Capitolo 3: Don’t really
Care so…
Come Alexander pensava, con Aaron non ci sarebbe stata
nessun tipo di relazione amichevole. Dopo averlo preso con l’auto l’uomo si era
messo a dormire, anche se era sveglio e stava solo riposando gli occhi, mentre
l’assistente e l’autista erano in silenzio tombale. Per rispetto anche
Alexander non stava facendo troppo rumore e aveva messo il telefono in
silenzioso.
Il secondo male lead era un ribelle dall’aspetto di seduttore
e che avrebbe facilmente sedotto chiunque. Neal, l’autista John e Aaron
condividevano quel pensiero. Era meno sorridente di ciò che avevano visto
online e che avevano sentito in giro. Non solo, era meno antipatica la sua
presenza di ciò che pensavano. Aaron aveva una strana sensazione osservandolo
di nascosto e sentì poi uno sguardo su di sé dal giovane dottore. Per fortuna
era bravo a fingersi calmo.
Il terzo male lead era come ci si aspettava, un CEO
dall’aspetto invincibile e demoniaco. Un fisico muscoloso e slanciato, un viso
duro e maturo, un taglio di capelli nero ben curato e un’atmosfera di chi era a
capo del mondo. Era qualcuno che Alexander avrebbe stimato con un punteggio di
7.5 su 10, era purtroppo penalizzato dalla stanchezza e chiara mancanza di cura
per se stesso che mostrava. Dopotutto Alexander non aveva una preferenza
sessuale a differenza dell’originale. Lui preferiva il carattere all’aspetto ma
se doveva proprio dirlo, aveva una predilezione per gli uomini.
Un messaggio sul suo telefono gli fece fare una smorfia e
abbassò lo sguardo sullo schermo, ignaro che Aaron aprì gli occhi per vedere
con chi parlava.
Il suo occhio poteva facilmente vedere che era una chat
normale. Da ciò che riusciva a vedere l’altro lato scriveva più di lui e lui
rispondeva con parole molto corte. Senza farsi notare sistemò la telecamera che
aveva in auto sopra il telefono. Perché? Il suo istinto gli diceva che avrebbe
avuto bisogno di ciò.
Jessica White- l’infermiera mi ha detto che hai pagato tu
per l’ospedale, è vero?
Alexander scrisse pigramente un “si”
Jessica White- ti ripagherò subito allora
Alexander- ok
Il messaggio di un pagamento apparve come notifica e
Alexander chiuse il telefono tranquillo che la conversazione fosse finita…ma a
Jessica ciò non bastava.
Jessica- Non dovevi davvero occuparti di me
-Va bene, mi hanno chiamato e sono venuto, tutto qui
-Lo sai che non mi piace quando mi aiuti
-Allora smettila di chiedermi una mano
-Quanto ingiusto è però il mondo con me ultimamente, il capo
è orribile e mi…
Alexander fece una smorfia annoiato, cosa che sorprese i
presenti nell’auto e rispose velocemente
-Ti piace Jeremy Stones vero?
-Mi dispiace- fu la risposta che ottenne da Jessica
Lui non parve per nulla perturbato dalla cosa e rispose con
un calmissimo- è fidanzato e si sta per sposare, abbi la decenza di evitare di
rovinare le nozze altrui
-Non lo sapevo, non me l’ha mai detto mentre facevamo…mentre
eravamo intimi
Quelli erano messaggi, non erano in vocale. Perché non
l’aveva cancellato e riscritto? Perché voleva ferire Alexander…
Aaron fece una smorfia, che donna…
-Non è di mio interesse –le rispose Alexander- ti ho
avvisato, il resto è tua scelta.
Dopo aver chiuso la conversazione chiuse gli occhi.
Onestamente avere a che fare con il dramma non è qualcosa che sopportava…lo
stancava troppo…
Mentre dormiva Aaron recuperò il telefono che stava per
cadere e guardò la chat ancora aperta. Alexander odiava scrivere messaggi con
Jessica, preferiva le chiamate quindi sull’app di chat vi erano solamente
messaggi da parte di Jessica che chiedevano favori e risposte di Alexander
molto brevi che per la maggior parte erano degli “ok” e “va bene”. Andò a
vedere le chiamate e i messaggi normali e non dell’app, trovò velocemente che
Alexander era attivo con parecchi persone ma non vi era nemmeno un singolo
messaggio o chiamata con Jessica. Questo perché Alexander l’aveva bloccata e
cancellato il numero. Dopotutto non gli serviva.
La cosa lasciò Aaron parecchio stupito. Sui social si diceva
che Alexander era perso in amore per Jessica ma i loro contatti…erano davvero
pochi. Senza che Alexander lo sapesse si creò una copia del telefono sul suo pc
e controllò le app di social che Alexander possedeva, di nuovo era attivo ma
per nulla con i social di Jessica. Questo era perché a parte lasciarle qualche
like non la seguiva, dopotutto non voleva sembrare uno stalker all’epoca e ora
non faceva nemmeno quello. Chat lì non ne faceva con Jessica perché preferiva
chiamate.
