WitchandAngel

Capitolo 14: Don't try to double back I already despise you




Capitolo 14: Don’t try to double back I already despise you

Alice si avvicinò a Penelope- possiamo parlare?
Penelope la guardò- ok…
Alice sorrise- grazie!
-…
-Ehm –Alice la guardò con un sorriso- andrebbe bene spostarci dove non possono sen…
-No
-…
Se Alice pensava che lei si sarebbe avventurata da sola con lei da qualche parte si sbagliava di grosso.
Rischiare di finire immischiata in qualche problema era poco difficile da evitare con Alice.
Il problema era però che Penelope sapeva che Alice aveva intenzione di ferire Iris.
Come ferirla meglio che fingere che la ragazza l’avesse tradita?
Alice non si diede per vinta e sorrise- allora…mi aiuterai?
-Aiuterai?
Alice sorrise- lo sai che Iris e le altre mi stanno prendendo di mira no?
Penelope la guardò
-So che hai paura di loro ma…
“Oh…capisco”
Abbassò lo sguardo quel che bastava per notare una strana scatolina in ferro nella tasca di Alice.
La stava registrando.
A giudicare dalle dimensioni non poteva essere video.
Audio?
Beh con il giusto audio potevi modificare parecchie cose.
Se lei rispondeva qualcosa di più del no poteva addirittura cambiare l’intera conversazione.
Anzi già quel no era pericoloso.
-Penelope?
Lei piegò la testa e girò sui tacchi.
-A…Aspetta! Non abbiamo finito di parlare!
Penelope guardò la mano che le aveva afferrato il polso e guardò il corridoio vuoto. Erano vicine a una classe, nessuno era in vista quindi poteva…
Una piccola rivincita per Iris
-AH! –urlò Penelope lasciandosi cadere e tirandosi Alice sopra di sé.
Quando tutti uscirono dalle classi quello che videro fu parecchio compromettente.
Penelope era a terra, occhi chiusi un braccio a coprirsi il viso e i vestiti fuori posto.
Alice era sopra di lei a tenerle un braccio a mezzaria e l’altro aveva afferrato i capelli della ragazza nel secondo in cui erano cadute.
-Ms Soler levi le mani di dosso dalla signorina Blair! –urlò uno dei professori e subito due studenti la alzarono di peso e aiutarono Penelope a “scappare” dalle grinfie di una confusa Alice.
-Cosa…io non ho…- iniziò Alice confusa
Penelope la guardò e sorrise mentalmente
“Due possono giocare a fare la vittima cara”
-Ms Blair? –chiese un professore guardandola tenersi il polso con una mano.
La forza con cui Alice l’aveva tenuta era poca, tuttavia la pelle di Penelope si arrossava facilmente, con la pressione che si stava applicando ora…
-Lascerà un livido- disse la professoressa guardandole il polso- non pare rotto ma…o cielo sanguini cara!
Penelope guardò la professoressa sfiorarle il collo dove un piccolo taglio si era fatto a causa delle unghie finte di Alice, di fatto le unghie rosa di lei erano macchiate di rosso, cosa che non sfuggì ai professori.
-Ms Blair, l’accompagno in infermeria…- iniziò il professor Wolf ma…
-Penelope! –urlò Iris guardandola in braccio ai professori e precipitandosi a lei- che è successo?
La scena si era rivoltata, non era forse vero?
-Ms Empress potrebbe accompagnare la sua collega in infermeria? –chiese la professoressa- la raggiungerò subito, avverto i genitori di ms Blair e sarò da voi
Iris annuì aiutando Penelope ad alzarsi, la ragazza fu furba e finse di star per cadere di nuovo.
-La caviglia…- mormorò piano
Iris la sorresse meglio e un altro studente si precipitò a dare una mano a Iris nel sorreggerla, quest’altro studente non era altro che un’altra rivale del gioco.
-Non…non ho fatto nulla! –disse Alice in panico- stavamo parlando e lei se ne stava andando quindi…
-Quindi hai deciso di aggredirla?! –chiese Iris furiosa bloccandosi dal portare Penelope solo per rispondere- sono mesi che la molesti! Come osi ora cercare di uscirne da una situazione del genere?! Cosa vuoi dire ora? che si è lanciata sul pavimento, fatta il livido da sola e ti ha messo su di lei!?
Alice annuì- si!
Iris non disse altro e continuò ad accompagnare Penelope in infermeria.
Nemmeno a dirlo, nessuno credette ad Alice anche perché aveva scelto l’unico corridoio che non aveva telecamere proprio per modificare l’audio in seguito, come poteva sapere che questo le si sarebbe ritorto contro?



