WitchandAngel

Capitolo 17: The Right Alpha

Capitolo 17: The Right Alpha

Alexa guardò i lupi disporsi sul campo di battaglia- che sorpresa…l’Alpha è a nascondersi nella sua casetta…
Aaron scoppiò a ridere guardando la sfera con la figlia- che ti aspetti da quello? Non ha le palle per andare contro di te, figurati per andare contro un esercito!
-Dunque…io sono pronta quando vuoi dolcezza- disse Roxy guardando Alexandra
Lei sorrise- bene, mentre voi combattete non andiamo in una missione da killer…
Hunter la guardò- sicura?
-Tesoro sono un lupo nato per questo tipo di azioni in battaglia- rispose Alexandra- non mi muovo altrettanto bene in un campo di battaglia normale, io sono fatta per azioni di killer non di soldato
-Lo so ma non mi piace l’idea di mandarti da sola…-disse lui
-Ohi, io che sono? –chiese Roxane posandosi al muro
-Sola senza di me- chiarì Hunter- e che diavolo vi siete messe?
Le due indossavano stivali in pelle neri con tacco, pantaloni in pelle nera e un corpetto in pelle nera.
-State andando ad uccidere o rimorchiare? Perché nel primo caso non mi piace come look, nel secondo caso…volete che ammazzi ogni essere che vi si avvicini? Tu sei la mate di mia sorella e tu- disse guardando Alexa- sei la mia mate e ti assicuro che sono possessivo
-Oh dammi tregua, pensi sia facile uccidere su tacchi a spillo? –chiese Roxane
-No per questo ti chiedo perché diavolo ti sei vestita così! –disse lui
Alexa sorrise- perché è più facile muoversi così, inoltre i tacchi sono scarpe che possono annullare completamente il rumore dei passi se sai usarle per bene e…beh il tacco in sé può diventare un coltello, non lo sai?
Hunter sospirò- non mi piace l’idea…
-Troppo tardi- disse lei dandogli un bacio- pensa a vincere sui lupi, intanto noi due “accidentalmente” cattureremo il loro Alpha…
Aaron sorrise- e toccherà a me ridere stavolta alla sua faccia.
Hunter sorrise- preparatevi. Inizieremo l’attacco in un’ora
Leila sorrise- i lupi dedicati alla cura sono pronti, quando vuoi possiamo iniziare
-Truppe pronte –disse James al suo Alpha
-E anche le nostre lo sono- disse Katherine
Roseline sorrise- pronto per tornare in battaglia?
Aaron sorrise- nato pronto
***
-Perché ci attaccano!? –chiese l’Alpha guardando il figlio
-Questo deve essere tutto un piano del marito di Alexa! –disse Derek alzandosi
-Dove credi di andare?
-A combattere! –disse lui
-Combattere? –rise l’Alpha- tu sei un Trapper-Searcher, le tue specialità sono nasconderti, mettere trappole e trovare trappole. Non sei un lupo per combattimento!
Derek rise- sono il futuro Alpha! Posso farlo!
L’alpha lo guardò uscire di corsa- che idiota…ha preso tutto dalla puttana della madre…
-No direi che sono geni paterni- disse la voce di Alexa dietro di lui
L’alpha non ebbe il tempo di girarsi che venne steso con un pugno da Roxane.
-Debole…- mormorò la rossa
-Non hai idea- rispose Alexa- leghiamolo e prepariamoci. Al segnale lo portiamo fuori
-Non subito? –chiede Roxane
Alexa sorrise- mio padre, mia zia e mio marito hanno delle persone da rendere “casualità di guerra” no? Infondo non vogliamo chi supportava il bastardo in giro in futuro. Dobbiamo dar loro il tempo di rendere queste persone delle “vittime”
Roxane sorrise- adoro questo branco…



