WitchandAngel

Capitolo 4: A Siren and a Dragon

Capitolo 4: A Siren and a Dragon

-E io sono Marybelle Coral, spero andremo d’accordo –dice la bambolina dai capelli rosa perla e gli occhi corallo sedendosi al nostro fianco.
La sirena, che è ora in forma umana, pare essere molto simile a come è nel gioco…leggermente sbadata.
Marybelle è una bellissima bambolina che invoglia innocenti pensieri e attira lo sguardo di tutti. Il fatto rimane che non è così innocente. È una Siren non una Mermaid dopotutto. La differenza? Beh lei ha metà sangue di Siren e metà di Mermaid, rendendola bellissima in aspetto dentro e fuori dall’acqua e pericolosissima in ambe due i casi. Per farla breve, le Mermaid sono le dolci sirenette che cantano e salvano gente, le Siren sono i mostri marini che mangiano umani. Lei è un mix dei due, non mangia umani ma potrebbe se vuole e lo fa in una bad End della sua route.
Beh Kyle mangia il suo avversario in una bad end quindi credo non ci sia problema…
La sua coda è dello stesso colore dei suoi capelli, ovvero rosa perla.
Rispetto a Ayame la sua situazione è più semplice da risolvere, devono solo confessarsi.
-Hai qualcuno che ti piace Marybelle? –chiede Ayame
Lei piega la testa- piace?
Come ho detto, non è la più sveglia delle ragazze.
-Qualcuno con cui vorresti riprodurti –dico io
E mezza classe mi guarda stupita.
-Oh! –dice lei- si!
Vedi? Così funziona
-Anch’io –dice Ayame con un sorriso
-Chi? –chiede Marybelle
-Il mio fiancé Jonathan –sorride Ayame- è un amore di ragazzo
Dall’espressione dei ragazzi nella nostra classe direi che li ha terrorizzati a morte…
Non lo biasimo, con quanto è ingenua Ayame è necessario minacciare ogni essere vivente su questa terra.
Non mi stupisce che stia cercando di farla andare in modalità nozze, facendo lievi riferimenti alla cosa, così da poterla sposare nel secondo in cui finiamo l’accademia definitivamente.
Non mi stupirebbe se cercasse di metterla incinta prima delle nozze per assicurarsi che nessuno possa rubargliela.
-Tu Lily? –chiede Marybelle
-Credo…il mio fiancé Noir- dico io
-Credi? –chiede lei confusa
-Uhm come spiegarlo…i nostri genitori ci hanno messi insieme –dico io
Lei annuisce- matrimonio combinato
-Si- dico io
-Anche Ayame? –chiede lei
-Si e no –dice Ayame
Un punto interrogativo sembra essere apparso sulla testa di Marybelle.
-Beh…eravamo fidanzati combinati prima ma l’anno scorso ci siamo innamorati davvero quindi abbiamo rotto quel fidanzamento e ci siamo rifidanzati di nostra volontà- spiega Ayame
-Oh! –dice Marybelle- che dolce
-Vero? –chiede sorridendo Ayame.
C’è da dire che Ayame ha poche amiche intime, ovvero ha solo me come migliore amica e qualche amichetta nel suo clan, quindi la povera Marybelle verrà trascinata nella relazione temo…
-Marybelle diventiamo amiche! –dice lei
Appunto.
-Oh…ok –dice lei- anche Lily?
-Certo –dico io- è bello averti come amica
Lei sorride contenta.
****
-Belle! –dice un ragazzone gigante prendendo Marybelle in braccio e coccolandola- mi sei mancata.
Il rosso dagli occhi oro, che è alto un po’ troppo per avere circa sette anni, è Kyle Flamel- fratellone…
-Che energia –commenta Jonathan- Ky, lei è la mia futura moglie Ayame, Ayame lui è il mio nuovo amico
-Piacere- dice Ayame che viene subito catturata dalle braccia di Jonathan- Jonny mollami!
Kyle sorride- piacere volpe
Noir mi guarda- tesoro ti presento il mio nuovo amico Kyle. Kyle lei è la mia fiancé Lilith
Kyle posa Marybelle e mi stringe la mano- è un piacere
Io sorrido- piacere mio, sono contenta di vedere che la mia nuova amica abbia una persona del genere al suo fianco
Kyle sorride- grazie, amica?
Marybelle sorride- ho fatto amicizia con Lily e Aya!
-Bravissima –dice lui contento- sono felice di vedere che il mio nuovo amico abbia una della nostra specie vicina.
-Non sei un drago? –chiede confuso Jonathan
-Lilith è una vampira- dice subito Ayame
-Mezza vampira- corregge Kyle- sento l’odore della mia specie in lei
-Aspetta sei mezzo sangue? –chiede Ayame- perché non lo sapevo
-Era irrilevante- dico io
-Che razza sei oltre che vampira? –chiede subito interessato Jonathan
-Succube –dico io tranquilla
E il corridoio mi sta fissando. Le succubi sono parecchio rare ad avere figli con altre razze quindi il fatto che io sia una mezzo sangue è strano. Inoltre il fatto che io sia una succube dà parecchi pensieri pervertiti alla gente…
Beh sono note per piacere sessuale quindi…
-Oh ora capisco perché Noir è possessivo come non so cosa- dice Jonathan tirando un sospiro di sollievo, probabilmente perché Ayame non è così tanto pericolosa.
-Perché stessa razza? –chiede Marybelle confusa
-Succubi e Draghi sono della stessa razza- dico io
-Oh…- dice lei e sorride contenta- quindi Lily è fantastica!
Ok adoro questa ragazza specie perché…
-Di che parlavate? –chiede Kyle
-Oh di chi vogliamo avere come partner per fare figli insieme –dice Marybelle contenta
Noir e Jonathan la stanno guardando come se fosse un alieno e anche Kyle, beh in realtà l’intero corridoio ma dettagli.
-Oh… -dice Kyle
-Aya dice che vuole solamente Jonathan- dice Marybelle- mentre Lily ha risposto che avrà i figli dal suo fiancé Noir.
Hey perché diavolo avete tirato un sospiro di sollievo voi due?! Specie tu Noir! Dannazione dopo ti punisco…
-E tu? –chiede Kyle nervoso
-Io ho detto che li voglio da Kyle –dice lei tranquillamente
Come ho detto…è leggermente con la testa tra le nuvole
-Oh…OH! –dice lui arrossendo- ecco…
-Credo ciò che voglia dire –dico io- è che è innamorata di te e che vorrebbe che voi due diventaste amanti…
Lui mi guarda- cosa hai visto nella…
-Diciamo che non avevo bisogno di sapere che i draghi hanno due spade o che lei ha interesse nell’avere due spade in un solo fodero –dico io
-Sono confuso- dice Noir
-I draghi hanno due cazzi- dice Marybelle
-Per piacere andiamo in una zona privata!? –chiede Ayame rossa
Jonathan le tappa le orecchie con le mani mentre lei nasconde il viso sul suo petto…no anzi sta solo approfittando della situazione per coccolarla…oh beh
-Perché tu lo sai? –chiede Noir
-Le succubi e gli incubi possono vedere le preferenze sessuali o le fantasie di chi hanno davanti –dice Kyle
-Quello –dico io- e Belle ne ha parlato per tre ore…
-Oh…- dice Kyle- ehm…
Marybelle lo guarda curiosa- non posso?
-Tesoro sei…un po’ troppo giovane per questo…- dice lui cercando di sfuggire dalla situazione
-Perché non diventate fiancé? –propone Noir capendo il mio desiderio. Bravo il mio vampiretto preferito…
-Fiancé? –chiede Kyle
-Avrete tempo prima delle nozze per conoscervi come coppia e se non va bene potete tornare alla relazione di prima- dico io tranquilla, chi prendiamo in giro? Conoscendo i due questi avranno una ventina di figli prima delle nozze.
Kyle guarda Marybelle che lo osserva con occhi che brillano-…
-Possiamo? –chiede lei
-S…parlerò con i miei genitori stasera- dice lui
Nel gioco bastava letteralmente questo per farli stare insieme. Ci rendiamo conto del problema?
Un paio di giorni dopo e il fidanzamento era diventato ufficiale. Ora il problema di Kyle era tenere Marybelle lontano dalla cerniera dei suoi pantaloni visto che la curiosa sirena voleva capire come funziona l’anatomia umana della riproduzione pare…
E poi sono io la pervertita qui!
Nemmeno a dirlo, la route numero tre è ufficialmente impraticabile per i protagonisti, si passi alla prossima!



