagì mordendola di colpo senza il suo permesso.
Ok che mi volevo muovere ma non volevo assalirla!
Dopo però ho iniziato a vedere sfocato i ragazzi e non potevo sentire le loro voci. Ciò che vidi fu i miei genitori avvicinarsi di corsa e venir strigliato per averla morsa.
Potevo muovermi. Potevo controllare il mio corpo e la prima cosa che feci fu rimettere Lilith come mia fiancé.
La mia Lilith era diversa dal solito e capii subito perché. Non aveva subito gli abusi che avrebbe dovuto subire prima dei cinque anni e la cosa l’aveva resa più sicura e determinata…non avevo il coraggio di chiederle perdono e a mia sorpresa mi ritrovai a volerle stare vicino per ben più che sensi di colpa…mi ero innamorato di lei.
A differenza della mia vita precedente cercai di fare tempo per lei, stare con lei il più possibile e venni ripagato con una fiancé che aveva gli stessi gusti che avevo io.
Quando iniziammo l’Accademia rividi il mio amico Jonathan ma lui parve essere ancora nello stato in cui poteva solo vedere e non muoversi. Così decisi di dirgli che io e la mia fiancé eravamo molto legati e che tutto andava bene tra noi.
Quando Lilith poi riuscì a spingere i corpi di Ayame e Jonathan a darsi una possibilità a vicenda e a vedersi in nuova luce…i due ripresero controllo delle proprie azioni.
Questo successe anche con Kyle e Marybelle, con Damon e Celestia e con Septimus e Piper.
Nel secondo in cui cambiarono il modo di vedersi i corpi tornarono in loro controllo.
E ovviamente, tutti noi ci sforzammo al massimo per mantenere la cosa ma non vi era pericolo di ritornare come spettatori. I veri caratteri di tutti erano di nuovo presenti e le ragazze, nonostante anni e anni insieme ai ragazzi quando eravamo solo spettatori, erano timide e inesperte come la loro prima vita. Dall’altro lato noi ragazzi facemmo di tutto per assicurarci che questa cosa rimanesse legata solamente a noi.
Gli anni passavano così tranquilli che io ho sinceramente pensato che sarebbe finita senza interruzioni. I genitori di Lilith mi avevano preso in simpatia, la serva che aveva abusato di lei era stata assassinata da me senza che Lilith lo sapesse e più importante di tutto…Lilith si era innamorata di me di nuovo e stavolta era priva delle ferite emotive che aveva avuto in passato.
Era tutto perfetto…
Finché sogni su Frederick e Allyson non iniziarono a tormentarci.
Era come un campanello di allarme che ci avvisò di stare attenti e pronti a tutto.
E di fatto, come ogni vita, i due umani tornarono in Accademia, per la prima volta insieme.
I sentimenti di tutti erano passati dall’amore all’odio anni e anni fa. Era colpa loro se eravamo finiti nel loop, se avevamo sofferto e fatto soffrire chi amavamo e se Lilith aveva…
Quando Frederick le fece un baciamano sentii il mio cuore fermarsi e reagii subito nel tirarla via da lui.
A mia sorpresa Lilith, prima cosa che fece, fu andarsi a lavare le mani disgustata da lui.
Lilith non era razzista in nessun modo, aiutava volentieri gli umani che le chiedevano aiuto ed era eccelsa come consigliera per ogni razza. Era dopotutto la perfetta regina.
-Essere baciata da lui mi disgusta- disse lei semplicemente quando glielo chiesi- uomini che osano avere più donne e dire di amarle tutte sono solo vigliacchi che non meritano di vivere. Inoltre io non ho intenzione di avere a che fare con un uomo che sta già immaginandosi di scoparmi quando non mi ha nemmeno mai parlato. Per non parlare poi di quella ragazza! I suoi pensieri su come ti avrebbe portato a letto insieme ai nostri amici…che diavolo pensano che sia questo posto?! Non siamo in un fottuto bordello!
Le presi la mano che stava ancora lavando nel lavandino del corridoio secondario, messo appositamente per chi era un mostro acquatico e aveva bisogno di acqua più volte al giorno, e senza pensarci gliela baciai- hai ragione…che ne dici se cancello le tracce di lui da te?