Capitolo 18: Stop it

Capitolo 18: Stop it

 La lotta non era mai stato qualcosa che per me era difficile da fare.
Fin da piccola ho sempre avuto un occhio particolare.
Chiunque avessi davanti diventava un oggetto con dei segni in vari punti.
Non vedevo umani ma bersagli.
La prima volta che colpii un bersaglio fu strano. Un senso di adrenalina mi prese e in un secondo quella persona aveva perso i sensi senza che io avessi colpito nemmeno due volte.
Fu allora che capii che cosa il mio tipo di lupo era.
I nemici non avevano molte possibilità poiché io avevo la piena conoscenza dei loro movimenti prima che loro attaccassero.
A dirla tutta…divenne noioso.
Tutti pensano che poter battere chiunque è fantastico ma…che gusto c’è? Quando sai che tu vincerai non importa cosa…è come giocare contro una bambola in una competizione di chi si muove di più. È una vittoria già detta.
Chiunque era davanti a me era solo un bersaglio da colpire.
No sfida.
No adrenalina.
No divertimento.
Noioso? Sì ma…meglio che diventare un bersaglio per chi si crede più forte.
Guardo i lupi inchinarsi e arrendersi mentre trasciniamo l’ex Alpha verso mio padre.
Alla fine…non è stata una battaglia.
Nemmeno una lotta.
Questa è stata una carneficina.
Questa è stata una lotta contro il più debole.
Un massacro.
Spingo l’uomo davanti a mio padre e mi accoccolo a Hunter.
-Tutto bene?
Io annuisco
-Perché mi fai questo!? –urla l’uomo
-Per lo stesso motivo per cui l’hai fatto a me- risponde mio padre
-No…ti prego…
Chiudo gli occhi e sento delle urla.
“Uccidere…”
Calmati…non perdere il controllo…
Sento ancora urla e poi un rumore di ossa rotte.
Silenzio.
Quando riapro gli occhi un bagno di sangue è davanti a me.
Hunter mi guarda- tutto bene?
Io annuisco- si…è finita vero?
Lui annuisce tranquillo.
“Uccidere…”
Zittisco la mia lupa e mi calmo. Non è momento per perdere il controllo…
-E ora tocca ai suoi aiutanti- dice mia zia.
Per qualche motivo…sento una strana sete di sangue…



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Capitolo 32: Love is never Wrong

Capitolo 32: Love is never Wrong

Ci fu una bellissima conversazione con la madre quando lei ebbe accettato Aaron come suo genero.
-Sembra un bravo ragazzo- sorrise Alexandra
-Lo è –confermò Althea
-Sono contenta che ti sia trovato un uomo del genere amore
Althea le sorrise- mamma…secondo te è sbagliato amare?
-Ovviamente no
-E uccidere per amore? –chiese lei
La donna si bloccò un secondo- dipende forse…
-Dipende? –chiese Althea
-Dipende se vuoi vivere con le conseguenze delle tue scelte
-Che intendi?
Alexandra sorrise- ho ucciso molti come sai
Althea annuì, aggiungendo mentalmente di essere la causa di parecchie di quelle- lo so
-Non me ne pento, specie quelle che erano una minaccia a te e a tuo padre Ace- disse lei
-Ma?
-Tu sei troppo buona e potresti non sopportarlo… -disse Alexandra
Althea sorrise- sono meno innocente di ciò che credi mamma
-Althea…- disse lei
Althea le sorrise- lo sai che non sono santa…
-Se è per aver accusato quell’uomo che avevo sposato…- iniziò Alexandra
-Mamma –disse Althea- ti sei mai chiesta come sono morti i tuoi?
-Non sono i miei genitori- disse Alexandra- sono solo…
-Come l’uomo che hai sposato prima di papà Ace per me- sorrise Althea
Alexandra annuì- si
-Ti sei mai chiesta come sono morti?
Alexandra la guardò- non mi è mai importato e…
-Li ho uccisi io –disse Althea tranquillamente
Alexandra la guardò e poteva capire la verità delle parole della figlia grazie al suo potere e non era sicura di come reagire a ciò- perché?
-Volevano riprendere il trono- disse Althea- ed erano una seccatura per me da avere intorno
Alexandra la guardò- hai ucciso per me?
Althea le sorrise- ho ucciso per te, ho ucciso per papà e ho ucciso chiunque fosse contro la mia famiglia mamma
Alexandra la guardò girare intorno al tavolo e inginocchiarsi davanti a lei prendendole le mani- Althea?
Althea le sorrise- ti amo tanto mamma. Amo te, amo papà e amo la nostra famiglia. Non devi temere per me.
Alexandra la guardò prima di sorriderle- sei proprio mia figlia eh?
Althea sorrise tranquilla…infondo Alexandra aveva ucciso suo fratello e causato la paralisi al padre…