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Capitolo 13: It's approval you are after




Capitolo 13: It’s approval you are after

Alice era una ragazza di modeste origini secondo il gioco. La tipica Cenerentola che si innamorava di un principe, o molti principi, e viveva felice e contenta alla fine della storia.
La Cenerentola del gioco era una bellissima bionda dagli occhi chiari che aveva sempre un sorriso sincero sul volto.
Priva di malizia era vittima di bullismo e maltrattamento.
Era priva di intenzioni romantiche e il suo sogno era migliorare la vita di tutti.
Secondo il gioco, o meglio una delle normal end del gioco, avrebbe infatti proseguito una randomica “voglio aiutare le persone” carriera, ovvero poteva capitare che andasse a fare l’infermiera, la poliziotta o cose del genere.
In pratica era a un passo dal diventare una santa nel gioco.
Quel lato era…leggermente irritante per i giocatori a dirla tutta.
Il 90% delle volte che poteva dire che la stavano bullizzando preferiva star zitta e non dire nulla.
Se poteva vendicarsi e lo faceva il gioco puniva con un Bad End.
Dovevi essere perfettamente angelica per vincere il gioco…
La cosa era irritante ma non abbastanza da distruggere il piacere di giocare al gioco.
-Non capisco perché quella ragazza abbia così a cuore distruggermi –piange Iris stringendomi piano
L’Alice di ora però è tutto tranne santa.
Vanesia, ipocrita, egoista…
Ho visto i ragazzi spendere parecchio per conquistarla e la cosa mi disgusta parecchio, quella ragazza non merita nulla.
Ho visto come flirta con chiunque.
Ho visto come si comporta in accademia.
Ho visto quanto “duro” sia il lavoro che fa a livelli di studio.
È più brava far diventare duro qualcos’altro.
I continui tentativi a far andare tutto secondo la storia hanno reso la pura Alice un personaggio contorto e insopportabile.
Gli studenti non ammirano Alice, la trovano pazza.
La scena di prima in mensa? Sarà di nuovo motivo per isolarla.
Questa è l’alta società, non siamo in un mondo con sovrani, nobili e cose del genere ma il senso è quello.
Se sei matta non ti si avvicineranno.
Se sei completamente insopportabile e priva di potere, verrai tagliata fuori.
Se sei come lei…verrai isolata e schiacciata finché non verrai completamente eliminata da questa cerchia sociale.
La mia cerchia sociale è la più alta di livello, Iris appartiene alla seconda più alta di livello, i love interest…diciamo che sono ricchi ma non quanto le “cattive”.
Parlando di cattive, le altre ragazze stanno evitando Alice come la peste e sono terrorizzate da lei.
-Finirà presto Iris- dico io stringendola
-Non voglio più vederla…
-Tesoro stiamo studiando insieme per quel salto ricordi? –chiedo io
Lei annuisce
-La nostra adorata puttanella è calata 69 in Accademia e continua a calare- dico io- se riusciamo a fare il salto non la vedremo mai più –dico io
Sinceramente dubito che possa finire l’anno…
Lei mi guarda- pensi posso farcela?
Io gli sorrido- ovvio che puoi, sei la mia Iris no? Nessuno può battere la mia Iris