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Capitolo 5: Angels together

Capitolo 5: Angels together

Il terzo anno incontrarono Celestia Heavens e Damon Devon, i protagonisti della quarta route.
Celestia era un angelo bianco dai capelli biondi e occhi rosa il cui senso del dovere era molto forte e noto. Celestia era una ragazza rigida con tutti, specie se stessa, e voleva essere la migliore versione possibile di se stessa, cosa che le aveva creato un carattere abbastanza difficile da avvicinare.
Aveva per ora solamente due ali bianche ma le sue ali sarebbero salite a tre paia grazie ai suoi enormi sforzi. Visto che era vista come invincibile nessuno osava offrirle aiuto e lei iniziò presto a capire che solo se stessa poteva aiutarla.
Dall’altro lato Damon era il contrario. L’angelo nero dai capelli rossi sangue e occhi fucsia era un genio dalla nascita che rifiutava di porre impegno in ciò che faceva. Nessuno si offriva di aiutarlo e nessuno accettava il suo aiuto per il carattere freddo che aveva e la difficoltà che aveva ad esprimere ciò che provava.
Quando i due vennero messi insieme fu…impassibile. Entrambi avevano un’espressione fredda sul volto ed entrambi erano silenziosi. Se non litigavano erano spesso seduti in silenzio a cercare argomenti di conversazione, solo per rimanere in silenzio.
Celestia stava avendo problemi a conversare normalmente e persino Ayame e Marybelle non sapevano come farla sentire a suo agio e parlare nel gruppo. Fu Lilith che la tirò nel gruppo e l’aiutò a formare amicizie, rompendo il pensiero in Celestia che tutti i demoni fossero cattivi. Lilith le aveva offerto una mano e l’aveva aiutata, questo la rese la migliore amica di Celestia nel giro di tre giorni che le due si conoscevano.
Dall’altro lato Noir aveva trascinato Damon nel suo gruppo, rendendolo anche lui integrato con il gruppo e forzando i due quindi a vedersi spesso.
Erano ancora silenziosi tra loro ma le cose erano più semplici ora che vi erano altri intorno a loro. Celestia si stava sciogliendo dalla sua rigidità e Damon l’aveva notato per primo.
Le liti erano quasi scomparse del tutto e i due avevano iniziato a scambiarsi qualche parola senza urlarsi contro. Beh in due mesi di accademia erano arrivati a dirsi ciao…erano progressi.
Troppo lenti per il gusto di Lilith però.
-Pozione di lussuria? –chiese Noir guardando la fiancé.
-Beh sono pur sempre entrati nel dormitorio lussurioso –disse Lilith- qualcuno dovrebbe dare loro una mano no?
I dormitori per i nobili ricchi erano divisi in sette zone, quella di Lussuria, Avarizia, Gola, Accidia, Ira, Superbia e Invidia. Quelli di Lussuria, anche detti lussuriosi, erano i più ricchi e importanti, al momento gli unici residenti erano i love interest e i rispettivi fiancé. Nemmeno a dirlo il gioco l’aveva fatto di proposito a mettere quel nome a quel dormitorio e il fatto che vi era un incantesimo di silenzio sulle porte era prova di ciò. I protagonisti finivano nel dormitorio di Castità, ironia della sorte.
Noir annuì abbracciandola da dietro e baciandole il collo- su di me non devi usarne uno…sono già fin troppo attratto da te amore…
Lei sorrise- dopo le nozze…anche no…
Lui la guardò curioso- ovvero?
A sedici anni la protagonista appariva quindi…
-Verso i sedici anni…forse quindici…ti lascerò giocare con me –disse lei baciandogli il collo- senza protezioni o con dipenderà da quanto bravo sarai fino ad allora…
Lui la guardò stupito e poi sorrise- sette anni e potrò averti? Ottimo…
Lei ridacchiò- mi aiuti? Non darò loro qualcosa di letale, un paio di coccole e l’effetto sparirà. Solo mi servirebbe una mano a trascinare Damon da lei…
Noir sorrise- richiedo un regalo da poter prendere quando più mi pare allora…
Lei ci pensò un secondo e annuì- va bene
Mal che era, l’avrebbe solo morsa. Noir non era poi così spinto…
Si sarebbe pentita della cosa in futuro.
***
Celestia guardò la boccetta che le aveva dato Lilith e la bevette. Voleva risolvere la cosa quindi…
-Hey cosa…- protestò Damon quando venne spinto nella stanza e la porta venne chiusa subito dalla magia di Celestia
Damon guardò la porta stranito.
-Damon –disse Celestia
Lui si girò e vide l’angelo a terra leggermente rossa e con le ali abbassate- hey stai bene?