Capitolo 31: What I never told you

Capitolo 31: What I never told you

Il primo imperatore, il padre di Alexandra, era un uomo apatico.
L’amore tra lui e la moglie era puramente politico e in realtà i due si odiavano a morte.
La moglie gli diede un totale di due figli: Alexandra la prima nata e a due anni di distanza Edward.
Alexandra crebbe da sola, dopo che il padre aveva avuto il figlio maschio lei era sparita e la madre non aveva interessi in lei o nel figlio o nel marito.
Era dura per lei provare emozioni di qualsivoglia tipo a dirla tutta, nessuno la curava o amava come figlia o come ragazza ma solo come figlia dell’Imperatore e colei che avrebbe sposato qualcuno per convenienza di rapporti politici e non di amore.
Era dura non odiare i suoi ma provava lo stesso a non farlo e provava a non odiare l’odioso moccioso che era il fratello.
Un giorno sentì i suoi parlare di chi sarebbe diventato il marito di lei e questo le fece perdere ogni interesse nella sua famiglia.
“Dalla al primo che capita per ciò che mi interessa, sono il padre ma non è la mia erede”
“Beh è tua figlia, io non ho interesse a esserne madre”
L’odio della ragazza per i suoi era palpabile e sapeva che se voleva sopravvivere avrebbe dovuto scappare.
Un “miracolo” avvenne però.
Edward morì e il padre fu colpito di una malattia alle gambe rendendolo disabile.
L’unica erede possibile era Alexandra ma quella orribile donna che voleva considerarsi madre era pronta a prendere il trono…ma il consiglio la bloccò.
Alexandra fu obbediente e dopo avere preso la corona incentrò ogni potere in sé e allontanò i genitori.
Non poté scappare dal sposare quell’uomo ma fu benedetta dall’arrivo di Althea nella sua vita.
Nonostante questo quei due continuavano a provare a interferire con la figlia.
Althea non lo permise.
Erano molto interessati alla nipote, credendola facile da manipolare, ma non si aspettavano di avere a che fare con un demonio in corpo di principessa.
La prima di cui si sbarazzò fu la nonna.
-Nonnina ti ho fatto una tazza di thè! –sorrise Althea
-Oh che dolce- sorrise falsamente la donna facendola sedere
Althea posò il set e versò il thè nelle due tazze, dando alla nonna la tazza dai decori rosa e tenendo per sé quella dai decori bluastri- di cosa volevi parlare?
La nonna la guardò bere la tazza prima di bere lei stessa- beh…la mamma ha fatto una strana mossa di recente, sai perché?
Althea annuì
-Lo diresti alla nonna? –chiese lei
Althea sorrise- no
-Perché no? Non vuoi bene alla nonna? –chiese lei
Althea sorrise malefica- come se qualcuno potesse volere bene a una puttana come te
La donna la guardò- riti…- si portò le mani alla gola
Althea sorrise bevendo il suo thè- vedi…mamma mi ha detto cosa tu e tuo marito le avete fatto passare…
La tazza della vampira cadde a terra e Althea sorrise guardandola- io sono immune al veleno mia cara…tu no…
-P…perché…
Althea sorrise posando il viso sulla mano- perché non permetterò a nessuno di toccare ciò che è mio puttanella che non sei altro…grazie per aver dato alla luce a mamma…non ci mancherai…
Quando la donna non poté più parlare, Althea confermò la morte e rise piano prima di urlare- AIUTO! LA NONNA NON SI MUOVE!
Le guardie entrarono dopo parecchi minuti che Althea urlava e la trovarono a piangere su un cadavere.
Il medico trovò tracce di veleno e quando Althea disse di aver anche lei bevuto il thè le diedero subito la cura per sicurezza. Il nonno venne trovato morto con la gola squarciata e l’arma fu trovata nelle camere della moglie.
Tutti dedussero fosse un omicidio-suicidio con un tentativo di uccidere anche Althea nel mentre. Nessuno però pensò che la piccola fosse meno innocente di ciò che sembrava…




Capitolo 19: Family is the Answer

Capitolo 19: Family is the Answer

-Alexandra? –chiamo muovendomi per i corridoi della casa
Nessuna risposta.
“Dici che è arrabbiata con noi?”
Perché dovrebbe?
“Beh abbiamo ucciso parecchie persone…”
Non ha problemi con la cosa però
“Uhm…”
Il suo lupo ti segnalava qualche emozione?
“Nervosismo, ansia e rabbia”
Uhm…
Stava perdendo il controllo?
“Penso di sì”
Cavolo…
-Alexa? –chiamo ancora una volta
“Camera da letto”
Ok andiamo.
Busso piano alla porta- Alexa?
-Dentro- dice lei
“Tranquillo sta bene”
Io annuisco entrando e chiudendomi la porta dietro
-Hey –dico io
-Hey
-Stai bene?
Lei annuisce- ho avuto un problema di controllo ma sto bene
Mi siedo sul letto al suo fianco- non ti era mai successo prima o sbaglio?
Lei mi sorride accoccolandosi- non era successo dalla prima volta che sono diventata una donna…
Ovvero?
“La prima volta che ha iniziato ad andare in calore”
Fantastico…
-E perché è successo? –chiedo io
Lei mi bacia- qualcuno è responsabile…di fatto è colpa tua
-Mia?
Lei prende la mia mano e la posiziona sul suo stomaco- dovrai prenderti cura di noi per un bel po’…
-Sei…incinta? –chiedo io guardandola
Lei annuisce
Io la stringo e la sento ridere
-Non pensavo saresti stato così felice –ride lei
-Ovvio che lo sono! –dico io guardandola- aspetta quindi durante la lotta…
Lei annuisce- non ci siamo accorte di nulla perché ero impegnata a controllare il mio lupo, quando mi sono calmata ho notato la sua presenza
-Cavolo- dico io- poteva finire molto male…
Lei mi sorride- va tutto bene però…stiamo bene
Io la bacio tenendola vicina- saremo una famiglia…
Lei annuisce- già
Io sorrido tenendola stretta a me. Credo di essere appena diventato più possessivo di prima…