Lei arrossì per un secondo ma poi mi sorrise e annuì, lasciandosi spingere contro il muro del corridoio. Le sue mani finirono nei miei capelli mentre io la baciavo e le mie mani la bloccavano contro il muro. Mi abbassai a morderle il collo e la sentii tenermi stretto come sempre.
Notai che era più eccitata del solito e mi guardava particolarmente felice per qualche motivo. Quando sentii un tonfo a terra e mi girai vidi Allyson in shock a terra e Frederick che ci fissava a bocca aperta.
Io sorrisi di istinto- che c’è? Non avete mai visto due scopare?
Lilith ridacchiò e senza dare tempo ai due di rispondere mi trascinò via verso i nostri amici.
Rivedere ieri quei due non mi è piaciuta come cosa…
Lilith si sveglia piano e mi bacia- buongiorno amore…
-Buongiorno –dico io stringendola
-Oggi non allontanarti da me- dice lei coccolandomi
-Lily?
-Sono gelosa. Quella ragazza potrebbe rubarti a me- dice lei diretta
Io la guardo stupito e poi sorrido baciandola- va bene…stammi vicina…
Tuttora divento parecchio geloso se lei non è con me e ho la sensazione che il mio carattere andrà solo a peggiorare finché la puttana e il gigolò sono qui…





Capitolo 10: The Fiancé is here




Capitolo 10: The Fiancé is here

Qualche giorno dopo l’esecuzione di Addison, l’Autumn Palace era di nuovo libero.
-Dovresti davvero spostarti di qui –disse Einar guardando il piccolo Winter Palace- potrei…
Lei sorrise- ma mi piace così tanto qui, è così calmo e piacevole…e poi non si può fare cambiamenti ora…
-Perché no? –chiese lui
-La tua fiancé verrà per il primo incontro tra due giorni…- disse Aceline abbassando lo sguardo- questa concubina sa il suo posto, questa concubina non interferirà…
-Aceline…- disse lui tristemente, si era scordato la cosa…era così abituato ad averla al suo fianco che aveva dimenticato che lei era solo una concubina e che in futuro avrebbe dovuto abbassare la testa di fronte a un’altra donna…
La strinse tra le sue braccia incerto su come consolarla.
Aceline lo abbracciò ma il suo volto non mostrava affatto tristezza, solo irritazione- non si preoccupi vostra maestà…non interferirò con ciò che deve accadere…
-Aceline…- mormorò lui
“Il fatto stesso che dici di amare qualcuno e che sposi qualcun altro indica quanto vero sia il tuo sentimento” pensò lei chiudendo gli occhi.
C’era un motivo se lei non si era mai sposata nella prima vita. Con il lavoro che faceva sapeva benissimo quanto in fretta un uomo scordasse la fede al dito per un paio di gambe aperte.
Non si riusciva a fidare, era impossibile per lei farlo. Non con un uomo che non le avrebbe dato il pieno delle sue attenzioni.
***
Delle concubine erano rimaste solamente Navaeh, Bertha e Aceline. La bionda dagli occhi celesti Navaeh indossava un abito dai toni del verde chiaro, la rossa dagli occhi verdi Bertha indossava un abito sull’arancione. Le due si erano vestite e truccate in modo da attirare l’attenzione di tutti su di loro. Volevano mettere in soggezione la futura moglie. Léonie le lasciò fare e continuò a guardare la sua Aceline, composta, serena, tranquilla, si stava comportando nel migliore dei modi, come sempre del resto. Léonie e Einar dovevano essere già nella sala con le concubine ma Léonie aveva chiesto al figlio di aspettare, voleva vedere come questa futura nuore si sarebbe comportata senza la presenza dei due con le concubine. Sapeva benissimo quanto feroce fosse il palazzo imperiale e non aveva intenzione di portarsi una serpe in casa.
Peccato per lei che avesse già una Pantera a corte sotto il travestimento di una gattina domestica.
Le mama presenti erano state messe in zone poco visibili e quella al fianco di Aceline aveva scelto di mettersi vestiti più comuni per una maid che per una mama proprio per testare il comportamento della futura moglie.