Lei guardò l’angelo nero subito al suo fianco preoccupato e sorrise- sei sempre l’unico che si interessa se sto bene o no…
Lui la guardò stupito della cosa- io…
Lei gli gettò le braccia al collo e lo strinse a sé, mandando l’angelo in completo stato di shock, che diavolo doveva fare ora?!
-Celestia…?
-Ho preso una pozione di lussuria- disse lei subito
Lui guardò la boccetta che era a terra- perché diavolo hai preso una pozione di lussuria!?
-Perché così tu mi avresti dato attenzione –disse lei
La logica dell’angelo era andata a puttane o cosa?
Damon la guardò- cosa vuoi…
-Lilith l’ha fatta in modo che io non abbia bisogno di dover fare sesso ma solo qualche coccola tranquillo- disse lei tranquilla
Non era quello il problema…
Damon sospirò prendendola in braccio e posandola sul letto- si può sapere perché l’hai fatto?
Nonostante il suo volto impassibile però l’angelo nero la stava comunque coccolando piano.
-Perché come effetto secondario della pozione non posso mentire e posso parlare liberamente di ciò che mi pare –sorrise lei
-Celestia…
-Il nostro fidanzamento…sono davvero felice di averlo- disse lei stupendolo
-Cosa…
-Io…non sono in grado di parlare come voglio, sono incapace di dire ciò che provo ed è difficile per me dirlo ma sono felice di poterti stare accanto. Tu sei sempre preoccupato per me e mi aiuti sempre, nessuno mi aiuta mai. Certo litighiamo ma sei l’unica persona che mi ha mai detto che ho torto…è…è strano ma…sei l’unico che si è mai interessato a dirmi no in vita mia e…mi…piace…
Lui la guardò stupito e le strinse la mano- anche a me…piace essere il tuo fiancé…
Lei lo guardò sollevata- davvero?
Lui annuì- da quando siamo in accademia e con i nostri amici intorno mi sono accorto che questo fidanzamento è davvero molto più bello di ciò che potevo pensare…se ci pensi Ayame e Jonathan erano nella nostra situazione e ora è difficile anche solo pensare ai due litigare. Marybelle e Kyle sono più coccolosi di qualsiasi coppia io abbia mai visto. Poi se ci pensi, Noir e Lilith sono ancora in una relazione combinata dai genitori ma nessuno dei due sembra essere infelice della cosa. Noir mi ha anche detto che se non sei onesto con te stesso e con la tua lei allora non stai nemmeno provando a fare funzionare le cose e…e voglio provare…voglio davvero provare a vedere se possiamo…funzionare insieme…
Lei annuì con gli occhi lucidi- voglio provare anch’io Damon…
Lui sorrise stringendola e sfiorandole accidentalmente le ali cosa che la fece sussultare- tutto bene?
Lei annuì rossa- le ali sono…sensibili per un angelo bianco…
Lui alzò un sopracciglio e sorrise- oh? Quindi se faccio così…
-Damon!
***
-Che ti è successo alla schiena? –chiese Jonathan guardando l’angelo nero mentre si cambiavano per la palestra
Damon sfiorò uno dei graffi e sorrise- ho avuto a che fare con la furia della mia futura moglie perché la stavo tormentando in un punto debole…
Kyle lo guardò- dove?
-Ali, per angeli bianchi sono punto molto facile per renderli eccitati- disse Damon
-Oh, per i Werefox sono coda e orecchie –disse Jonathan
-E tu la tormenti molto? –chiese divertito Damon
Jonathan annuì- ovvio
-Per le sirene è la coda e le orecchie- disse Kyle
-E tu la tormenti? –chiese Jonathan
-In realtà –disse Kyle- è lei che tormenta me…
I ragazzi scoppiarono a ridere.
-Tu Noir? –chiese Damon
Lui alzò le spalle- per i vampiri è il collo ma in generale venir morsi, per le succubi non ho idea…
-La mordi parecchio? –chiese Kyle
-Devo nutrirmi del suo sangue e lei si nutre del mio –disse Noir con un sorriso- la posso passare come semplice bisogno di sangue
-Aspetta ma un morso per vampiri non significava come un rapporto? –chiese Jonathan ricordando che Ayame glielo aveva detto
-Si –disse Noir con un sorrisetto divertito
-Ma sentilo! –disse Damon scoppiando a ridere
****
Alla fine dell’anno, Damon e Celestia erano leggermente più intimi tra loro. Non erano apertamente intimi come Kyle e Marybelle o Jonathan e Ayame, ma erano più vicini e spendevano tempo a chiacchierare insieme.
Alla fine il fidanzamento combinato venne modificato dai due in un fidanzamento volontario con l’approvazione di entrambe le famiglie e dei alti ranghi degli angeli che ringraziarono il cielo per la grazia.