Capitolo 12: Look inside your tiny mind and try to get the answer




Capitolo 12: Look inside your tiny mind and try to get the answer

-Allora –disse Iris
Penelope la guardò
-Vivere per sempre? –chiese Iris
Le due erano sedute su una tovaglia in una zona poco visibile dell’Accademia a fare un pranzo tranquilla senza la distrazione di ogni altro essere vivente dell’Accademia.
L’idea era stata di Penelope ma Iris fu più che entusiasta della cosa e si prese il disturbo di portare lei il cibo, la tovaglia e il necessario. In questi aspetti era molto simile all’ideale di moglie Iris.
Di fatto spesso Penelope scherzava sulla cosa facendola diventare viola.
Il motivo per cui Penelope aveva richiesto questo tipo di pranzo era uno solo e Alice era il motivo principale di esso.
-Uhm…vivere per sempre eh? –chiese Penelope pensierosa
-Si –disse Iris- tipo non invecchiare mai, rimanere per sempre giovani…
Penelope sorrise nostalgica e scosse la testa- passo grazie
-Davvero? Non vorresti vivere per sempre? –chiese Iris
-A che scopo? –chiese Penelope
-Vedere il mondo, non avere mai un limite e…
Penelope scosse la testa- mettiamo il caso io sia immortale, non sarebbe solo un’esistenza infelice?
-Infelice? –chiese Iris
Lei annuì- pensaci, se io solamente sono immortale vedrò morire i miei cari, i miei figli, i miei discendenti…a parte quello come dovrei vivere?
Iris la guardò confusa
-Se sono sempre giovane, sempre bella, sempre in forma e cose del genere, non comincerebbe ad essere sospetto? Dovrei cambiare identità ogni cinque o sei anni, spostarmi da uno stato all’altro e continuare a vivere da fuggiasca perché nel secondo in cui qualcuno lo scopre diverrei il topo di laboratorio di qualcuno che vuole ottenere la mia vita eterna- disse Penelope- e visto che non posso morire…
-Diverresti una cavia eterna- disse Iris
-E anche se il mio rapitore morisse, non è detto che non lasci potere a un altro…che vita sarebbe? E poi…sono convinta che la morte non sia la peggiori delle sorti…restare soli dopo aver seppellito tutti quelli che ami…quella mi pare una sorte ben più grave non credi? –chiese Penelope
Iris giocò un secondo con il suo bicchiere- delle volte mi sembra di parlare con qualcuno che ha vissuto già una lunga vita quando parlo con te
-Oh sono così vecchia? –chiese Penelope ridendosela
Iris sorrise e scosse la testa- è rassicurante. Sai come la penso sulle relazioni, preferisco una persona più matura di me al mio fianco, mi sento più tranquilla in quel modo
Penelope le sorrise- beh allora questa vecchietta vedrà di prendersi cura di te.
-Allora perché hai voluto mangiare fuori oggi?
Penelope sorrise- magari stare sola soletta con una certa bionda…
Iris arrossì- io…
Si sentì un urlo e le due girarono la testa verso la mensa. Penelope si alzò piano, sistemò le cose nel cestino e diede una mano a Iris- andiamo a goderci lo spettacolo che dici?
****
Alice era al centro della stanza che fingeva di piangere, qualcuno pareva averle versato in testa della zuppa al sugo. I love interest erano tutti intorno a lei cercando di calmarla.
Iris guardò Penelope rimanere nelle retrovie e la imitò.
-Che è successo? –chiese di nuovo Justin, uno dei love Interest
Alice alzò lo sguardo e urlò un- Iris mi ha…mi ha fatto questo!
La confusione degli altri studenti diede idea che qualcosa non andava ai professori ma i love interest erano partiti in quinta, specialmente Henrick- dov’è quella puttana?!
Iris si irritò- chi stai chiamando puttana?
Henrick guardò Iris, gli studenti si erano spostati creando un passaggio libero tra lui e lei- come osi far questo ad Alice?!
-Non ho fatto assolutamente nulla ad Alice- rispose Iris
Lui si irritò avanzando pronto per colpirla ma venne bloccato a mezzaria dalla mano di Penelope che gli stringeva il polso.
-Chi diavolo pensi di essere per fermarmi!? –chiese Henrick ancora incavolato ma Penelope non si dovette nemmeno forzare per aumentare la presa e forzarlo in ginocchio con il braccio piegato dietro la schiena.
La cosa lasciò di stucco tutti visto che Penelope era vista come una ragazzina abbastanza fragile- chi pensi di essere per usare violenza su una donna che non ha commesso nessun tipo di crimine?
-Non ha…guarda Alice! Come puoi dire che la tua migliore amica non è prova del crimine! –disse Henrick trovandosi incapace di muoversi dalla presa di ferro di lei
-Non è la mia migliore amica ms Soler –disse Penelope estremamente calma- per essere precisi ogni nostra conversazione era lei che mi urlava in faccia che eravamo migliori amiche, non ho mai approvato questa relazione e lo dirò di nuovo, non sono amica di Alice Soler. La ragazza che stai accusando era come a pranzare fuori. Il cesto è ancora nelle sue mani, ora spiegami come può essermi sfuggita per abbastanza tempo da versare una zuppa in testa a quella e tornare da me senza essere vista?
Lui rimase in silenzio e guardò il cesto- io…
-Guarda la piccola testa che ti ritrovi e cerca la risposta, magari la tua santarella è più demone di ciò che credi- disse Penelope mollando la presa e lasciando cadere di faccia Henrick. Si girò verso i professori- problemi?
-NO –disse subito uno di loro regolando poi la voce- Ms. Empress è ovviamente innocente…
Penelope annuì tranquilla riprendendo il cesto dalle mani di Iris e riaccompagnandola fuori dalla sala.
Alice guardò Penelope confusa e guardò poi come i love Interest la guardavano, qualcosa si stava rompendo…



Capitolo 31: Dad is so fucking cool!




Capitolo 31: Dad is so fucking cool!