Christoph era anche in zona pronto ad intervenire. Il suo compito principale era assicurarsi che Aceline fosse al sicuro.
Le concubine erano state forzate a realizzare un dono per la nuova arrivata. Navaeh scelse di darle un braccialetto di poco valore, Bertha dei dolci e Aceline aveva fatto personalmente del profumo che Léonie aveva già provato e adorava. Quel dono, secondo ciò che tutti sapevano, aveva richiesto due settimane di duro lavoro, la cosa fece male al cuore di tutti. Era troppo buona Aceline, persino con una donna che non aveva mai incontrato. In realtà ad Aceline erano serviti due minuti per realizzarlo e aveva scelto proprio quel profumo perché sapeva che effetto avrebbe fatto su tutti…
-Lady Lia- disse un soldato facendo entrare la donna nella sala. Al suo fianco vi era il padre e la madre di lei, qualche servo e qualche maid. Nemmeno era entrata e già aveva un atteggiamento che irritò tutti, guardare tutti dall’alto come se fosse già Imperatrice…
Ah Lia, la fiancé dell’Imperatore era finalmente apparsa e l’impressione che dava era…mediocre.
Il vestito che indossava era di un rosa molto acceso che non le donava molto. I lunghi capelli neri sembravano secchi e poco curati, gli occhi blu erano pesantemente truccati, i gioielli che indossava appesantivano il suo fisico, il fisico che già non era poi così tanto eccelso era ora abbassato di parecchi livelli.
Einar fece una smorfia quando la vide e sentì il pesante profumo di olio e incenso che la donna aveva. Era così abituato ad Aceline che li evitava sempre che ora era diventato estremamente sensibile all’odore di quella roba e non gli piaceva. Sinceramente non aveva proprio desiderio di sposarla o farsela.
Léonie strinse i pugni. Cos’era questa orrida creatura!? Quando avevano stabilito l’accordo il ritratto mandato era meraviglioso! Questa era truffa! Parlando di ritratto che non somigliava alla realtà, Aceline era mille volte più bella di quel patetico ritratto fattole dalla defunta famiglia che aveva…parlando di lei…
Ironia della sorte, anche Aceline aveva selezionato un abito con del rosa molto acceso. Il suo era un giallo molto chiaro e delicato con le maniche e la parte superiore coperta dal rosa finemente ricamato, cosa che invece di sembrare fuori posto, dava colore all’aspetto di lei. I capelli neri, dall’aspetto morbido e setoso, erano raccolti completamente in un’acconciatura alta e fermati con delle rose. Il trucco sugli occhi celesti era delicato e i gioielli poco vistosi la rendevano bella e delicata come una bambola di porcellana, cosa che diede il batticuore a chiunque la vedesse.
Se volevi paragonarle era chiaro chi vinceva. La modesta e bellissima Aceline era donata di grazia, fisico, carattere e talento che non potevano nemmeno lontanamente venir superati da una mediocre ragazza che sembrava uscita da un incidente con un reparto profumi. Inoltre, nonostante il rosa fosse un colore che Léonie e Einar detestavano a morte, su Aceline stava bene e non era oppressivo, su Lia…beh Einar era tentato di sgozzarla così da far sparire quel dannato rosa!
Doveva fare forse una legge contro quel colore per farlo sparire!? Però ad Aceline stava bene…beh avrebbe fatto un’eccezione solo per lei…
Lia guardò i troni vuoti e perse il sorriso luminoso che aveva per uno sguardo seccato. Si girò verso le concubine e si congelò. Era uno scherzo vero!?
-Presentatevi –disse arrogante. Una volta sposata si sarebbe sbarazzata di quella particolare concubina…
-Navaeh, residente del Lotus Palace- disse Navaeh offrendo il suo dono e non aggiungendo altro
Lia guardò il braccialetto e fece una smorfia- beh le mie maid lo apprezzeranno…
Navaeh la fulminò con lo sguardo, questa stronza…
-Bertha, residente del Summer Palace- disse Bertha offrendo il suo dono che venne prontamente lasciato cadere a terra da Lia
-Che disgusto –disse Lia innervosita- tu. Chi sei?
Aceline sembrò tremare un secondo per il tono usato da Lia quando si rivolse a lei- s…sono Aceline del Winter Palace, spero che Lady Lia possa apprezzare questo dono che ho realizzato per lei.