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Capitolo 6: Prey and Predator

Capitolo 6: Prey and Predator

-Quindi qual è il problema tra te e lui? –chiese Ayame
Era finalmente il momento dell’ultima route. Finalmente Lilith avrebbe potuto occuparsi solo della propria route e intervenire solo in momenti critici.
Piper Owls era un’Arpia dai capelli grigio chiaro e occhi blu notte. A dirla tutta era molto simile a una normale ragazza, aveva solo delle ali grigie sulla schiena e al posto dei polpacci e dei piedi aveva delle gambe da volatile. Piper era una ragazza tranquilla e studiosa, poco problematica e che aveva dato alla relazione una possibilità in passato, problema era che il suo partner era di una specie totalmente diversa.
Septimus Snake era una Lamia, ovvero mezzo uomo mezzo serpente con capelli verde scuro e occhi ambra. Poteva cambiare le sue gambe in un corpo da serpente. Aveva scaglie qui e lì sul corpo e una lingua biforcuta. Era un tipo aggressivo di natura e che non apprezzava consigli o aiuto da altri.
Era fortunato a non essere il fiancé di Lilith o avrebbe cambiato atteggiamento molto in fretta o…beh poteva sempre fare una bella borsa in pelle di serpente.
-Non lo so- ammise Piper- ogni tentativo di chiacchiere è andato in fiamme nel secondo in cui mi avvicino. Non capisco nemmeno perché, è lui il predatore dei due!
-Beh i gufi mangiano i serpenti –disse Ayame
-Si ma io no! Ok amo la carne ma non mangerei mai il mio partner! Lui invece potrebbe uccidermi e divorarmi…
****
-Cosa? –chiese di nuovo Jonathan
-Non lo so, ho solo la sensazione che mi voglia mangiare –disse di nuovo Septimus
-Ma l’hai vista? –chiese Damon- piccola com’è…
Era vero. Piper era la più bassa e piccola delle ragazze. Non era più giovane ma era semplicemente di statura minuta. A sedici anni avrebbe raggiunto poco sotto la spalla di Septimus come altezza e la cosa non le piaceva affatto. Era designata come il carattere più “lolita” del gioco e Septimus sembrava ancora più feroce se paragonato a lei
-Non lasciarti ingannare! Più piccoli sono peggio è! –disse Septimus
Noir inclinò la testa di lato- sai vero che sei un maschio?
Septimus lo guardò- cosa c’entra?
-Sei un serpente maschio, per natura sei forte e veloce –disse Noir- lei è un volatile femmina che è debole durante il periodo in cui depongono uova, senza contare la sua statura minuta e la scarsa massa muscolare che la tua fiancé ha. Ti rendi conto di quanto ridicolo sia che tu hai paura che quella cosina piccola che ha difficoltà a muovere le porte della Mensa ti mangi? Andiamo, non riesce nemmeno a finire una bistecca di medie dimensioni mentre tu divori cinque piatti di quelle grosse e hai ancora fame
-Beh…
-Inoltre vogliamo parlare del semplice fatto che siete uomo e donna? –chiese Noir- non che ci sia nulla di male ma fisicamente parlando sei più forte di lei, certo ci sono donne più forti dei propri partner ma nel caso di Piper che piange quando non riesce ad aprire un barattolo dell’aula di chimica e che chiede aiuto a Celestia o una delle ragazze perché non ce la fa…devo continuare?
Septimus scosse la testa- è irrazionale lo so ma…
-Prova a tirare fuori le palle e smettila di fare la gallina- disse Noir- sei un fottuto serpente, un serpente velenoso per di più che causa paralisi nella vittima. Mal che vada la mordi e scappi. Sul serio hai paura della tua fiancé? Allora spera di non vedere mai la mia furiosa
-Andiamo Lilith non è tremenda- disse Kyle
-L’ho vista frustare un ragazzo però quando sono andate a fare spese –disse Jonathan
-Cosa? –chiese Noir, usava la frusta su qualcuno che non era lui!? –chi?
-Erano uscite e un ragazzo le stava infastidendo. L’ha colpito con la frusta più veloce di un fulmine e gli ha rotto un braccio. Poi ha chiamato le guardie e denunciato per aggressione –disse Jonathan- stavo leggermente stalkerando Ayame per questo non ho detto nulla
Noir annuì, aveva qualcuno da uccidere. Come osano molestare la sua fiancé e ricevere le sue frustate!
Septimus guardò i ragazzi- pensate sia esagerato?
-Si- fu l’unanime risposta
****
-Ma io ci provo a fare amicizia con lui ma non vuole parlarmi… -disse Piper giocando con una piuma delle sue ali
-Tutto bene? –chiese Lilith notando che era più pallida del solito
-Si, è il periodo delle uova…- disse Piper sospirando
-Uova? –chiese Ayame
-I rettili e i volatili si riproducono con le uova- disse Lilith- Piper depone uova indipendentemente dal fatto che siano o meno fertili ogni mese, di norma si buttano le uova non fertili…pensala come un ciclo solo che per loro è come un parto ogni volta.
-Oh…- disse Ayame pallida- mai stata più contenta di non essere un volatile…senza offesa
-Nessuna presa- disse lei traballando- dovrei deporle tra oggi e domani. Almeno è solo un giorno nel mese…
-Sono tante? –chiese Ayame
-Non proprio –disse Piper- di norma dipende dalla specie. Nel caso dei gufi da una a tredici…
-Oh cavolo –disse Marybelle- quello…sembra doloroso…
Lei annuì- se siamo sotto stress o infelici o sessualmente stressate vanno verso il numero massimo che possiamo deporre. Ah ma anche se siamo contente sessualmente e in una felice relazione di solito…
-Non c’è vittoria lì o sbaglio!? –chiese Ayame
-Ah! –Lilith sorrise- perché non dai le tue uova non fertili a Septimus?
-Cosa? Perché dovrebbe volerle? –chiese Piper disgustata.
-Beh forse non lo sai, infondo siamo ancora tra i nove e i dieci anni quindi non ci hanno parlato di quell’argomento –disse Lilith- ma i Lamia si nutrono di uova non fertili per assicurarsi di stare in salute e mantenere scaglie perfette…
-Cosa?! –chiese Celestia
-Beh spiega perché alcune donne vendano le uova non fertili…- mormorò Piper- proverò a chiederglielo…ma non credo mi voglia parlare
-Vuoi che aiuti? –chiese Lilith
Lei annuì subito prendendole la mano- ti prego aiutami, ho paura di lui…
****
-Septimus –disse Lilith avvicinandosi con le ragazze quando le lezioni finirono
-Lilith –sorrise lui
-Possiamo parlare un secondo in privato? Vi raggiungiamo subito –disse Lilith agli altri
I ragazzi annuirono e Noir tentennò prima di allontanarsi.
-Cosa succede? –chiese lui
-Ho avuto una conversazione con Piper e mi chiedevo se la potresti aiutare.
-Aiutare? –chiese Septimus confuso- è successo qualcosa?