-Oh, hey Leo! –dice quella rottura di scatole di Derek, biondo dagli occhi verdi, il futuro Imperatore dopo Kyle, beh al momento ancora nonno è sul trono quindi ci vorrà parecchio prima che lui sale al trono
-Idiota- dico io
-Ah! È così che saluti il tuo migliore amico? –dice lui facendo gli occhi da cucciolo bastonato, quella famiglia ha qualche rotella fuori posto.
-Buongiorno –dico io ruotando gli occhi e lui mi getta un braccio intorno alle spalle
-Ah sapevo che mi volevi bene! –dice lui tutto contento
-Lo voglio ammazzare…- mormoro io
Hunter e Seth ridono guardandoci e Roseline li segue- voi due…
-Oh ehm…ciao Sylvie…non ti avevo…ehm…do…dormito bene? –chiede Derek
Io e i miei fratelli ci guardiamo- vuoi metterti un cartello con scritto che ti piace mia sorella già che ci sei?
-Tu! Non dire così! –dice Derek viola
-Quindi non ti piaccio? –chiede Sylvie guardandolo con due occhioni da cucciola
-N…-lui si zittisce viola- non è che non mi piaci…
Abbiamo sei anni e abbiamo iniziato quest’anno gli studi nell’accademia pre-accademia, non so come spiegarlo in maniera differente da questo, praticamente prima di andare e fare l’Accademia del gioco dai 12 ai 16 anni si fa un’altra accademia con le vare cazzate dei nobili dai 6 ai 12 anni, una specie di elementare/media e poi l’accademia conta come liceo forse? Non lo so, so solo che mi dovrò subire parecchi anni di scuola…beato papà che se li è saltati tutti
-Oggi abbiamo lezione di storia dell’Impero vero? –chiede George arrivando anche lui qui. George è bruno con occhi verdi, figlio di un conte che papà ha messo in potere pare, in ogni caso amico nostro di lunga data insieme al gemello Fred che sta correndo per raggiungerci.
-Probabilmente parleremo di Lord Dragon oggi –dice lui con un ghigno
La cosa strana? I nostri migliori amici chiamano mamma lady Iris ma papà è strettamente Lord Dragon. Non ho mai capito perché ma dettagli.
Parlando di papà. Dopo che lo abbiamo incontrato è stato molto più presente nelle nostre vite, cercando di uccidere tutti in guerra in un mese massimo di tempo. Abbiamo imparato perché mamma non ha problemi con papà in guerra, lo spediscono lì ogni tre per due, ovvio che diventi privo di paura se lo fanno di continuo! Però devo dire che sono orgoglioso di lui. Combattere per il proprio continente è qualcosa che noi cinque abbiamo sempre fatto, avere un eroe come lui come padre è davvero gratificante per noi. Inoltre papà è davvero un genitore mitico, ci ha insegnato a combattere a tutti e cinque, senza forzarci o essere troppo duro, ha insegnato a scrivere, leggere, far di conto…ci ha fatto da insegnante in tutto ma l’ha fatto in una maniera che non fosse pesante o noiosa. Eravamo leggermente preoccupati per l’addestramento con spada ma papà è un eccelso maestro anche in quello, dopotutto è nostro padre c’era da aspettarselo che fosse perfetto! E sono serio, non ho visto una cosa che papà non riesca a fare, persino in cucina è un maestro…beh se dovessi dire una cosa che non sa fare è dire di no a noi o a mamma ma non credo sia una cosa negativa…
Ok potremmo essere leggermente viziati, che posso farci però? Non è colpa mia se papà ci regala e fa tutto ciò che vogliamo! E i peluche che ci fa sono adorabili…abbiamo tutti e cinque un peluche a forma di drago nero con occhi di oro e un lupo nero con occhi rosso-dorati. Sylvie e Roseline li stringono tuttora e se li portano ovunque anche se vengono visti. Io e i ragazzi li teniamo nella borsa, non per qualcosa ma non è molto figo girare con un peluche in braccio…
-Perché di nostro padre? –chiede Seth
-Ah già ancora non vi hanno detto che ha combinato –ride Derek
Un’altra cosa che non abbiamo ancora scoperto è perché papà è praticamente venerato in terra, beh un’idea l’avrei visto che è perfetto, come uomo sono geloso, come figlio sono orgoglioso di ciò. Nonno Richard e nonno Jonathan hanno provato a dirci di papà ma lui ha un istinto eccelso e li interrompe sempre prima che chiunque possa dirci di lui. Sto iniziando a sospettare che sia fatto apposta…
-Tutti seduti su- dice il professore entrando- oggi parleremo della famiglia Imperiale…
La maggior parte delle cose le sappiamo già, grazie a Derek che se ne vanta ogni tre per due, quindi possiamo ascoltare con orecchio da mercante finché un nome non attira l’attenzione di tutti.
-E ora passiamo all’ultimo membro della famiglia Imperiale, l’Arciduca Imperiale Wolfe Draco Dragon. Volete che vi racconti la sua storia?
Al silenzioso consenso di tutti il professore sorride.
-Bene. Lord Dragon aveva sei anni quando l’Imperatore lo ha trovato nella foresta al nord infestata di lupi. Al tempo l’Imperatore aveva sedici anni e il fratello della sua fiancé del tempo aveva preparato un attacco a sue spese. Dal nulla, nel momento in cui tutto pareva perduto, un bambino è apparso e ha mosso un esercito di lupi contro i soldati permettendo all’Imperatore di salvarsi la pelle. Dopo averlo salvato gli diede un consiglio e un luogo dove andare e sparì nel nulla. L’Imperatore seguì la sua profezia e trovò la fiancé a tradirlo, grazie a lui riuscì a liberarsi del fidanzamento e dei traditori a corte. Iniziò quindi una ricerca matta per trovare Lord Dragon ma non ne trovò traccia finché non fu Lord Dragon a trovare lui. Da quel momento Lord Dragon divenne occhi, orecchie e artigli dell’Imperatore, noto da allora come “Il lupo dell’Imperatore”. Era orfano, cresciuto da lupi da ciò che si dice, ma rifiutò lo stesso le proposte dell’Imperatore ad adottarlo. A sei anni divenne un nobile minore, a sette divenne un cavaliere ereditario, a dieci un baronetto, a undici un barone e a dodici un visconte, tutto per merito militare, rottura di piani contro la corona imperiale, smascheramento