Lia guardò il profumo e lo prese piano con un fazzoletto, quasi avesse paura di infettarsi se toccava Aceline. La cosa irritò tutti, persino Navaeh e Bertha la trovarono insopportabile. Lia aprì il profumo e lo annusò. Aceline guardò la boccetta e cambiò con la magia l’odore emesso. Lia fece una smorfia disgustata e lanciò la boccetta a terra, facendo saltare tutti.
-Cos’è questo affronto!? –chiese Lia infuriata
-N…non capisco…sua maestà L’Empress Dowager adora questo profumo…-disse Aceline. Léonie guardò la mama al fianco di Aceline che la guardò annuendo piano, era lo stesso profumo, l’aveva fatto odorare a lei e Christoph più volte prima di consegnarlo!
Léonie si infuriò ma aspettò prima di agire. Vediamo quanto osa questa futura nuora…
Einar era semplicemente nero dalla rabbia in quel momento.
Lia la guardò infuriata- osi parlarmi indietro!?
Aceline sembrò tremare- …
-Allora?! –chiese Lia
-Q…questa concubina non osa…- disse Aceline subito con voce incerta
Lia strinse gli occhi prima di alzare una mano e tirare un ceffone ad Aceline. Non riuscì a sfiorarla però, era certa della cosa eppure Aceline cadde a terra con un tonfo e si tenne la guancia, l’acconciatura era stata sciolta dall’impatto e a giudicare da come tremava e gli occhi lucidi, era stata ferita parecchio.
-Lady Aceline! –disse subito la mama al suo fianco andando per controllare come stesse
-Non osare aiutarla- disse Lia subito- questa concubina osa andare contro la prima moglie e tu osi volerla aiutare?! Una maid del genere…prendetela e portatela a prendere venti frustate!
La mama la guardò furiosa e lo stesso andò da Aceline
-Stupida stolta! –disse Lia facendo segno alle proprie guardie di avvicinarsi alla mama.
Christoph si mosse e tirò fuori la spada- provateci e sarò costretto a sporcare la sala di sangue
Lia lo guardò e ignorò- una mera guardia che va contro i miei ordini, pare che dovrò istruire tutti qui…
La mama guardò in panico Aceline- lady…
-Portate la concubina del Winter Palace a essere frustata- ordinò il padre di Lia- ha osato insultare la futura imperatrice…
-Che sta succedendo qui!? –chiese furioso Einar con al suo fianco Léonie.
Aceline non si mosse e guardò solo il profumo che era a terra il cui odore era tornato quello dolce e gentile che aveva dato all’Empress Dowager.
-Questi fedeli salutano vostra maestà –dissero tutti in coro.
-Aceline –disse Einar notandola ancora immobile a terra a guardare il profumo rotto. Tutti quei giorni di lavoro buttati al vento…la cosa lo rese ancora più furioso- chiamate un medico
-Vostra maestà –disse Lia con un sorriso gentile- io sono Lady Lia, è un onore conoscervi e…
-Chi diavolo ti credi di essere per colpire una delle mie concubine!? –chiese Einar furioso
Lia guardò Aceline, era la concubina del Winter Palace, era il palazzo meno importante…sorrise- la concubina mi ha insultato pesantemente e ho pensato di dar lei una lezione…quel profumo era assolutamente disgustoso…
Léonie avanzò verso Aceline e diede segno a una mama di bagnare il suo fazzoletto nel profumo
-Madre non dovrebbe…- iniziò Lia
-Madre!? –chiese Léonie furiosa- non mi ricordo che mio figlio ti abbia sposata
La mama porse il fazzoletto a Léonie. Léonie lo portò al suo naso e guardò il figlio- è lo stesso identico profumo che mi ha donato a me, non ha nemmeno un accenno di senso di qualcosa di orribile o disgustoso…
Lia la guardò- madre…
-Chiamala Madre un’altra volta- la sfidò Einar avvicinandosi
Lia lo guardò e provò a parlare ma lui la superò per guardare in che condizioni fosse Aceline- fa vedere…
-Non è nulla vostra maestà –disse lei tenendo la testa bassa mentre la magia creava ciò che le serviva
Lui spostò la mano e alzò il mento della concubina. Una impronta rossa aveva lasciato il segno di uno schiaffo, vi erano anche cinque leggeri tagli simili a quelli che sarebbero nati dalle unghie della donna. Dalle labbra usciva un po’ di sangue e lei sembrava essersi fatta male cadendo.