-Beh, forse non lo sai ma Piper ha cominciato a deporre le uova da quest’anno, poco prima di entrare nell’Accademia è stata la prima volta che è successo e questa sarebbe la prima volta senza sua madre visto che il mese scorso è tornata a casa apposta- disse Lilith
-Già depone uova? –chiese lui parecchio stupito- pensavo che di norma iniziassero verso i sedici anni…
Lei annuì- è un caso prematuro il suo, ha iniziato ai nove anni…è più doloroso del normale e ha paura visto che non può tornare a casa questo mese visto che la madre è fuori stato per lavoro e le sorelle sono impegnate con le loro vite…è molto fragile ora come ora e visto che sarai suo marito pensavo che potresti starle accanto. Aiuterebbe la vostra relazione
-Dubito che mi voglia accanto –disse Septimus- credo abbia paura di me…
-Ne ha –confermò Lilith a sorpresa- ma è anche disposta a dare un tentativo alla vostra relazione.
Septimus la guardò- io…
-Provaci. Stalle vicino. Devi solo stare nella camera con lei e tenerle la mano. Il lavoraccio tocca a lei –disse Lilith
Lui annuì- va bene…ne…parlerò con lei allora.
Lilith sorrise- bene…
****
-Piper tutto bene? –chiese Lilith bussando alla porta della ragazza
-No…- disse lei aprendo piano- credo stia…per iniziare…
-Farò un permesso per te per oggi…- disse Lilith- chiamo Septimus. Puoi resistere da sola per un po’?
Lei annuì- grazie Lilith
-Di nulla tesoro. Hai già tutto pronto? –chiese Lilith
Lei annuì- grazie.
****
Septimus prese coraggio e bussò alla porta- Piper?
Non sentì risposta ma sentì piangere. Senza pensarci entrò trovandola seduta a terra e con il volto nascosto nel cuscino poggiato sul letto.
-Hey…- disse lui avvicinandosi subito- piccola…
-Fa male…- disse lei con due grandi occhioni lucidi- non mi piace doverlo fare…
Lui si sedette accanto a lei, dimenticandosi che era spaventato di lei, e le prese la mano- sono qui…non sei sola…
Lei lo guardò riconoscente e gli tenne la mano mentre spingeva. Aveva un cuscino poggiato sotto le sue gambe per evitare che le uova si rompessero, più che altro perché erano difficili da pulire una volta rotte.
Le uova non erano piccole, erano dai tre ai quattro cm di altezza e dai due ai tre di larghezza. Erano molto più grandi di ciò che Septimus immaginava. Ne aveva deposte cinque in totale ed era un mistero dove le tenesse prima di deporle.
Septimus la tenne stretta mentre lei si calmava stretta al suo petto- sei stata brava Piper…sei stata molto brava.
Lei lo guardò dal basso- davvero?
Quegli occhioni grandi, il corpo minuto e come sembrava fragile diedero il colpo di grazia a Septimus che la strinse- si sei stata bravissima tesoro
Lei sorrise- grazie per essere rimasto.
Lui annuì ora più calmo. Noir aveva ragione, era troppo piccola per essere un pericolo…oltre che dargli un attacco cardiaco perché era adorabile cosa diavolo poteva fargli?
-Che ne farai delle uova? –chiese Septimus guardandole e come c’era da aspettarsi non erano fertili. Per fertilizzarle avrebbero prima dovuto fare sesso dopotutto…era meglio che non pensava alla cosa quando era solo in camera con lei…
-Di solito le buttiamo –disse Piper
Septimus la guardò incredulo- le buttate?!
-Beh non le usiamo mica per qualcosa- disse lei. Le uova che mangiavano erano uova di animali, non di Arpia dopotutto.
-Posso prenderle io allora? –chiese lui
-Certo se le vuoi –disse lei tranquilla
-Sul serio? –chiese lui incredulo. Per le Lamia avere un uovo al mese era fondamentale per crescere in salute, erano costose da comprare e poche sul mercato. Non pensava che poteva ottenerne cinque di quelle dimensioni in un colpo solo. Se le conservava poteva…
-Se vuoi…posso darti quelle che faccio ogni mese- disse lei tranquilla
Lui la guardò stupito- sei sicura?
-Sono infertili- disse lei- non servono a nulla per me
-Di norma le buttate? –chiese lui curioso
Lei annuì- ci sono alcune ragazze che le vendono ma il 99% delle Arpie le butta…perché?
-Nulla è che sul mercato sono difficili da comprare per noi e beh…sembra ridicolo –disse lui
-Per noi è difficile trovare le scaglie di Lamia sul mercato –disse Piper
-Che ve ne fate di quelle? –chiese lui ricordandosi che doveva ancora cambiare pelle quel mese
-Triturate e con altre erbe aiutano a mantenere i nostri artigli in salute- rispose Piper indicandosi le gambe
-Mi aiuteresti a fare una video chiamata ai nostri genitori? Questo potrebbe aiutare molto le relazioni tra i nostri due clan
Lei annuì tranquilla. Il dolore le era passato quindi era molto più calma e visto come lui l’aveva coccolata e consolata…beh la paura era anche passata.
Quando fecero la chiamata più tardi e Septimus spiegò la cosa ai alti capi dei Lamia che erano stati chiamati dai suoi genitori e Piper confermò la cosa, i genitori di Piper chiamarono gli alti capi delle Arpie e alla fine si creò una relazione di scambio per i due clan. Le arpie avrebbero dato loro le uova non fertili a basso prezzo in cambio delle scaglie di Lamia cadute naturalmente a basso prezzo.
Questo ovviamente non era il caso di eventuali coppie Lamia-Arpia che avrebbero scambiato le uova e le scaglie di loro iniziativa senza bisogno di scambio monetario in mezzo. Nemmeno a dirlo ci fu un sospettoso incremento di coppie miste per strani motivi…
Alcune Lamia avevano anche iniziato a partecipare alla deposizione delle uova delle Arpie con cui avevano contatto e la cosa aveva fatto capire a ambedue i lati che l’altro era meno tremendo di ciò che pensavano.
Dopo che Piper guardò le sue uova venir mangiate da un contento Septimus, cosa che ancora non era certa se trovava imbarazzante o disgustosa, i due rimasero a dormire nella camera di lei. Septimus aveva cambiato le gambe con il corpo del serpente e l’aveva avvolta piano con la sua coda mentre la stringeva in un abbraccio. Dopo un iniziale spavento, l’Arpia si accoccolò particolarmente contenta al proprio fiancé.
Nemmeno a dirlo, il giorno dopo Septimus si rimangiò ogni dichiarazione che aveva fatto in precedenza sul fatto che era spaventato da Piper.
Con lo scambio continuo delle uova e delle scaglie tra i due, la loro relazione si era cementata a vita. Septimus divenne particolarmente protettivo della sua piccola Arpia e iniziò a corteggiarla come si doveva. Alla fine anche Piper era più che innamorata di lui e la loro relazione cambiò in un fidanzamento per amore molto in fretta.
E con questo anche l’ultima route era ora impraticabile per i protagonisti.
Nemmeno a dirlo, Lilith era particolarmente allegra dopo quella notizia.