di tradimenti e cose del genere. Quando aveva quattordici anni divenne Conte e una coppia provò a spacciarsi per i suoi genitori, cosa che finì con loro morti per falsità. Come potete vedere nei vostri compagni il colore degli occhi, quell’oro-rosso, è ereditario al 100%, i due volevano sfruttare Lord Dragon ma lui fu più furbo e smascherò la cosa dando poi il suo consenso all’Imperatore di uccidere chiunque si spacciasse come suo famigliare poiché l’unica famiglia che aveva prima dell’Imperatore erano lupi. A quattordici anni presentò all’Imperatore Richard e al Generare Grey due nobildonne che aveva salvato da un caravan di schiavi, le due donne divennero poi la nostra Imperatrice Lobelia e la moglie del generale Grey, ovvero Misty Grey. Dopo i quattordici molte nobildonne iniziarono a corteggiarlo ma Lord Dragon si rifiutò anche solo di guardarle in faccia dichiarando che avrebbe avuto una sola donna nella sua vita e non sarebbe stata nessuna di loro, molti pensano che sapesse già che avrebbe sposato Lady Dragon ma non possiamo dirlo con certezza. A diciotto anni divenne Marchese e salì al rango di Principe non figlio di corona poco dopo i suoi vent’anni per meriti militari. Al tempo nacquero il Principe Imperiale Kyle, la futura moglie del principe Angelica Grey e lady Iris Lisianthus Rosenheart. Solo quello di lady Iris fu baciato dalla presenza di lord Dragon, pare anche che lady Iris alla nascita fosse poco reattiva all’ambiente intorno ma reagì subito alla presenza di Lord Dragon e sembra che l’Arciduchessa Rosenheart disse che avrebbero di sicuro avuto una Dragon in famiglia un giorno e pare avesse ragione. Purtroppo Lady Iris divenne la fiancé dell’Ex-principe Ludovic, al tempo principe ereditario di corona. Non si sa molto di cosa succedeva dietro le scene ma lady Iris iniziò a frequentare parecchio Lord Dragon quando lui divenne Gran Principe a ventisette anni. Quando Lord Dragon fece trent’anni divenne un Duca e cominciò di nuovo una lunga serie di guerre. Nel mentre a dodici anni lady Iris entrò nell’accademia e lì il suo fiancé iniziò a tradirla con la figlia adottiva di un conte. A trentasei anni Lord Dragon divenne Granduca. Quell’anno Ludovic e altri nobili accusarono Lady Iris di orribili crimini su istigazione della loro amante, Lord Dragon si mise tra loro e lady Iris, smentì ogni loro parola, revocò loro i titoli e condanno l’intera famiglia degli idioti a perdere il titolo nobiliare in favore di un fratello o sorella dei ragazzi, questi erano stati abusati per anni e avevano cercato appoggio in lord Dragon che ha tuttora la loro tutela legale e li aiuta e sostiene nelle loro cariche nobili. Le fiancé degli altri ragazzi chiesero di fidanzarsi con i nuovi eredi e Lord Dragon fu colui che sistemò la cosa. Poco dopo Lady Iris riuscì a convincere Lord Dragon a renderla la sua fiancé e i due sono diventati parecchi uniti dopo ciò. Poco dopo Lord Dragon divenne Arciduca e ottenne in eredità gli Arciducati delle famiglie Winters e Redfield, poi anche quello della famiglia Rosenheart visto che l’erede era incapace di avere eredi portando a quattro il numero di Arciducati in suo possesso. Al diciassettesimo compleanno di Lady Iris, il suo ex-fiancé e i suoi amici entrarono nella dimora dei Rosenheart e cercarono di Stuprarla- a quelle parole il sangue di tutti si congela- Lord Dragon era in guerra per ciò che tutti sapevano ma arrivò in tempo per salvarla e posso giurare personalmente che non lo vidi mai così furioso come quel giorno. Tanto che spaccò il collo di uno dei ragazzi a mani nude dalla rabbia. Lady Iris non era stata toccata e lui ha spedito tutti in prigione dando l’ordine di scordarsi dove era locata la chiave e mollandoli dove tuttora sono reclusi ora che ci penso…credo se ne siano tutti scordati di loro…oh beh. Dopo questo giorno sono stati mesi molto pacifici e il giorno del diciottesimo compleanno di Lady Iris Lord Dragon ha accettato di farsi adottare dall’Imperatore, diventando quindi un Arciduca Imperiale e ottenendo un quinto arciducato, e ha fatto quella che tuttora è la più romantica dichiarazione d’amore esistente. Ha parlato molto del suo legame con lady Iris e poi è sceso in ginocchio di fronte a lei a chiederle la mano. Fino ad allora Lord Dragon non si era mai inginocchiato se non per ricevere un titolo o un premio, quella era l’unica volta che si è mai inginocchiato davanti a qualcuno. Dopo le nozze con Lady Iris è stato anche baciato dal primo e unico caso di cinque gemelli in una volta, i vostri compagni di classe. Ora parliamo delle guerre che Lord Dragon ha combattuto…
***
-E…
-Papà! –urlarono cinque bambini correndogli in braccio appena tornati da scuola
-Hey piccoletti, dov’è l’incendio? –chiese lui
-Papà perché non ci hai detto tutto quello che hai fatto? –chiese Leon
-Tutto…
-Oggi avevano lezione di storia sulla famiglia Imperiale –disse Iris- avranno parlato di te
-Inutili informazioni –disse lui
-Perché non ci hai mai detto nulla? –chiese Sylvie
-Perché non volevo mettervi pressioni- disse Wolfe- ciò che ho fatto io non è normale e ne sono al corrente, non volevo che voi vi sentiste in obbligo di fare cavolate del genere come me. Voglio che i miei bambini spendano il massimo tempo possibile a essere bambini e non si debbano preoccupare a fare come il loro papà…
I cinque si guardarono prima di sorridere- papà è il migliore!
Wolfe sorrise coccolandoli e venne poi aggredito dall’abbraccio di Iris- Iris?
-Non è giusto, non dai più attenzioni alla tua mogliettina- disse lei imbronciandosi
Lui la guardò e la tirò sulle sue ginocchia prima di tirarsi su anche i suoi figli- e coccoliamo tutti allora!
I ragazzi scoppiarono a ridere e Iris si accoccolò di più a lui contenta.