Lia guardò la donna stupita, non aveva usato tanta forza e non l’aveva nemmeno colpita!
Era certa della cosa!
-Tu…- iniziò Einar furioso girandosi verso Lia
-Non l’ho nemmeno colpita! –disse subito Lia- come osi fingere…
-Fingere?! –chiese Einar furioso alzandosi mentre il medico era arrivato a soccorrere Aceline- come osi tu dannata megera creare caos nell’Harem di questo imperatore prima ancora di esserti sposata!
-Imperatore non è così grave…è solo una concubina- disse il padre di Lia
-FUORI DA QUESTA CORTE PRIMA CHE CONDANNI A MORTE TUTTA LA FAMIGLIA! –urlò lui furioso, sentì un leggero lamento da Aceline, si girò a guardarla e la trovò con gli occhi chiusi, mani strette a pugno e un’espressione di dolore mentre il medico la stava medicando- per il resto dell’anno la vostra famiglia è bandita da corte, se vedrò anche un singolo dei vostri famigliari ordinerò un’esecuzione di massa!
Aceline sorrise mentalmente. Secondo ciò che doveva succedere, Lia sarebbe venuta a vivere qui e avrebbe iniziato a creare caos. Ora invece Aceline aveva impedito che lei arrivasse fino alla fine dell’anno a corte, ergo aveva solo qualche settimana prima delle nozze per poter vincere il proprio ruolo e non i mesi come nell’originale sequenza dei piani. Questo le dava parecchio tempo per sbarazzarsi di un’altra concubina nel mentre e tendere la trappola per la futura moglie.
Aceline si alzò con l’aiuto della mama- Empress Dowager…se il profumo ancora vi piace avrei preparato anche per lei una boccetta…
Léonie la guardò e le si sciolse il cuore- grazie Aceline, l’accetterò volentieri.
Einar guardò la boccetta che delle maid stavano raccogliendo da terra e strinse i pugni.
Quel matrimonio non si doveva fare!


Capitolo 28: Oh, you fucked up

Capitolo 28: Oh, you fucked up

Yuri era intenta ad aiutare le bambine ma non era solo lì.
Fin da quando era esistita poteva stare in più luoghi allo stesso tempo.
Per questo era lì ma era anche alla base dei cacciatori.
Perché era lì?
Perché non si era dimenticata dei padri delle ragazze.
Non si era dimenticata che cercavano le sue bambine.
Non si era dimenticata che cosa avevano fatto…
Ma soprattutto non si era dimenticata che finché loro erano in vita lei era solo una madre secondaria.
Se nessun’altro era in vita poteva essere la mamma permanentemente.
Se quei due si risposavano invece era solo una tipa che si faceva chiamare mamma.
Certo sapeva che non aveva senso questo pensiero ma le serviva una scusa per farli fuori…
Quando il fumo iniziò ad apparire nell’accampamento, tutti capirono che qualcosa stava andando male.
-Che diavolo succede…
-Mi sciolgo! Mi sto sciogliendo!
-Acido!?
-Corri!
-Non toccare il fumo!
-Che diavolo sta succedendo?! –chiese Jonathan guardando il fumo muoversi lentamente e poi una figura che era in piedi sulla statua centrale degli dei umani che era nel campo- chi…
-Non ci si vede da tanto tempo, mister cadavere- disse Yuri guardandolo
-Yuri…- riconobbe Jonathan- perché ci fai questo!?
-Sei una dea buona! –ricordò subito Dimitri- non puoi…
-Buona…cattiva…quando tutti sono morti che importanza ha? –chiese Yuri guardandoli
-Se è perché stiamo cercando le ragazze…- iniziò Jonathan
-Anche, ma non è per quello –disse Yuri
-Cosa allora?!