Capitolo 20: Wolf Possession

Capitolo 20: Wolf Possession

-Mamy! –urlò un bambino dai capelli e occhi scuri con in mano un mazzo di rose- mi prendi in braccio?
Alexa sorrise al bambino di cinque anni e fece per prenderlo ma venne preceduta da Hunter
-Mamma ha la sorellina nella pancia, non può sollevare pesi- disse lui
Il bambino guardò male il padre- mollami tu, voglio le coccole dalla mamma
Alexa ridacchiò sedendosi al fianco del marito e coccolando il figlio- dai alla mamma un altro mesetto e poi sarò di nuovo libera
Il bambino le fece gli occhioni- mamy non mi vuole più bene?
Alexa lo tirò in un abbraccio- non dire così, mamma ti vuole tanto bene!
Hunter ruotò gli occhi- dannata peste
Il bambino gli fece la linguaccia- mamy è mia
-Damon…- ringhiò piano Hunter
-Hunter –lo richiamò Alexa- non dirmi che sei geloso di TUO figlio ora…
-Lo sono- disse lui
Lei scoppiò a ridere incredula- seriamente amore?
-Cosa? La piccola peste riceve coccole ogni singola volta! –disse l’uomo
Damon guardò la madre- mamy ama me più di papà vero?
-Ecco…- disse la donna
Hunter la guardò- allora?
Lei rise- voi due siete decisamente possessivi o sbaglio?
-Non stai rispondendo –rispose Hunter
-Mamma ama molto entrambi –rispose lei
-Non è una risposta! –disse Damon
-Vero- disse Hunter
-Mamma non risponde a nulla- rispose Alexa
Hunter e Damon misero il broncio
-Non funziona- rispose lei alzandosi- oh…
-Tutto bene? –chiese subito in panico Hunter
-Mamy sta male? –chiese Damon
-Hunter chiama tua sorella…a quanto pare la sorellina ha deciso di arrivare prima…- mormorò lei poggiandosi al tavolo
***
-Come sta mamma? –chiese Damon a Leila quando uscì dalla stanza
-Bene- sorrise la lupa- e c’è qualcuno che vi vuole conoscere
Hunter entrò con Damon nella stanza. In braccio a una stanca Alexandra c’era un bimba dai capelli chiari e occhi come la madre. La bimba stava dormicchiando nelle braccia di Alexandra
Hunter si avvicinò subito- come stai?
-Stiamo bene- sorrise lei dandogli un bacio- Damon vieni qui a conoscere la sorellina…
Damon si avvicinò piano e guardò la bimba, avvicinò la mano al volto di lei e gli venne afferrata dalla bambina che ora lo guardava con un sorriso- hey bellissima…
Hunter percepì qualcosa e disse- Damon è tua sorella…
-Nulla mi vieta di essere estremamente possessivo- rispose lui guardando la madre- come si chiama?
-Enjel –rispose lei- vuoi prenderla in braccio?
Lui annuì sedendosi sulla sedia accanto alla madre e prendendola con delicatezza- hey sorellina…
Hunter guardò preoccupato Alexandra- dovrei interromperlo?
Lei scosse la testa- al massimo il mate di tua figlia avrà da affrontare suo fratello maggiore prima di anche solamente baciarla…purtroppo per te lui ha il tuo carattere caro.
Hunter sorrise baciandola- oh beh…vorrà dire che ti avrò libera per me più spesso in futuro quindi mi va bene
Alexa sorrise guardando i due figli. Sarebbe stata dura per la piccola Enjel trovare un partner con un fratello che aveva appena deciso di diventare molto possessivo.
-Facciamo numero tre? –chiese Hunter dandole un bacio sulla guancia
Alexa rise- fammi riprendere almeno
Damon sorrise stringendo la sorellina, aveva tante cose da fare ora…avrebbe dovuto far sparire ogni ragazzo in futuro.
~The End~

Spy Family

Spy Family 

Trama:
Dopo aver scoperto che la sua intera vita era sotto il controllo dei propri genitori, che i suoi amici erano pagati per tenerla d'occhio e che nulla di ciò che credeva vero lo era, Sapphire cerca vendetta. Per fare ciò inizia a giocare allo stesso gioco dei suoi genitori. In una guerra tra spie, chi pagherà il prezzo più alto?

Storie Connesse: Lista
Lista dei capitoli:
Capitolo 5: We just need him to believe that

The Dragon Emperor

The Dragon Emperor Trama: La sua novel preferita, una in un mondo wuxia, era questa meravigliosa storia di come un normale ragazzo diventava...