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Capitolo 11: You better bow down on your knees




Capitolo 11: You better bow down on your knees

Alice guardò Iris e ghignò- hey idiota
Iris la ignorò continuando a guardare il telefono
-Hey quando ti parlo tu devi rispondermi –disse Alice afferrandole il polso.
Iris si liberò dalla presa e la guardò male- che vuoi puttana?
-Come osi!? –chiese Alice
-Disse quella che mi ha insultato per prima- disse Iris
-In ogni caso perché diavolo non mi maltratti? –chiese Alice- sto uscendo con il tuo ragazzo
-Tu sei completamente andata
-Voglio che tu mi urli contro! –disse Alice riafferrandole il polso
-Che diavolo, sei una masochista!? –chiese Iris cercando di liberarsi- mi spiace ma non sono il tipo per quei giochi!
-Devi solo urlarmi contro! –disse Alice- altrimenti non avrò la mia good end!
-Che cazzo c’è di sbagliato nella tua testa!? –chiese Iris spingendola via
-Che sta succedendo!? –chiese un professore guardandole
-Iris mi ha spinta e fatto male! –disse Alice mettendosi a piangere
Henrick corse da Alice- no piccola…come puoi ferire una creatura dolce come…
-Qualcuno ti ha interpellato? –chiese Iris mostrando il polso al professore- Alice mi ha afferrato e tirato facendomi questo livido e questi graffi, mi stava facendo malissimo e l’ho spinta solo per essere liberata dai suoi artigli
-Non è vero! –disse Alice- è lei che mi ha…
-Beh è facilmente risolvibile- disse Penelope
-Py! Aiutami lei mi sta di nuovo bullizzando! –disse Alice
-Professore permette che io intervenga? –chiese Penelope
Lui annuì lasciandole il permesso di entrare nel suo pad
-Ecco il segnale- disse Penelope mostrando lo schermo e mostrando la visione delle telecamere.
Iris stava usando il telefono in pace e Alice era corsa da lei iniziando a importunarla. L’immagine era molto chiara: Alice aveva iniziato a far male ad Iris e lei si era difesa spingendola via.
-Signorina Soler, voglio delle spiegazioni –disse il professore
-Ma non…- iniziò Alice- Py tu mi credi vero io non…
-Professore, porterò ms. Empress in infermeria per controllare il polso –disse Penelope ignorandola
Il professore annuì- te l’affido, mi occuperò di ms. Soler
-Prof. Non può credere a quella bugiarda e alla befana! –disse Henrick
-E porterò mr Jack in punizione –disse il professore guardando Iris poggiarsi per supporto a Penelope
****
-Così dovrebbe andare meglio –disse Penelope finendo di bendarle il polso con le lozioni che le aveva messo- dovrebbe evitare un livido
-Lascia che faccia un livido- disse Iris- almeno potrò usarlo come prova che mi sta cercando di far diventare la cattiva
-Con scarsi risultati direi –rise Penelope
Iris sospirò- non voglio essere la cattiva della storia…
-Dici? –chiese Penelope- le regine cattive sono molto sexy a mio dire
-Allora vedi di inginocchiarti a questa regina- disse lei sorridendo e scoppiando a ridere poi quando Penelope si inginocchiò di fronte a lei- Jade!
-Sua maestà questo cavaliere la servirà fino alla fine dei tempi –disse Penelope
Iris rise molto più tranquilla- bene, perché questa regina ha tutte le intenzioni di imprigionarti se provi a scapparle