Capitolo 7: Things have gone sexual too fast for my liking

Capitolo 7: Things have gone sexual too fast for my liking

Lilith guardò se stessa nello specchio molto contenta. Aveva quindici anni ora e il suo corpo era molto…sexy. Aveva parecchie curve e come ogni succube era tentazione fatta persona.
Noir entrò nella sua stanza, senza bussare al solito, proprio quando lei si stava ammirando in biancheria intima.
Noir guardò il completino sexy nero e sorrise- mi aspettavi?
-Devo prendere la frusta? –chiese lei di rimando
-Non mi dispiacerebbe amore- disse lui avvicinandosi e baciandole il collo
-Vuoi bere? –chiese lei stranamente allegra.
Erano all’inizio dell’ultimo anno prima dell’inizio del gioco.
Avrebbe finalmente visto i suoi sforzi andare avanti.
Lui sorrise- ho intenzione di reclamare il regalo…
-Regalo? –chiese Lilith
-Quando ti ho aiutato con Celestia- disse Noir
Beh sette anni dopo eccolo qui che chiedeva…
-Va bene…cosa vuoi? –chiese lei girandosi.
Lui sorrise spingendola piano contro il muro e girandola completamente verso di sé.
-Noir?
Lui la baciò bloccando qualsivoglia segno di protesta dalla vampira. La mano di lui scese dalla schiena alla coscia e alzò la ragazza senza problemi, facendole allacciare le gambe dietro la sua schiena e portandosela sul letto.
Anche se leggermente confusa per il fatto che Noir avesse preso l’iniziativa, Lilith scoprì che anche il suo corpo aveva una debolezza come quelli delle altre. A differenza delle altre che avevano qualcosa come la coda o le ali o le orecchie, lei era debole a qualsivoglia atto anche lontanamente sessuale.
Come non se ne erano accorti prima? Beh era lei in controllo prima…
-Noir…- disse lei quando lo vide allontanarsi dalle sue labbra.
Aveva intenzione di spingere le cose a letto per assicurarsi di avere il controllo di Noir al 100% ma non pensava di lasciargli prendere l’iniziativa.
Lei lo guardò allontanarsi e scendere con il volto in mezzo alle sue gambe ma non fu ciò che pensava ciò che fece dopo il vampiro.
-Noir! –urlò in piacere.
L’aveva appena morsa nella parte interna della coscia, molto vicino alle sue mutandine di pizzo. La reazione combinata del piacere del morso e della posizione mandò la mente della vampira completamente in bianco.
Lui finì di bere e alzò lo sguardo solo per notare un’espressione che lo lasciò pietrificato. Occhi lucidi, leggero rossore, labbra arrossate, capelli ribelli…se l’avessero vista in quel momento avrebbero pensato che l’aveva…
Sorrise tornando al suo fianco- considererò questo il mio regalo
-Il mio primo bacio o il morso? –chiese le affannata
Lui sorrise ma non rispose- dovresti mordermi. Non hai bevuto da ieri…
Lei annuì sfiorandogli il petto da sotto la camicia e avvicinandosi al suo collo per morderlo. A differenza di Noir che stava lentamente diventando più perverso su dove la mordeva, anche se il collo rimaneva la sua parte preferita, Lilith preferiva morderlo solo sul collo. Le piaceva stare a cavalcioni su di lui e lasciarsi coccolare nel mentre. Era una delle poche volte che gli lasciava controllo su qualcosa.
-Finito di già? –chiese lui dispiaciuto
Lei sorrise- sono piena…tu?
-Potrei bere ancora ma…
Lei portò le labbra di lui sul suo collo- allora bevi…
-Collo? –chiese lui
-Sai che preferisco venir morsa lì- disse lei chiudendo gli occhi
Lui sorrise- vero…ma anche quello di prima pareva piacerti
-Non forzarmi a punirti –disse lei con un sorriso
-Lilith –disse lui dopo che l’aveva morsa mentre erano accoccolati a letto insieme
-Sì? –chiese lei
-Non sei infelice con me vero? –chiese lui
Lei lo guardò stupita- perché dovrei esserlo?
Lui tirò un sospiro di sollievo- ti amo Lily, davvero e non perché sono il tuo fiancé…
Lei sorrise accoccolandosi di più a lui- anch’io…
Quella era la verità. Si era innamorata di Noir a furia di averlo vicino e farsi coccolare da lui.
Lui sorrise sentendoglielo dire- quando finiremo in Accademia…sposiamoci.
Lei sorrise- va bene…ti sposerò.
Lui sorrise- oppure posso intrappolarti a vita nella mia camera da letto…vanno bene entrambe le opzioni
Lei rise- preferisci torta al cioccolato o altro per la torta?
Lui sorrise baciandola- fintanto che tu sei felice, qualsiasi cosa mi va bene…
Lei sorrise intenerita e si accoccolò di più a lui. Forse si era leggermente addolcita con Noir…ma visto come lui la trattava, come poteva non addolcirsi?


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Capitolo 17: She is crazy!




Capitolo 17: She is crazy!