-Come ti abbiamo offeso!? –chiese Dimitri guardando il numero di cadaveri aumentare
-La vostra esistenza è un’offesa –disse Yuri tranquillamente
I due non sapevano come rispondere a ciò.
-Ma voglio sbarazzarmi di ogni vampiro, mutante e umano esistente. Anche i Day Walker che non sono le mie bambine e il loro marito verranno eliminati, dopotutto non posso lasciare che i miei nipoti crescano in un mondo così disgustoso- disse lei
-Tu…
-Nipoti?
-Le mie bambine sono incinta del primo esemplare di Day Walker purosangue, Draco è stato trasformato parecchio tempo fa e i tre hanno avuto subito un erede. Non è meraviglioso? –chiese Yuri- per questo ucciderò tutto velocemente…
-Non puoi farlo! Senza credenti…
-Credi mi sia mai fregato di loro? –chiese Yuri diretta- se tutti sono morti, se uccido anche gli dei, nessuno mi terrà separata dalle mie bambine…quindi…morite per piacere…
Il fumo aumentò di velocità e iniziò a penetrare anche attraverso i muri. Jonathan tossì reggendosi a fatica dalla ringhiera mentre Dimitri era già in ginocchio.
-Perché…
Yuri sorrise- perché ho deciso così…addio…
Ora era solo lei il genitore delle ragazze…e la cosa le piaceva parecchio…


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Capitolo 9: Cheating is not ok sweetheart




Capitolo 9: Cheating is not ok sweetheart

Einar era contento quella mattina. Stavano facendo colazione con i suoi amici più intimi, le sue concubine e la madre. Era una bella giornata per lui e sperava che il suo intuito fosse corretto e che la sua concubina fosse incinta.
Quella mattina era particolarmente bella vestita in un abito di un rosso-arancio con la parte della maglia nera e un ventaglio raffinato bianco dai decori rossi. I figli di lei…non poteva che aspettarli entusiasta.
Aveva già detto dei suoi sospetti ai suoi amici e tutti erano felici per lui se ciò era vero.
Aceline sorrise tranquilla conversando con il dottore- quindi i sintomi quali sarebbero?
-Assenza della visita della zia rossa, nausea, stanchezza, sbalzi di umore e mal di testa, anche dolori vari sono possibili –le disse il dottore con un sorriso.
La conversazione era entrata nelle orecchie di tutti e fu Einar a chiedere la fatidica domanda.
Nel mente Addison era estremamente pallida.
-Aceline devi dirmi qualcosa?
Lei lo guardò confusa e scosse la testa- non penso vostra maestà…
-Permette? –chiese il dottore prendendole il polso per controllare.
Aceline voleva ridere, questo metodo per controllare se si era incinta era affidabile quanto quello della paternità, quello consisteva in una ciotola di acqua di fiume e un po’ del sangue del neonato e del presunto padre, se si mescolava era figlio, se non si mescolava non lo era. Nemmeno a dirlo, fintanto che il simbolo era giusto, il sangue si sarebbe mescolato che fosse umano o di un cane. Persino un ratto poteva passare come padre di un bambino in quel modo.
 Concentrò il suo respiro e il dottore scosse la testa- sembra tutto normale. La concubina non è incinta vostra maestà…il malore recente sarà stato un effetto secondario di ciò che l’ex concubina Hope ha fatto
-Oh…- disse lui deluso, voleva un figlio.
Aceline sorrise- venerabile dottore, dovrebbe controllare la concubina Addison!
A quelle parole mezza sala sbiancò
-Perché? –chiese Einar
-Questa concubina non vuole dire cose fuori posto ma ha notato sorella maggiore Addison stare poco bene in questi giorni…
Alle parole di Aceline, Bertha aggiunse in un mormorio- è aumentata di peso in effetti…
Navaeh guardò infuriata Addison, quando si era scopata l’Imperatore questa!?
Einar aveva perso il buon umore- oh?
Il dottore si avvicinò- se permette
-No ecco…- iniziò Addison
-Christoph, aiuta lady Addison- disse subito Einar, la madre lo guardò confusa, quando aveva fatto cose con quella?
L’assenza di ciclo poteva essere causata da contraccettivi come le pillole del giorno dopo.
Nausea, stanchezza e tutto il resto potevano essere causati da ogni singola cosa sotto il cielo.