Capitolo 1: I'm me and her and her


The Day Walker

Capitolo 1: I’m me and her and her

Ho sempre trovato noioso dover fare qualcosa. Ho sempre preferito osservare e guidare gli altri verso le soluzioni migliori ma ho fallito nel guidare me stessa verso un futuro migliore per me. Il mio nome…non ha molta importanza ora vero?
Ricordo questo mondo perché ho già vissuto questo mondo dietro uno schermo. Questo è il mondo di un alternativa realtà post-apocalittica dove tre razze lottano tra loro. In questo mondo c’è una protagonista, Iris, un’antagonista, Lilith, e vari Love interest che Iris può amare. Il mondo è pericoloso con Vampiri che attaccano gli umani e poi creature mutanti che attaccano Umani e Vampiri. Iris è umana e nel suo DNA c’è la soluzione per creare una cura contro il vampirismo, è la figlia di alcuni cacciatori ed è affetta da una severa malattia fin da quando era piccola, curandosene solo verso i cinque anni quando un fulmine a ciel sereno la colpisce, si salva miracolosamente e ottiene un DNA corrotto che potrà creare una cura in futuro. Lilith è una vampira nobile, figlia della più importante delle famiglie vampiriche e protetta come una principessa, a cinque anni viene lasciata sola e erroneamente si brucia al sole, lasciandola in fin di vita. Dopo quell’evento Lilith ottiene eccezionali poteri e diverrà il nemico numero uno contro Iris poiché Lilith si innamorerà di uno dei Love Interest che Iris ha al suo fianco. In tutto questo c’è un sacco di storia, lotta, odio, amore e guerra ma non è importante. Per essere sinceri Lilith e Iris sono due facce della stessa medaglia. Letteralmente parlando, Iris e Lilith sono identiche come aspetto quasi fossero gemelle separate alla nascita. Iris ha capelli ramati e occhi verdi mentre Lilith ha capelli neri e occhi rossi. Se non fosse per i colori però sarebbero due gocce d’acqua e la cosa viene usata nella storia per inganni e malintesi vari. Mi va bene osservarla di nuovo questa storia ma il mio cuore si rompe ogni volta che l’idea che le due vengano ferite inizia a farsi presente.
Questo perché io sono stata rincarnata in questo mondo come entrambe. Sono uno spirito legato a entrambe e per ciò posso seguire e vedere entrambe, benché loro non possono vedermi o sentirmi. Non quando sono sveglie almeno.
Nei sogni noi tre giochiamo sempre insieme. Fui stupita quando le vidi qui per la prima volta, nel mio palazzo mentale. Non mi feci vedere le prime volte, lasciandole interagire tra loro e modificando l’ambiente per farle divertire. Quando si svegliavano dicevano sempre ai loro genitori “Ho fatto un’amica!” o “Papà sai che lei è proprio simpatica?”. I padri delle ragazze pensavano fossero amici immaginari e non diedero peso alla cosa ovviamente e impegnati com’erano con il lavoro era dura per loro dar retta a quella che era una fervida immaginazione. Sia Lilith che Iris non hanno la mamma presente nella loro vita, le due donne lavorano quasi sempre e quindi è raro per loro avere modo di parlare con le due. Hanno entrambe un fratello maggiore ma i due ragazzi sono nella fase in cui le bambine sono nemiche della loro specie e le ignorano. Per dirla in maniera semplice: Lilith è l’unica amica di Iris e Iris è l’unica amica di Lilith.
All’inizio litigavano un po’ ma dopo poco sono diventate davvero unite. Sinceramente mi fa piacere osservarle interagire così allegre e felici, forse perché non ho mai avuto figli prima di morire ma…credo di voler essere per loro una figura materna.
-Hey Lily, chi pensi viva in questo castello? –chiese un giorno Iris
-Qualcuno che vive qui? –chiese Lilith
-Si, qualcuno deve vivere qui no? –chiese Iris
-Uhm…forse una regina? –chiese Lilith- una regina con poteri magici che ci protegge!
Iris si illuminò- una mamma tipo? La mia è sempre occupata
-Anche la mia… -disse Lilith- hey proviamo a cercarla!
Non pensavo mi avrebbero trovato quindi stetti nelle vicinanze ad osservare le due giocare, purtroppo avevo sottovalutato una cosa…questo è anche il loro palazzo mentale.
-Eccola! –disse Lilith trovandomi
-Che bella… -disse Iris prendendo la mano di Lilith e avvicinandosi a me
-Ciao! –disse Lilith- io sono Lilith e lei è Iris, tu chi sei?
Io sorrisi- non ho un nome…
-Perché? –chiese Iris- tutti hanno un nome
-Non io- risposi con un sorriso. Cosa potevo dire? Erano due adorabili bambine di tre anni infondo
-Uhm…possiamo darti noi un nome! –disse Lilith
-Si buona idea! –disse contenta Iris- possiamo?
Io sorrisi- fate pure