Due concubine erano rimaste a corte quando Lia finalmente poté tornare a trovare l’Imperatore.
Quale scusate migliore che essere preoccupata per il proprio futuro marito che aveva appena subito un attentato.
Purtroppo per lei, Einar era ancora nel disperato tentativo di riprendersi l’affetto della sua concubina preferita che aveva deciso di non dargli retta.
-Vostra maestà, sono venuta appena ho saputo della vostra condizione di salute- disse Lia cercando di sembrare preoccupata, devota e dolce.
Aceline, nel suo bel vestito rosso, era tranquillamente seduta a giocare con un oggetto nero che aveva ricevuto da qualcuno quella mattina.
-Aceline, mia cara, perché non provi questo vino di uva? È molto saporito- provò Einar ignorando totalmente chiunque non avesse il nome di Aceline.
-No grazie –rispose lei
Lia sorrise- vostra maestà io gradirei pro…
Einar la ignorò- è appena fatto Aceline, è molto salutare…
Aceline sorrise ironica- quindi sua maestà non vuole che io tenga il mio bambino…
-Cosa? Ovviamente no! –disse Einar subito spaventato- sai che non vedo l’ora di vedere mio figlio e…
-Eppure mi offre vino –disse Aceline continuando a giocare con l’oggetto nero
-Per essere una concubina hai molto coraggio- commentò il padre di Lia
-I modi di chi non è nato nobile sono davvero orribili- disse la madre di Lia
-Mai quanto le vostre personalità –disse Aceline con un sorriso
-Come osi! –disse il padre di Lia ma si zittì quando notò l’occhiataccia dell’Imperatore.
-Questo è solo vino! –disse Lia alzando un bicchiere- bevi, o forse preferisci offendere sua maestà?!
Aceline alzò gli occhi sulla fiancé e sorrise- non sapere nemmeno le basi di crescere un figlio…mi chiedo come farà lady Lia quando rimarrà incinta, può essere che berrà vino?
-Ovviamente- disse Lia- se offerto dall’Imperatore io…
-Quindi un bicchiere di vino vale più che la vita di un figlio negli occhi di Lady Lia, interessante- disse Aceline
-Che vuoi dire? –chiese Einar
-Che se si beve vino durante la gravidanza il neonato potrebbe avere vari problemi se non morire direttamente –disse Aceline tranquilla. Le sue parole però congelarono tutti.
Léonie si incupì- le concubine di tuo padre amavano bere…e raramente figli sono nati o vissuti per molto…
Einar si girò verso la madre- non bevi forse anche tu?
-Ho iniziato dopo che tu sei nato, prima di allora non sfioravo nemmeno un bicchiere –disse lei subito
Einar si congelò e scacciò il servo con il vino- fa sparire quella roba!
Lia guardò l’Imperatore- solo perché quella concubina non può bere non significa…
Einar la fulminò con lo sguardo- se Aceline non può bere, nessuna donna nella mia corte berrà!
Aceline sorrise cattiva per un secondo e poi riassunse l’espressione non curante che aveva prima.
Lia si infuriò- è solo una concubina!
Nessuno le diede retta.
Lia guardò la concubina e finalmente si concentrò su cosa aveva in mano, non riuscì a non urlare- che diavolo è quella cosa!?
Einar guardò la maschera che Aceline aveva in mano. Era una maschera che copriva solo la parte inferiore del volto e aveva l’aspetto di un demone- Aceline…
-Può essere che sua maestà non sa che porta fortuna avere una cosa del genere con sé? –chiese Aceline tranquillamente- si dice che allontana i cattivi spiriti e le cattive persone dal futuro nato…
-Oh…- lui annuì rilassandosi, come sempre la sua concubina era devota a mantenere tutto al sicuro.
-Quella è pazzia! Questa è matta! –disse Lia terrorizzata.
-Calmati- disse il padre di Lia non capendo cosa stava succedendo
Aceline però capiva bene. Dopotutto questa era la parte inferiore della maschera che indossava l’uomo che cercò di ucciderla anni e anni prima. Come faceva ad averla lei? Beh il fatto che fosse la maschera del suo futuro sposo aiutava a ricevere oggetti del genere…
-Levatela! Cacciatela! Uccidetela! –urlò Lia isterica
Qualcuno nell’ombra intanto rideva, era sempre bello dare retta alla futura moglie che si era trovato…



Capitolo 32: Jerks are Jerks

Capitolo 32: Jerks are Jerks

*Prima*
Quando Yuri aprì gli occhi per la prima volta il titolo di dea era già sulla sua testa.
All’inizio non era così tanto indifferente al mondo, all’inizio era interessata nel mondo, in ciò che succedeva intorno a lei.
Ma le cose iniziarono a cambiare con il tempo.
Gli dei intorno a lei le mostrarono quanto crudele e egoistica una persona poteva essere.
Quando si annoiavano mandavano sciagure agli esseri del piano di sotto.
Quando erano arrabbiati uccidevano senza batter ciglio.
Quando si volevano divertire benedicevano un essere vivente random e peggioravano la sua vita di conseguenza rendendolo unico in mezzo al mondo.
Creavano virus e cattivi per vedere qualcosa di divertente.
Creavano situazioni in cui nessuno avrebbe voluto essere per vedere come essi sarebbero usciti vivi.
Per questo quando il mio degli dei venne ucciso, Yuri non sentì nulla.
Se lo meritava.
Quando gli dei cadevano intorno a lei, lei chiuse gli occhi come se nulla stesse succedendo.
In qualche modo nel primo ciclo di pulizia lei venne risparmiata e gli dei appena arrivati le mostrarono rispetto.
All’inizio mostravano talento ma…
Alla fine il ciclo si ripeteva.
Ogni nuovo dio diventava come quello di prima.
Alla fine un altro ciclo di pulizia arrivava.
Nuovi dei sorgevano.
Diventavano come i vecchi.
Venivano rimpiazzati.
Alla fine del terzo ciclo di pulizia, Yuri aveva perso interesse in tutto ciò che la circondava.
Non comunicava molto con gli dei rimasti perché sarebbero stati rimpiazzati prima o poi.
Non comunicava con i propri fedeli perché sarebbero stati uccisi prima o poi.
Alla fine la bella dea iniziò ad annoiarsi e decise che osservare era meglio che intervenire per lei.
Si limitò quindi ad attaccare chi l’attaccava.
Ad uccidere chi voleva ucciderla.
Ad osservare chi doveva aiutare.
E alla fine, iniziò ad annoiarsi di tutto.
Un giorno decise però di fare una piccola vacanza.
Una vacanza in un altro mondo.
Magari un cambio di scenario avrebbe dato lei un nuovo motivo per vivere.
Magari avrebbe capito come usare i suoi poteri per nuovi scopi così.
Alla fine trovò un modo per usare i suoi poteri senza annoiarsi.
Si doveva solo sbarazzare di tutta la popolazione mondiale nel mentre…