Stress poteva ritardare il ciclo anche e avere un affare mentre si è sposati con l’imperatore era molto stressante…
Inoltre i thè che Aceline le aveva mandato avevano come effetto…
-Congratulazioni vostra maestà! Lady Addison è incinta! –disse il dottore
…di aumentare i valori in modo che dessero l’apparenza che fosse incinta per l’epoca in cui erano.
Indossare un capello verde in questa epoca era sinonimo di essere stati traditi dalla propria moglie. In quel momento Einar ricordò l’orsetto che Aceline aveva realizzato e conoscendo la spiritualità e devozione che la donna aveva per gli dei, era ovviamente stato un avvertimento per lui della cosa.
-Come osi!? –chiese Einar alzandosi infuriato
-Abbiate pietà! –disse subito Addison inginocchiandosi e posando la testa sul pavimento
-Vostra maestà che succede? –chiese Aceline preoccupata per la concubina
-Che questa puttana mi ha fatto indossare un capello verde! –disse lui infuriato
-Ma non è possibile- disse subito Aceline- non oserebbe!
Lui sospirò calmandosi, la sua dolce Aceline era troppo ingenua…- Aceline, quando mai potrei essere andato con lei se sono…
-Beh sono quasi sette giorni che lei non mi visita- disse lei onesta- è normale che visiti altre concubine vostra maestà, basta una volta sola per avere un figlio…vero?
Il dottore annuì- corretto e il periodo corrisponde pure vostra maestà
“Guarda questi che cercano di fare il testi di gravidanza con accuratezza del 100% misurando la pressione del sangue…” si disse mentalmente Aceline non dando però segno della cosa
-Aceline…non ho visitato altre in questi giorni, ero indaffarato con del lavoro- disse lui leggermente rattristato che lei si desse così poco valore nel suo cuore che pensava che un’altra donna potesse sostituirla
Aceline guardò la sua mama- ma l’abbiamo sentito vero?
La mama annuì pallida
-Parla- disse Léonie alla mama
-Io e Lady Aceline eravamo uscite un paio di sere fa per fare due passi visto che lady Aceline non riusciva a dormire. Visto che due giri non bastavano abbiamo fatto una camminata fino al confine con la dimora del Autumn Palace e abbiamo iniziato a sentire determinati…suoni…- e tutti capirono che suoni- ho immediatamente portato Lady Aceline di nuovo al Winter Palace dopo di ciò. Pensavamo che, visto che vostra maestà non era venuto a trovare lady Aceline, era impegnato con Lady Addison e…
-Questo impossibile! –disse Addison- noi usavamo il magazzino non il mio pala…- si portò le mani alla bocca in pieno terrore. Cosa aveva detto!?
Aceline la guardò con chiari sensi di colpa e Einar fu veloce a chiedere a Christoph di farla spostare da lì ma lei resto ferma a guarda Addison- la richiesta per un thè di oggi pomeriggio…era per questo?
A quelle parole tutti capirono cosa Addison voleva fare.
Convincere Aceline a chiedere all’Imperatore di dormire con lei e fingere di essere rimasta incinta al primo colpo…
Addison non disse nulla.
-Capisco…- disse Aceline guardando una mama provare ad allontanarla- è…davvero incinta?
Il dottore la guardò stupito- certamente
Aceline guardò la maid di Addison- il thè che mi avete mandato ha un sapore strano- a quelle parole la sala si congelò, tentativo di assassinio di nuovo!? –fa battere il cuore più veloce e mi lascia senza fiato…non l’ho bevuto dopo averlo provato e volevo rimandarvelo oggi…è quello che la vostra Lady beve?
La maid annuì non capendo cosa significasse.
-Vi era qualcosa di strano? –chiese il dottore
-Tiglio, ortica…- mormorò Aceline- biancospino forse?
Lui capì subito- oh…
-Che succede? –chiese Einar
-Alcune tisane e thè che contengono piante particolari creano nel corpo della donna le stesse condizioni che si avrebbero se essa è incinta…- disse il dottore.
-Non sono…- mormorò lei guardando il dottore, insicura se esserne felice o meno.