-Uhm…- le due mi osservarono a lungo prima di decidere di chiamarmi “Yuri”. La cosa mi lasciò stupita ma decisi di accettare il nome con un sorriso. Yuri per quel mondo era il nome della dea che proteggeva i bambini e i gemelli. Per le due il mio aspetto doveva essere molto simile alla descrizione della dea. Quando chiesi come mi vedessero le due dissero che avevo lunghi capelli dorati che arrivavano ai miei fianchi e occhi d’argento, che avevo pelle pallida e un sorriso dolce sulle mie labbra rosso sangue, che ero magra e slanciata e che avevo però curve femminili come quelle delle statue che vedevano nelle cattedrali dipinte nei loro libri.
Divenni Yuri da quel giorno.
Quando le bambine dissero ai loro genitori che avevano una nuova amica gli adulti ignorarono la cosa finché il nome “Yuri” non saltò fuori. Nel mondo del gioco gli dei spesso appaiono nei sogni per dare protezione ma lo stesso venne superata la cosa come un sogno di una bambina. Infondo una dea che gioca con due bambine non si è mai sentita.
Avvertii le due di stare attente a vari pericoli e le guidai come figura materna, passando le mie giornate e serate con loro.
Quando l’incidente accorse ai cinque anni, entrambe erano in peggiori condizioni di ciò che il libro descriveva e una possibilità si aprì per loro: Rinunciare a un corpo e unirsi nell’altro. Lasciai loro la scelta e Lilith offrì di rigettare il suo corpo a favore di quello di Iris ma Iris rifiutò la cosa dicendo che lei era malata e debole e che se dovevano vivere in un corpo era meglio quello più potente di un vampiro. Lilith si sentiva in colpa per la scelta e allora io intervenni dicendo “Perché non cambiamo il corpo di Lilith?” proposi ad entrambe l’idea di lavorare con il corpo vampirico di Lilith per creare una cura contro il vampirismo che avrebbe evitato sia lo sterminio dei vampiri che quello degli umani. Di fare esperimenti sicuri e verificare se un vampiro può tornare a una forma simile a quella umana dove il sangue umano non è più la sua fonte di vita. Alla mia idea entrambe furono entusiaste di accettare la cosa.
Iris si risvegliò un secondo nelle braccia del padre mentre Lilith era già entrata in coma per preparare il corpo per tenere in sé le due anime. Io restai al fianco di entrambe.
-Papà…devo andare…
-Iris resta qui con me, andrà tutto bene ok? Il medico sta arrivando e…
Iris gli sorrise piano- Lilith…Lilith è mia amica…mi…mi terrà con sé…
-Iris non è momento per…
-Yuri è con me –disse piano lei- e io sono con Lilith…vampira…Lilith è una vampira che mi terrà in vita con sé. Yuri ci proteggerà papà…
-Lilith…- ripeté l’uomo un secondo- devo trovare Lilith? Mi stai chiedendo questo?
-Yuri dice che papà incontrerà Lilith in futuro…Lilith è uguale a me –disse Iris- ti voglio tanto bene…
-Iris? Iris…hey…IRIS! Dov’è il medico!? Chiamate il medico immediatamente! Iris resta con me…Iris…
L’anima di Iris era già arrivata al corpo di Lilith quando l’uomo iniziò a piangere. Essendo incorporea io potevo sfiorarlo anche se lui non sapeva che io ero lì. Gli sfiorai la spalla e dissi solo un “Mi prenderò cura di loro” cosa che lui sembrò sentire visto che si girò a cercare da dove la voce arrivava.
Dopo pochi secondi ero nel corpo di Lilith con entrambe le bambine. Iris pianse un po’ e Lilith la consolò come meglio poteva. Alla fine dei conti erano bambine di cinque anni le due. Quando il corpo si risvegliò nessuna delle due aveva molta voglia di controllarlo quindi fui io a gestirlo finché le due non si ripresero. Il corpo subì una grossa mutazione a causa delle due anime, o forse tre se contiamo la mia: i capelli erano ora platino e gli occhi violacei. Non sono sicura del motivo però sono contenta che il corpo sia sopravvissuto senza ferite alla reincarnazione delle due. Ora il mio compito è creare un mondo dove le due possano vivere felicemente senza nessun ostacolo. Per fare ciò però temo di dover modificare pesantemente la trama originale…oh beh…non credo che nessuno avrà da ridire no? Infondo non dovevano mettermi qui se non volevano che io giocassi a modo mio con la storia…







Second Chance

Second chance
Trama:
Astrid è una werewolf con un gran talento per la medicina e un cuore d'oro. Ha sposato un licantropo del suo branco ma questo si è rivelato essere l'errore più grave della sua vita. Dopo aver scoperto il tradimento di lui, recide il marchio, lascia il branco e scappa dalla sua vita prima che l'Alpha del suo branco la forzi a diventare sua moglie. Dopo giorni e giorni di viaggio raggiunge "Silver River", una bellissima cittadina nel pieno del territorio dei Werepanther dove subito il capo del branco accetta di prenderla sotto la sua protezione in cambio delle sue abilità mediche. Astrid qui ritroverà se stessa e imparerà che non sempre l'amore porta a soffrire, purtroppo però qualcuno non sa come gettare la spugna...

Categoria:  fantasy world, werebeast

Lista dei capitoli:

I am the Grave Keeper

I am the Grave Keeper Trama: La nuova proprietaria del cimitero locale si occupa di tenere al sicuro i morti, fare le cerimonie funebri e a ...