Le foto che aveva sul telefono…erano normali con amici e
colleghi dell’università che aveva frequentato e…del nonno. Era quasi come se
l’Alexander che aveva davanti fosse completamente diverso dalle sue
aspettative.
Senza farsi notare rimise il telefono sul sedile e tornò a
lavorare, distratto all’inizio ma si riprese quasi subito.
Quando Alexander si svegliò il suo telefono stava suonando.
Aaron fece una smorfia quando vide il nome, perché aveva una brutta sensazione?
Alex fece per rispondere ma il telefono scivolò verso i
piedi di Aaron. Si piegò per prenderlo e Aaron si abbassò per passarglielo allo
stesso momento. In quel momento gli occhi di Alexander videro per bene il volto
di Aaron… cosa gli aveva dato prima? 7.0 su 10? Chiedeva pietà, era più un 90
su 10 quando aveva gli occhi aperti…si aveva messo 80 più del limite ma
dettagli…
-Grazie –disse con voce leggermente roca perché si era
appena svegliato.
Aaron si forzò di non sorridere, era carino questo latin
lover.
-Pronto? –chiese Alexander ritirandosi su
-Cosa hai detto a Jessica?! –urlò qualcuno abbastanza forte
che anche senza vivavoce si poteva sentire nel silenzio dell’auto
-Buongiorno anche a te Jeremy Stones
-Rispondi verme
-Molto educato come sempre vedo –disse Alexander con una
calma che Neal gli invidiò
-Rispondi
-Le ho solo detto che hai una fiancé
-Perché l’hai fatto? Mi ha mandato questo messaggio che…
-Non è affar mio –disse Alexander- ho solo avvisato la tua
amante che sei in procinto di sposarti
-Non è mia scelta quello e lo sai
-E con ciò? –chiese Alexander calmo- se hai le palle di tradire,
abbi le palle di rompere con la precedente ragazza grazie
-Non posso o perderei i soldi del padre e…
-E poi sarei io il latin lover secondo i media? Ti stai per
sposare, abbi la decenza di regolarti o ne pagherai le conseguenze
-Non è affar tuo cosa faccio, non sai nemmeno cosa ho
intenzione di fare –disse Jeremy subito
Alexander sorrise calmo, non cambiando l’intonazione di voce
o il suo volume- non so cosa vuoi fare? Bene…quindi il fatto che vuoi sposare
la tua fiancé e forzarla ad accettare Jessica come amante è mia immaginazione?
-Come lo sai?!
Tre persone che non erano parte della conversazione si
sentivano disgustate
-Sei un verme… -disse Alexander calmo
-Da che pulpito, io e Jessica ci amiamo e…
-Allora visto che la ami così tanto lascia la tua fiancé per
lei. E poi la ami…hai idea di quante cose ho dovuto fare per lei? Atti di
bullismo nei suoi confronti, aggressioni, molestie, gite all’ospedale, affitti,
prestiti, assistenza per il lavoro, parlare con gente per lei… -l’elenco di
Alexander era lungo e preciso anche se molto vago nei dettagli. Per occhi
esterni però era evidente che il ragazzo ci aveva tenuto alla sua relazione con
Jessica.
-Tu…
-Sapevi anche solo la metà di queste cose? –chiese Alexander
-No…io…
-Allora invece di portartela a letto, prova a parlarci
–disse Alexander- direi questo ma sei sul punto di sposarti. Abbi le palle per
scegliere perché onestamente uomini come te fanno schifo
Detto questo Alexander chiuse la chiamata e bloccò il
numero. Si era scordato di bloccarlo.
Neal annuì soddisfatto, alla faccia del latin lover. Ora
capiva perché il boss non era così fiducioso di ciò che sapevano, ciò che
dicevano di Alexander era orribilmente sbagliato, i suoi valori erano come il
precedente Alexander Black, il nonno l’aveva educato per bene dopotutto.
In futuro quella chiamata sarebbe stata la caduta di Jeremy.
-Grazie del passaggio mr Silver- disse Alexander calmo
appena scese
-Mr Black, vuole un passaggio a lavoro domani? Tanto andiamo
nella stessa direzione –disse Neal ricevendo l’occhiata di Aaron da dietro
-Non vorrei disturbare… -disse Alexander
-Nessun disturbo –gli assicurò Aaron subito
Alexander ci pensò un secondo appena sentì che abitavano
nello stesso quartiere- va bene…se non è un disturbo, potrei chiedere di andare
al supermercato qui vicino con voi?
Nessuno dei tre nell’auto sapeva cucinare, di fatto
pensavano di vivere come solito con take-out e con visite al ristorante.
Per poco Alexander non ebbe un tic nervoso. Che diamine era
quello stile di vita?! Volevano morire prima dei quaranta!?
-Cucinerò io allora- disse tranquillo lui- consideratelo un
ripagamento per i passaggi?
I tre annuirono accordandosi così anche se passarono lo
stesso la fine della giornata in ufficio. Alexander dopo essere andato a fare
la spesa e aver comprato una bicicletta si sistemò in casa prima di prendere la
bici e andare dal parrucchiere locale per sistemarsi quello schifo blu.
La situazione tra Jessica e Jeremy? L’aveva già dimenticata,
aveva di meglio da fare.
Nessun commento:
Posta un commento