-Bene- disse Einar- così evitiamo di uccidere tre esseri viventi in un colpo…trascinatela nella cella.
-Vostra maestà! –disse Addison mentre due guardie la sollevavano di peso
Lui non la degnò di uno sguardo.
Come pensava. L’unica decente delle concubine era Aceline…
Aceline guardò Addison venir trascinata via priva di emozioni e richiese di potersi ritirare nelle proprie camere poco dopo. Ciò venne concesso. Per tutti, la condizione emotiva di Aceline era che si sentiva usata in realtà…
Stava per scoppiare a ridere, certo che era facile raggirare gli idioti!
E due erano andate…era tempo di aspettare un po’ prima di andare con la prossima, altrimenti si sarebbe annoiata ad aspettare la futura moglie…


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Capitolo 27: Kill and chill

Capitolo 27: Kill and chill

Il numero mondiale di mutanti, vampiri e umani stava crollando molto velocemente.
Yuri aveva parecchio tempo libero con le sue bambine bloccate a letto per il bambino o bambina che aspettavano.
La cosa aveva portato a un bel po’ di tempo per sbarazzarsi dei parassiti che infestavano quel mondo.
Nel mentre lei uccideva ogni essere che avesse la sfortuna di vederla, altri erano entrati nel panico…
-Che diavolo sta succedendo?!
-Non è possibile, ho perso oltre mille umani oggi!
-Stiamo scherzando!? Come possono i miei vampiri morire così in fretta?!
-Altri tre nodi di mutanti sono spariti dalla faccia della terra…
-I cadaveri?
-Ammucchiati insieme e qualcuno li sta usando come concime per le piante…
-…
-…
-Chi diavolo sta facendo tutto ciò?
-Non lo so ma…ho paura a chiederlo
-Forse dovremmo pregare la dea Yuri di intervenire?
-A che serve quella vecchiaccia?
-Tu! Come osi?! Vuoi morire?!
-Cosa?! Quella dea non è apparsa in millenni! Vuoi ora farmi credere che sia vera e non una favola?!
-Solo perché tu hai preso potere uccidendo non vuol dire che puoi…
-Che c’entra!? Ho ucciso dodici dei per prendere questo posto! So chi ho ucciso e quella dea non è mai apparsa!
-Se è davvero giusta sarebbe intervenuta…
-Non penso proprio.
Gli occhi di tutti si girarono verso un dio umano parecchio anziano
-Che intendi?
-Sono uno degli dei più anziani, forse l’unico rimasto della mia generazione e al tempo ho visto la dea Yuri una sola volta. Era coperta da un mantello argenteo e non era molto interessata a conversare con chiunque le si avvicinasse. Ricordo che gli dei intorno a me erano estremamente spaventati dall’infuriarla e preferivano non commentare su ciò che lei faceva. Un’aspirante dio era venuto per ucciderla e prendere la sua testa e lei…l’ha ucciso in un singolo colpo senza nemmeno fare una mossa oltre che muovere una mano. Quel giorno gli dei più anziani mi spiegarono che la dea Yuri era in grado di uccidere qualsiasi creatura le si avvicinasse se la irritava…se gli umani, mutanti e vampiri hanno dato fastidio alla dea allora…non penso che abbiamo molte possibilità di salvare i nostri fedeli…
-Quindi è una dea sanguinaria?
-No
-Cosa?
-Lei era al potere con la primissima generazioni di dei da ciò che so, non ha mai ucciso un dio per essere dea- disse lui
-Quindi è un’originale?
Lui annuì piano
****
Yuri sorrise applicando la riduzione del dolore alle ragazze- andrà bene. Sono qui con voi
Le due annuirono chiudendo gli occhi e stringendo la mano di Draco- proprio ora doveva iniziare il travaglio?! Non è nemmeno un mese e mezzo!
Yuri sorrise- i Day Walker pare abbiano un sistema più veloce del normale…
Draco annuì- tranquille…non siete sole
Le due annuirono
-Dai che dopo questa potremo tornare ad uccidere e rilassarci come solito- sorrise Draco
-Con un neonato dietro- rise Iris
-Beh sempre meglio insegnare presto le attività di famiglia no? –disse Draco
Le due risero piano.





I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...