Capitolo 8: Let's have some fun

Capitolo 8: Let’s have some fun

-Che ne dici? –chiese Ayame mostrando una spazzola
-Per Jonathan? –chiese Lilith curiosa
Lei annuì- gli…piace spazzolarmi quindi…pensavo di dargli modo di spazzolarmi…
“In pratica dargli una scusante per toccarti…” rise mentalmente Lilith
-Mi sembra un bellissimo gesto Ayame –disse Lilith
-Che ne dite? –chiese Marybelle mostrando una cornice con conchiglie
-Gli piacerà –sorrise Lilith
-Io prenderò questa –disse Celestia mostrando una scatola a forma di cuore- farò dei cioccolatini quindi…
-Buona idea- disse Lilith
-Piper cosa gli regali? –chiese Ayame
Lei alzò un cesto a forma di nido- vuole da anni che io provi a deporre le uova in un nido…
-Credo voglia più che altro la fantasia che è il cattivo che ti ruba le uova e possibilmente forza a letto –disse Lilith onesta
-Non…dovrebbe forzarmi- disse Piper rossa
-Lily cosa regalerai a Noir? –chiese Ayame curiosa
Era il primo anno in cui avrebbero festeggiato san Valentino e tutte le ragazze erano eccitate all’idea di regalare qualcosa ai propri partner.
Lilith sorrise- ho comprato una collana per lui in pelle
-Oh che carina- sorrise Celestia- un gioiello per ricordarti…
Lei sorrise- dubito che mi scorderà…
****
-P…per te- disse Ayame dando una scatolina a Jonathan una volta che erano soli nella camera di lei
Lui aprì il pacchetto contento e guardò poi confuso la spazzola- una…
Ayame poggiò le sue code, ormai arrivate a quota nove, sulle gambe di Jonathan
Lui guardò la spazzola e sorrise- oh…
Era un invito a toccarla ecco cos’era…
-Ti…piace? –chiese lei mentre lui stava spazzolando la coda della sua fiancé
-Molto –sorrise lui parecchio allegro. La sua piccola volpe gli aveva appena dato una scusa per toccarla come e quando voleva, come poteva non essere felice?
****
-Belle –sorrise Kyle guardando la cornice
-Ti piace?
Lui annuì abbracciandola- ci metterò una foto di noi due
Lei sorrise contenta- possiamo farne una di noi due a letto…
-Belle…
Lei lo guardò innocentemente- coricati insieme a coccolarci?
****
Celestia sorrise dando un altro cioccolatino a Damon.
-Non sapevo sapessi fare cioccolatini –ammise lui contento delle attenzioni
-Lilith mi ha dato una mano –ammise lei baciandolo piano
Lui sorrise mettendole un cioccolatino in bocca e baciandola subito dopo- mi piace questa tua amicizia con la succube sai?
****
Piper sistemò il cesto al lato del suo letto e lo coprì con un lenzuolo
-Posso aprire gli occhi ora? –chiese Septimus curioso
Lei annuì- puoi
Lui aprì un occhio guardando il grosso oggetto al lato del letto- cos’è?
Lei sorrise lasciando che lui spostasse il telo e guardasse il cesto a forma di nido con tanti cuscini
-Piper…
-Hai sempre detto che volevi che depone… -iniziò lei ma venne tirata nel cesto dal suo fiancé che la bloccò sotto di sé
Lui sorrise- mi piace parecchio questo regalo…non vedo l’ora di vederti deporre le tue uova qui…
Piper ricordò cosa Lilith le aveva detto e lo guardò rossa- oh no…un grosso serpente cattivo violerà il mio nido…
Septimus strinse la presa sul bordo del cesto- amore se mi fai così però temo che non resisto fino alle nozze…
****
Lilith guardò Noir sedersi e gli diede la scatola nera- per te
Lui sorrise dandole un bacio- grazie amore…
Lei sorrise- buon san valentino tesoro
Lui sorrise dandole un altro bacio- tra poco dobbiamo andare a cena fuori ricordatelo, ho prenotato il ristorante apposta per stare solo soletto con te…
Lei rise- lo so…aprilo su
Lui aprì la scatola e dentro trovò un choker nero in pelle con un pendente a forma di pipistrello con occhi rosso sangue. Un sorriso si dipinse sul volto del vampiro- uhm? Mi vuoi mettere un collare?
-Noir, è un choker –disse lei
-Mi piace- disse lui baciandola- me lo metteresti?
Lei annuì mettendoglielo con attenzione. Quando finì di chiuderlo venne bloccata sotto il vampiro e venne morsa al collo a tradimento. Presa com’era dal piacere del morso non si rese conto dell’anello che Noir le aveva messo al dito.
-Spero ti piaccia- disse Noir contento
Lei lo guardò confusa e lui le prese la mano sinistra baciando l’anello. Lei si alzò a sedere di scatto. Era un anello in oro bianco con un grosso diamante rosso sangue sopra e dal complicato disegno.
Si girò a guardarlo e lui sorrise baciandola- come ti ho detto, non ho intenzione di perderti Lilith…
Lei sorrise dandogli un bacio intenerita- non osare rimangiarti la parola Noir o sarò forzata a legarti
Lui sorrise- uhm? Eppure in questo momento io ti ho legato a me dandoti una nello e tu mi hai legato a te dandomi un collare…direi che siamo entrambi pronti a non lasciare l’altro scappare no?
Lei annuì accoccolandosi a lui mentre uscivano per andare alla carrozza e poi al ristorante. Quella sera Lilith era estremamente dolce e coccolosa con Noir, cosa che il vampiro adorò particolarmente




I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...